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Madrid letteraria: percorso sulle tracce degli scrittori

Praticamente ad ogni angolo si trova un riferimento al mondo delle lettere, da posti importanti quali la Biblioteca Nazionale e la Reale Accademia Spagnola, a forum culturali come il Circolo delle Belle Arti, l'Ateneo, il Centro Culturale Cittadino (Centro Cultural de la Villa) e i collegi maggiori universitari, sempre attivi. L'esperienza passata ne è la prova.

Il cosiddetto "quartiere dei letterati", ubicato tra le piazze Cánovas del Castillo e Carlo V, ci riporta al Secolo d'Oro della letteratura spagnola. In questi paraggi, vicino alla Casa di Lope de Vega e al convento delle Trinitarie, si mossero Góngora, Quevedo e Tirso de Molina.

In Piazza Sant'Anna la statua di Calderón osserva il Teatro Spagnolo, sulla cui facciata sono scolpiti illustri drammaturghi. Nella zona erano ubicati il Corral de la Pacheca e il Café del Príncipe, luogo di riunione insieme a Mesoneros Romanos della "Peña el Parnasillo": simbolo della Madrid letteraria del XIX secolo, al quale appartenevano Larra, Espronceda, Ventura de la Vega.

La Madrid di Benito Pérez Galdós sopravvive nelle vie che circondano la Piazza Maggiore; a Porta del Sole è tuttora possibile scorgere scene che sembrano tratte da "Luci di Bohemia" di Valle-Inclán. Nel libro "La sacra cripta del Pombo" Ramón Gómez de la Serna descrive il caffè omonimo, che si trovava in calle Carretas e che per molto tempo fu il prototipo dei caffè madrileni, veri circoli di discussione e di potere. Alcuni - come il Comercial nella Glorieta de Bilbao o il Gijón nel Paseo de Recoletos -, perpetuano la tradizione delle riunioni letterarie.

Gli scrittori della Generazione del '98: Azorín, Baroja, Unamuno, Machado e Valle-Inclán, diedero il cambio agli esponenti della Generazione del '27, che avevano fissato il loro quartier generale presso la Residenza Studentesca della calle Pinar. Dove sembra che sussista tuttora lo stesso spirito che animò Juan Ramón Jiménez e Pablo Neruda, ma soprattutto il nutrito gruppo costituito da Lorca, Alberti, Dámaso Alonso, Gerardo Diego, Vicente Aleixandre, Luis Buñuel e Salvador Dalí.

Sparse un po' dovunque, ci s'imbatte in sculture che ricordano scrittori appartenenti a varie epoche e diverse località del paese, artisti che in un momento preciso della loro vita scelsero Madrid come punto di riferimento letterario.

In genere, i musei sono aperti da martedì a sabato - mattino e pomeriggio -; la domenica e i giorni festivi aprono solo di mattina; rimangono chiusi il lunedì. Per ulteriori informazioni dirigersi presso gli uffici d'informazione turistica.

Fonte: Ufficio Spagnolo del Turismo
Milano 02/72004617 - Roma 06/6783106
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