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Regione di Madrid: cenni storici e patrimonio artistico e naturale

Madrid, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Le vicissitudini passate hanno lasciato tracce che sono il maggior motivo di richiamo per i visitatori odierni. Probabilmente il primo insediamento umano sorse in tempi assai remoti, sulle rive del fiume Manzanares, ciò nonostante Madrid non assunse lo status di città fino al IX secolo, sotto il dominio di Mohamed I - quinto emiro di Cordova, appartenente alla dinastia Omeiade -. A testimonianza delle guerre e lo splendore della Spagna mussulmana, rimangono i ruderi della muraglia araba, trasformata in recinto all'aria aperta, destinato in estate alla rappresentazione di opere musicali e spettacoli teatrali. Due secoli dopo, il re Alfonso VI sconfisse le forze mussulmane, annettendo l'abitato al regno di Castiglia; protetto dallo scomparso "alcázar" (fortezza-reggia), divenne uno dei principali bastioni nella lotta contro i mussulmani. Nell'anno 1110, dall'alcázar Madrid resistette coraggiosamente all'assedio degli almoravidi; nel 1202 Alfonso VIII le concesse il privilegio del "Foro" (diritto ad avere una giurisdizione territoriale propria), in base al quale veniva riconosciuta come municipio ("Comunidad de Villa y Tierra").

A Madrid s'intesse la trama dei complotti sorti intorno al futuro del trono di Castiglia: dapprima i favori andarono a Giovanna la Beltraneja e più tardi a Isabella la Cattolica; da qui passarono i Comunardi ai tempi di Carlo I di Spagna (V di Germania); infine Filippo II v'installò la Corte nel 1561, trasformando la città nella capitale di un impero dove il sole non tramontava mai: il centro del mondo allora "civilizzato". Due dinastie importantissime, quelle degli Asburgo e dei Borboni -perdurata fino all'attuale re Giancarlo I -, assistettero ai loro momenti di splendore e di miseria in questo "vecchio paesucolo" diventato con il passare degli anni illustre residenza reale. La Madrid "degli Asburgo" include la Piazza Maggiore e il Ritiro; quella "dei Borboni" annovera il Palazzo Reale, il Museo del Prado, la fontana di Cibele, la Porta d'Alcalá, che reca il segno inconfondibile dell'illuminato Carlo III, soprannominato "il miglior sindaco di Madrid". Sono parecchie le vie e i viali che riflettono la storia passata; non mancano le chiese: la più importante è la Cattedrale dell'Almudena, al secondo posto c'è la chiesa di Sant'Isidoro, simbolo di una città che per secoli fu considerata dai cristiani il loro centro spirituale.

Da Madrid, residenza reale, partono le strade che portano ai "Reales Sitios" (Luoghi Reali): palazzi, palazzine, padiglioni che i sovrani fecero costruire in posti bellissimi, e che non hanno perso la loro magnificenza con il trascorrere del tempo. II Monastero dell'Escorial, a pochi chilometri da Madrid, eretto lungo il "percorso reale" che conduce ad Avila, costituisce senza dubbio il vero gioiello della corona. Si tratta di uno straordinario monumento insediato nella montagna, da dove Filippo Il dominava il suo "universo infinito". Meno austero e affacciato sulle romantiche sponde del fiume Tago, il Palazzo d'Aranjuez ci ricorda lo splendore e la raffinatezza della Corte spagnola, da sempre punto di riferimento in Europa. Ubicato in un vasto terreno riservato alla caccia e vicino alla capitale, il Palazzo del Pardo è stato il centro del potere nella Spagna franchista; oltre ad essere un monumento visitato da migliaia di turisti, oggigiorno è utilizzato per dare alloggio ai rappresentanti stranieri di maggior rilievo. Si trova poco distante dal Palazzo della Zarzuela, dimora del Re Giancarlo I, nonché dal Palazzo della Moncloa, che ospita il Presidente del Governo.

Merita un cenno a parte Alcalá de Henares, cittadina che visse il periodo di massimo splendore dal XV secolo - quando fu istituita l'Università - al XVII. Culla di Cervantes - autore di fama universale che creò il personaggio di Don Chisciotte - è un importante centro universitario, che ha dato i natali ad alcuni geni della cultura spagnola e da poco tempo è entrata nel novero delle città dichiarate dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità. È la giusta ricompensa allo sforzo compiuto in questi ultimi anni, nel tentativo di riscattare il suo abbondante patrimonio culturale. Passando in rassegna gli itinerari in provincia, non si possono tralasciare Chinchón e Colmenar de Oreja, per menzionare solo due tra gli innumerevoli paesini madrileni abbarbicati alle montagne, che continuano a conservare intatto il loro fascino rurale nonostante la vicinanza alla capitale.

Indiscutibilmente Madrid costituisce il centro amministrativo e commerciale della penisola - il suo intenso giro d'affari si concentra soprattutto nell'area di Azca, nei dintorni della Castellana -. Ciò nonostante, non si può tralasciare che possiede un ampio cinturone industriale, ubicato a sud. Dal punto di vista del territorio, la regione è un "paradiso ecologico", con straordinarie zone naturali nonché un settore agricolo in crescita costante, che negli ultimi anni ha dato diversi prodotti con denominazione d'origine. Sede delle istituzioni nazionali - ospita il Parlamento, il palazzo del Governo, la dimora del Re -, la città è la capitale con la maggior estensione di verde di tutta l'Europa, grazie ai suoi due polmoni: i Giardini del Buon Ritiro e la Casa de Campo, a parte parecchie altre "isole" naturali.

A pochi passi dai grandi monumenti e dalle rumorose vie del centro, è possibile scoprire paesaggi insospettati, soggetti a sempre maggior protezione, che trasformano la regione in una tra le più ecologiche d'Europa. Gli itinerari "verdi" sono innumerevoli e il ventaglio di offerte - escursioni, alpinismo, percorsi in bicicletta e a cavallo... - risulta piuttosto diversificato. Il circo e la Laguna di Peñalara colpiscono con la bellezza silenziosa tipica delle montagne; l'aria purissima e la vegetazione lussureggiante sembrano gareggiare con le forme capricciose assunte dalle pietre e i riflessi luminosi dell'acqua. Lo stesso discorso vale per la Pedriza, che nei pressi del fiume Manzanares presenta angoli da favola. Agli amanti della natura, il Faggeto di Montejo, insieme alla Valle della Fuenfría e al Bosco della Herrería, regalano ogni autunno uno spettacolo impareggiabile di colori. È davvero impossibile pensare di visitare la città di Madrid senza conoscere le bellezze naturali che la circondano.

Fonte: Ufficio Spagnolo del Turismo
Milano 02/72004617 - Roma 06/6783106
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 Pubblicato da - 13 Dicembre 2008 - © Riproduzione vietata

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