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I dintorni di San Pietroburgo: Petrodvorec, Pushkin e Pavlovsk

San Pietroburgo, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

La seconda città russa è stata capitale zarista dalla sua fondazione (1703), fino alla presa del potere da parte dei comunisti (1917). In questi due secoli i sovrani che si sono succeduti, hanno costruito nei suoi dintorni palazzi suntuosi che nulla avevano da invidiare alle più rinomate residenze dell’Europa occidentale come, ad esempio, la reggia di Versailles.

Questi splendidi edifici hanno dovuto subire la violenza dell’occupazione nazista durante l’assedio di San Pietroburgo. Incendi, bombardamenti, razzie li hanno resi irriconoscibili. Danni ingenti che avrebbero scoraggiato chiunque, ma non i russi. L’amore di questo popolo per l’arte e la cultura ha fatto si che tutto rinascesse a nuova vita. Nei decenni successivi alla guerra, abili restauratori hanno sapientemente e pazientemente riportato agli antichi splendori questi palazzi.

All’avvicinarsi dell’esercito tedesco tutte le opere d’arte contenute, statue, quadri, arredamenti, sono stati accuratamente imballate e nascoste. In alcuni casi addirittura sepolti nei parchi cittadini. Questa lungimiranza ha fatto sì che oggi i numerosi turisti restino affascinati nel visitare stanze, saloni e parchi che si presentano esattamente come prima della guerra.

E’ consigliabile visitare questi luoghi con delle guide (ci sono quelle ufficiali e quelle “private” che sono sempre disponibili) per non perdersi dettagli importanti, aneddoti curiosi e i racconti sulla ricostruzione.

Gran Palazzo di Petrodvorec (il palazzo di Pietro il Grande) è forse il più bello e il più importante di questi palazzi. Si trova a circa 30 km a ovest della città ed è comodamente raggiungibile con autobus di linea, battelli e treni.

La reggia, di aspetto barocco, si affaccia sul Golfo di Finlandia e chi la raggiunge con il battello può ammirare la Grande Cascata. Fatta a gradoni scende verso il mare ed è ricca di giochi d’acqua e fontane. Al centro è sistemata la statua raffigurante Sansone che uccide il leone. Sansone rappresenta la Russia, o, meglio, Pietro il Grande, mentre il leone simboleggia la Svezia, sconfitta definitivamente dalla nascente potenza zarista nella battaglia di Poltava. L’interno del palazzo è a dir poco suntuoso. Lo scalone d’onore e il salone da ballo tolgono il fiato per le dimensioni e le ricche lavorazioni. Il resto della visita si snoda per una serie incredibile di stanze, salotti, studi e sale da pranzo, impreziositi da pavimenti in legno che spesso distolgono l’attenzione del turista per quanto sono belli. Sulle pareti centinaia di quadri tra i quali spicca, in assoluto, un magnifico ritratto di Elisabetta a cavallo, sistemato nell’immensa sala del trono.

Come in tutte le regge a Petrodvarec è possibile passeggiare per un immenso parco ricco di edifici di vario tipo, statue e fontane. Da vedere assolutamente la cascata del Monte della Scacchiera, una scenografica fontana disposta a gradoni, pavimentata con marmo bianco e nero in modo da raffigurare una grande scacchiera.

Il Gran Palazzo di Caterina si trova invece a Pushkin, località 30 km a sud di San Pietroburgo , che prende il suo nome dal più illustre poeta russo che qui visse e studiò per alcuni anni. Anche qui si può comodamente arrivare con diversi mezzi di trasporto.

La reggia si presenta in tutto il suo splendore cromatico: facciata azzurro brillante (lunga più di 300 metri), colonne bianche e cupole a cipolla dorate. Un vero e proprio gioiello. Anche qui gli interni sono suntuosi e ricchi di arredi di ogni genere. Immensa la sala del trono, lungo le cui pareti si possono ammirare bellissimi candelieri dorati e finemente lavorati. Molto belle le numerose stufe colorate ed imponenti. Particolare menzione, però, merita la Sala d’Ambra. Un ambiente piuttosto contenuto le cui pareti sono interamente ricoperte d’ambra. Originariamente situato al Palazzo d’Inverno, venne portato qui a metà del 1700. Nel 1942 i nazisti, visto il valore inestimabile, staccarono tutti i fogli d’ambra e li portarono via. Da allora non se ne seppe più niente. I russi, come sempre, non si persero d’animo, e dopo la guerra cominciarono a riprodurre fedelmente quanto sottratto. Ci sono voluti decenni di lavoro costoso e paziente, ma oggi la Sala d’Ambra dà piena mostra di sé, come duecento anni fa. E’ imperdibile!

Il parco è ricco di specchi d’acqua, ponti e edifici decorativi. E’ estremamente curato e il passeggiarvi lasciando vagare quietamente lo sguardo rilassa e stupisce allo stesso tempo. Nel breve autunno russo i colori rendono il paesaggio davvero indimenticabile.

La residenza imperiale di Pavlovsk è vicinissima a Pushkin. Il palazzo originale venne distrutto da un incendio nel 1803 e fu ricostruito dai migliori architetti del tempo. La reggia era famosa per i concerti che si tenevano in un edificio del parco e che attiravano gli esponenti della migliore aristocrazia cittadina.

Il palazzo principale è elegantemente dipinto con colori tenui e nel cortile d’onore si erge la statua di Paolo I, idealmente abbracciata da due colonnati ellittici. L’interno è fastoso e particolare per il tipo di oggetti raccolti. Statue romane, collezioni di orologi, medaglioni, arazzi, vasi e porcellane orientali, servizi da tavola dell’epoca. Il turista particolarmente curioso troverà questa visita davvero ricca di spunti originali e, a volte, bizzarri, ma sempre di grande interesse e…valore! Molto interessante la Galleria d’Arte: vi trovano posto un centinaio di tele, alcune delle quali opera di grandi artisti. Anche qui un parco incredibile, sistemato all’inglese, fa da sfondo al nobile palazzo. Anche qui sono numerosi i laghetti e i corsi d’acqua, e non mancano piccoli edifici come il Padiglione delle Grazie, il Tempio dell’Amicizia ed altro ancora. Non perdetevelo, per nessun motivo!

Tutti questi siti sono facilmente raggiungibili con mezzi pubblici e privati e con escursioni organizzate. La cosa migliore da fare è chiedere alla reception del vostro albergo. Vi daranno tutte le indicazioni necessarie e, se richiesto, potranno anche effettuare prenotazioni a nome vostro.

Visto il clima particolarmente rigido è consigliabile visitare questi luoghi dalla tarda primavera fino a metà autunno. Fuori da questo lasso di tempo è facile trovare tempo inclemente, gelo e neve. E’ vero però che il grande inverno russo ha un suo fascino particolare, città innevate, fiumi ghiacciati….. e allora, perché non lasciarsi tentare?
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 Pubblicato da - 21 Agosto 2009 - © Riproduzione vietata

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