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Le foto di cosa vedere e visitare a San Pietroburgo

San Pietroburgo: cosa vedere dall'Ermitage al Palazzo d'Inverno

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Fondata poco più di tre secoli fa laddove si estendeva una vasta palude disabitata lungo il corso del fiume Neva, San Pietroburgo è prosperata a dispetto delle numerose difficoltà che ha dovuto affrontare negli anni. L’inclemenza della natura e la continua alternanza al potere ha creato non pochi problemi alla città, costantemente bisognosa di restauri e ristrutturazioni alle sue magnifiche architetture. Nonostante ciò, i suggestivi scenari del centro hanno ispirato alcuni tra i più grandi scrittori russi, da Pushkin a Dostoevsky, e rinomati compositori come Tchaikovsky e Shostakovich. Attualmente Piter, come viene simpaticamente chiamata dai suoi abitanti, sta vivendo una fase molto positiva della propria storia, con l’economia che pare non risentire della crisi globale ed il settore turistico che attira ogni anno un numero maggiore di visitatori.

La storia di San Pietroburgo ebbe ufficialmente inizio nel 1703, anno della fondazione commissionata dallo zar Pietro il Grande (1672-1725). La fondazione fu dettata dal desiderio di Pietro di una capitale che esprimesse tutta la potenza della giovane nazione russa, ma che al contempo risultasse esteticamente gradevole. Per questo chiamò alla propria corte numerosi architetti italiani che, lavorando a stretto contatto con il sovrano, disegnarono una città spaziosa, armoniosa, dagli splendidi palazzi nobiliari affacciati su grandi viali. Edifici civili, religiosi e militari venivano costruiti con ritmo impressionante modellando una capitale di rara bellezza a livello europeo e mondiale.

Il fervore creativo ebbe nuovo impulso con Caterina II (1729-1796), la quale, meno spartana di Pietro il Grande, creò intorno a sé una corte sfarzosa e fece costruire una residenza imperiale, fuori città a Puskin, che ancora oggi è una delle mete turistiche più visitate. La rivoluzione d’ottobre partì da San Pietroburgo e si diffuse rapidamente in tutte le province dell’Impero. Con l’avvento del comunismo la città perse il rango di capitale in favore di Mosca , venne ribattezzata Leningrado, e durante la seconda guerra mondiale fu triste, ma eroica protagonista di una assedio tedesco che durò 900 giorni.

L’ex capitale dell’immenso impero zarista si affaccia sul Golfo di Finlandia in corrispondenza dell’estuario della Neva sviluppandosi sulle isole prospicienti, che per lo zar rappresentavano una vera e propria “finestra sull’Europa civile”. Con i suoi quattro milioni e mezzo di abitanti, San Pietroburgo è la seconda città della Russia. Il centro storico coincide coi quartieri che si estendono alle spalle del Palazzo d’Inverno e dell’Ammiragliato, sulla riva meridionale del fiume, con la cupola della Cattedrale di Sant’Isacco che svetta al di sopra degli altri palazzi. La via principale è Nevsky prospekt, lungo la quale si affacciano negozi, ristoranti e numerosi siti di interesse turistico. La parte settentrionale dell’area metropolitana si compone di tre zone: l’Isola Vasilevsky, costellata di bei palazzi antichi, Petrogradskaya storona, un gruppo di isole distinguibile per la presenza dell’alta guglia dorata della Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, e Vyborgskaya storona, che si sviluppa a est lungo il corso della Neva.

Il cuore della città è la scenografica Piazza del Palazzo (Dvorcovaja Ploshad) al cui centro sorge la Colonna di Alessandro; alta quasi 50 metri regge un angelo dorato il cui viso è il ritratto dello zar Alessandro I. Dalla piazza si accede al Palazzo d’Inverno, l’incantevole edificio color verde acceso, bianco e oro che ospita il Museo Statale dell’Ermitage (www.hermitagemuseum.org). L’immensa collezione, comprensiva di ben tre milioni di pezzi, occupa altri quattro edifici oltre al Palazzo d’Inverno: il Piccolo Ermitage, il Vecchio e il Nuovo Ermitage (spesso accorpati col nome di Grande Ermitage) ed il Teatro Statale dell’Ermitage. La collezione d’arte è allestita nei tre piani del Palazzo d’Inverno e nei due piani principali del Piccolo e del Grande Ermitage.

Premesso che ci vorrebbero diversi giorni per vedere tutto il museo, le sale di maggiore interesse sono naturalmente quelle di arte italiana dal XIII al XVIII secolo (207-238), di arte spagnola dal XVI al XVIII secolo (239-240), di arte fiamminga e olandese del XVII secolo (244-247, 249-252, 254). Tra i capolavori in mostra ci sono opere di Caravaggio, Giorgione, Leonardo da Vinci, Michelangelo, Perugino, Raffaello e Tiziano, solo per citare gli italiani più famosi, seguiti dai francesi Cézanne, Degas, Matisse e Monet, gli spagnoli Picasso e Velazquez, i fiamminghi Rubens, Rembrandt e Van Gogh. Uscendo dall’Ermitage è impossibile non notare l’Ammiragliato, la cui guglia dorata è visibile da tutto il centro.

La prospettiva Nevsky (Nevsky prospekt) è l’arteria principale e più trafficata della città. Orlata da splendidi palazzi un tempo dimora delle famiglie nobili, la via è ricca di negozi, bar e ristoranti che calamitano un continuo viavai di persone. Su di essa si affaccia la Cattedrale di Nostra Signora di Kazan, costruita tra il 1801 e il 1811 su progetto di Andrei Voronikhin, dichiaratamente ispiratosi alla Basilica di San Pietro a Roma. Sulla Nevsky è inoltre possibile acquistare i biglietti per un giro in battello lungo i romantici canali che scorrono tra le vie del centro come il Griboedov e la Fontanka.
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Nei pressi di Nevsky prospekt svettano la Chiesa della Resurrezione, o del Salvatore “sul sangue versato”, costruita nel punto in cui lo zar Alessandro II venne assassinato nel 1881, ed il Museo Russo. Quest’ultimo, che ospita una delle collezioni d’arte russa migliori del paese, ha la sola colpa di trovarsi a breve distanza da un colosso come l’Ermitage, senza il quale avrebbe indubbiamente maggior considerazione. Poco distante, alle spalle del Teatro Aleksandrinsky, si trova un altro museo di grande importanza: il Museo Statale del Teatro e della Musica di San Pietroburgo. L’edificio espone un’eterogenea collezione di oggetti legati al teatro russo come elementi scenografici, costumi e locandine, mentre una sezione è pensata interamente per i bambini con modellini e antichi congegni meccanici che riproducono effetti come il suono del vento e il rumore della pioggia.

Tra il Campo di Marte e la Fontanka si estende il migliore dei parchi di San Pietroburgo: il Giardino d’Estate. L’interno è un tripudio di padiglioni, fontane e piante disposte secondo una pianta geometrica per certi versi simile a quella di Versailles. All’angolo nord-orientale del parco, invece, svetta il Palazzo d’Estate, il primo edificio costruito in città nel 1710. Tra i simboli di San Pietroburgo c’è poi la Fortezza di Pietro e Paolo, commissionata da Pietro il Grande in persona per difendere la città e la nazione dalla flotta svedese che dominava il Baltico all’inizio del Settecento. Al suo interno sorge l’omonima Cattedrale dei SS. Pietro e Paolo, capolavoro di Domenico Trezzini. La torre è alta 122 metri, compresi 60 metri di cuspide dorata, mentre l’interno della chiesa custodisce le tombe degli zar, facilmente riconoscibili poiché in marmo bianco e sormontate da aquile imperiali in bronzo dorato.

Uno dei punti panoramici migliori della città è il Lungoneva Petrovskji. Da qui si gode una delle viste più ampie e spettacolari di San Pietroburgo. Sempre su questo lato del fiume si può visitare la Domik Petra, la casetta di legno dove Pietro il Grande visse per seguire personalmente l’andamento dei lavori nella prima metà del XVIII secolo. L’edificio è molto suggestivo perché quasi tutto originale, tanto che si possono ancora ammirare gli oggetti che lo zar utilizzava quotidianamente. Poco distante si trova il simbolo, un po’ retorico, della rivoluzione socialista: l’incrociatore Aurora. Esso è ormeggiato di fronte all’Accademia Navale, un bel palazzo blu e bianco, e si dice che sparò il colpo di cannone che diede il segnale ai rivoluzionari per sferrare l’attacco al Palazzo d’Inverno. Al di là di questo episodio, la visita a questo museo galleggiante, pieno di vecchie foto, bandiere, decorazioni e cannoni, è interessante e gradevole.

Le strutture ricettive sono migliorate notevolmente rispetto anche solo a 15/20 anni fa. Ci sono alberghi di tutte le categorie e vista l’estensione della città è meglio prenotare alberghi in zone comode per il centro. Anche i ristoranti sono numerosi, ma bisogna fare attenzione perché i prezzi medi sono abbastanza alti. Per i portafogli con minori possibilità esistono tuttavia diverse catene, ben più economiche, ma comunque di buona qualità.

Il clima invernale di San Pietroburgo è, per usare un eufemismo, inclemente. In gennaio e febbraio le temperature massime si aggirano mediamente sui –4°/-5°, le minime sui –12°/-10°. Va decisamente meglio in luglio e agosto che fanno registrare massime nell’ordine dei +22°/+24°. Di grande fascino, in giugno, le cosiddette “Notti Bianche”. In questo periodo la notte non cala mai e lo spettacolo della città piena di vita, con i ponti che si aprono dalle 2 alle 5 per far passare le navi, è estremamente suggestivo. Le precipitazioni sono pari a circa 600 mm annui. In inverno la neve imbianca la città per mesi e nei periodi più freddi la Neva ghiaccia completamente. Anche questo è uno spettacolo di rara bellezza.

Gli aerei, che portano turisti da tutto il mondo atterrano all’aeroporto di Pulkovo, 16 km a sud della città; da qui si può raggiungere il centro in autobus o prenotando un taxi. Le compagnie aeree che operano su questo hub sono tantissime e tra queste, naturalmente, anche Alitalia. Per entrare in Russia è necessario essere muniti del visto che viene rilasciato dalle ambasciate e dai consolati. Gli spostamenti urbani sono agevolati dall’efficiente rete di trasporti pubblici, disponibili a prezzi economici. Di questi fanno parte la metropolitana, il mezzo più comodo per spostarsi in centro, ma anche autobus, filobus e tram.
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