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Gandía, cosa vedere nel capoluogo del territorio di La Safor

Gandía, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Profumo di mare e di agrumi, frinire di cicale e grida di gabbiani: è una festa dei sensi Gandìa, città spagnola di circa 75 mila abitanti incastonata lungo la costa valenciana, nel territorio di La Safor. Storica produttrice di frutta prelibata, soprattutto di arance e limoni, è oggi una famosa meta balneare, baciata da un clima idilliaco e fornita di belle spiagge, poco lontana da altre località turistiche della Costa Blanca come Denia (a 20 km) e Benidorm (a 75 km). Le montagne incombono dietro l’abitato, chiudendolo in un abbraccio che offre infinite possibilità di escursione, mentre la zona del porto unisce la tradizione della pesca alla modernità del club nautico e delle sue attività acquatiche, come la vela, le immersioni subacquee e il windsurf.

Ma sono le spiagge il vero tesoro di Gandìa. Intorno al porto, sia ad est che a ovest, si sviluppano 5 km di litorale magnifico, dove si alternano ampi arenili e calette più intime. Tra il 2000 e il 2001 il lungomare è stato riqualificato con grandi lavori di ristrutturazione: le spiagge sono state abbellite e dotate di migliori servizi, il traffico è stato ridotto e sono state create piste ciclabili, giardini fioriti , camminamenti e corsie riservate agli autobus che si muovono tra le località costiere. Di giorno chioschi e ristoranti preparano gelati, bibite fresche e gustosi piatti a base di pesce fresco, ma dopo il tramonto comincia la vita notturna: la zona si anima ancora di più e i locali in riva al mare vengono invasi dalla musica, che continua fino al mattino dopo.
La Playa de Gandìa è la spiaggia più ampia e famosa, mentre nella parte più settentrionale della costa c’è la spiaggia per nudisti L’Ahuir, immersa tra le dune, e a sud del centro le due spiagge di Venecia e Rafalcaid.

Ma Gandìa ha anche un cuore antico, pronto a raccontare la sua lunga storia. Dopotutto nel 1485 fu ceduta a Papa Borgia dal re Ferdinando il Cattolico, e da quel momento divenne una città ducale dall’intensa vita cortigiana, che conobbe un forte sviluppo economico e culturale. Ecco il perché di tanti palazzi nobiliari, come il Palazzo Ducale sulle sponde del fiume Serpis, realizzato intorno al Millequattrocento sui resti di una vecchia costruzione araba in uno stile che ricorda l’architettura italiana. Risale a quel periodo anche la fondazione dell’Università.
Altri edifici civili di Gandìa sono il Palazzo Municipale e l’Ospedale di San Marcos, sede del Museo Archeologico o MAGa che ospita antichi reperti rinvenuti nei dintorni della città.
L’edificio di culto più interessante è invece la Collegiata di Santa Maria, realizzata in stile gotico tra il XIII e il XVI secolo, con il suo prezioso portale decorato da sculture lignee, ma vale la pena di visitare anche il convento di Santa Clara e l’eremo di Santa Ana.

Nei dintorni si possono fare belle escursioni: spostandosi lungo la costa verso sud, in direzione Alicante (che è a un’ora di macchina di Gandìa), si incontrano località turistiche come Oliva, Dénia e Xabia, con quartieri pittoreschi legati alla tradizione peschereccia e belle spiagge pulite. Verso l’entroterra si possono invece visitare il il Monastero di Nuestra Señora de la Valldigna, 23 km a nord-ovest, e la grotta del Parpalló, zona archeologica risalente alla fine del Duecento.

Nell’arco dell’anno a Gandìa ci sono tanti eventi culturali e occasioni di festa. L’appuntamento più atteso è quello delle Fallas di metà marzo, celebrazioni in onore di San Giuseppe che hanno per protagoniste enormi figure di carta e legno destinate ad essere bruciate al culmine dei festeggiamenti, tra musica, petardi e banchetti. La festa è stata dichiarata di Interesse Turistico Nazionale, così come le celebrazioni della Settimana Santa. Da non perdere la Festa de San Juan del 24 giugno, la Festa della Madonna del Carmen del 16 luglio, il Festival di Musica classica tra luglio e agosto e le Feste di Gandìa dedicate a Papa Borgia tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre.

Tutte ottime occasioni per conoscere la gastronomia di Gandìa e dintorni. La fideuà, o fideuada, è un piatto unico originario della Catalogna ma poi diffusosi in buona parte della Spagna meridionale e costiera, simile alla paella ma con la pasta corta al posto del riso, condito con pesce e frutti di mare. Il riso è comunque presente in molte ricette, dall’arroz a banda con brodo di pesce e salsa alioli (simile alla maionese, ma a base d’aglio) all’arroz negro col nero di calamari, per non parlare del delizioso pesce che viene preparato al forno, fritto o stufato. Da provare le spremute d’arancia della zona, la fresca horchata preparata con il cipero dolce (una speciale varietà di mandorla) e i vini di Valencia e Utiel-Requena.

Informazioni utili: come arrivare e quando andare a Gandìa

Per raggiungere Gandìa dall’Italia conviene volare su Valencia, 80 km circa a nord di Gandìa, e proseguire in treno. L’aeroporto è collegato alle città italiane di Roma (Alitalia), Bari, Bergamo e Bologna (Ryanair, voli lowcost). Una volta atterrati si può prendere un taxi fino alla stazione ferroviaria (il costo è di circa 7 euro) e salire sul treno per Gandìa (il biglietto costa circa 3 euro). Se si decide di noleggiare un’auto da Valencia si procede in direzione sud lungo l’Autostrada A7: dopo una sessantina di chilometri basta imboccare l’uscita “Gandìa” e seguire le indicazioni “Playa”.

La stagione migliore per il viaggio a Gandìa è certamente l’estate, mite e soleggiata, con pochissimi giorni di pioggia e le spiagge al massimo della loro vivacità. Il clima mediterraneo è comunque gradevole tutto l’anno, con temperature medie comprese tra 7 e 16°C in gennaio, il mese più freddo, e tra 21 e 29°C in luglio e agosto. Le precipitazioni, generalmente poco frequenti, si concentrano soprattutto tra marzo e maggio e nel mese di ottobre, quando piove mediamente 5-6 giorni al mese.

Fonte: Ufficio Spagnolo del Turismo
Milano 02/72004617 - Roma 06/6783106
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 Pubblicato da - 11 Febbraio 2014 - © Riproduzione vietata

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