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Le foto di cosa vedere e visitare a Santiago di Cuba

Santiago de Cuba, guida alla seconda cittą dell'isola

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Caotica quanto basta, calda e ospitale, incastonata tra le montagne della Sierra Maestra e il Mar dei Caraibi nell'estremo sud dell'isola, Santiago de Cuba è la seconda città per importanza del paese.
La sua storia così ricca e una vita culturale molto attiva – soprattutto nel campo della musica – la rendono in assoluto una delle mete più interessanti di Cuba.

Fondata nel 1515, attorno a una baia sulla costa cubana che si affaccia sulle vicine Haiti e Giamaica; a ben vedere, la distanza fisica da Port-au-Prince o da Kingston è inferiore rispetto a quella dall'Avana (850 km).
Santiago conta oggi circa 500.000 abitanti (oltre un milione l'intera area urbana) ed è una città dai forti contrasti. In passato fu anche capitale del paese per un breve periodo, ma ora che il potere economico e politico è concentrato a La Habana, Santiago de Cuba è un esempio di grande città tropicale e cosmopolita, che fonde tratti caraibici, africani ed europei.
Il XX secolo ha visto Santiago protagonista della scintilla rivoluzionaria che ha cambiato la storia dell'isola: l'allora giovane Fidel Castro decise di rovesciare la dittatura di Fulgencio Batista attaccando con un gruppo di uomini la caserma Moncada per impadronirsi delle armi e dare il via alla Revolución. Il 26 luglio 1953, quindi, sia la caserma che altri obiettivi sensibili furono attaccati dai ribelli, ma le forze in campo erano numericamente troppo diverse e Castro fu arrestato, mentre altri suoi compagni furono uccisi.
Fu sempre dalla provincia di Santiago de Cuba che pochi anni dopo Fidel Castro, Che Guevara, Camilo Cienfuegos e atri compagni di lotta tentarono nuovamente di portare la Rivoluzione nel paese: sbarcati sull'isola, si rifugiarono sulla Sierra Maestra per intraprendere una lunga guerriglia che li vide trionfare nel 1959.

Cosa vedere
Nonostante le dimensioni più ridotte rispetto all'Avana, a Santiago non mancano assolutamente i luoghi d'interesse turistico: da questo punto di vista, il cuore della città è il cosiddetto casco histórico (il centro storico), che si sviluppa attorno al Parque Céspedes, la piazza principale. Qui si affacciano edifici importanti come l'Ayuntamiento (il Municipio), la Casa de la Cultura, la Catedral de Nuestra Señora de la Asunción e la Casa de Diego Velázquez, il più antico edificio di tutta Cuba, dove visse il conquistador – nonché primo governatore – dell'isola.
Dal Parque Céspedes passa anche calle Heredia, la strada più caratteristica della città: dove si susseguono residenze coloniali d'altri tempi, alcune delle quali oggi adibite a spazi pubblici come la Casa de la Trova, la Casa del Estudiante o la sede dell'UNEAC (Unione Nazionale degli scrittori e degli artisti di Cuba). In questa strada nacque anche José Maria Heredia, uno dei più grandi poeti cubano dell'Ottocento, di cui si può vedere la casa-museo al civico n°260.

Procedendo verso est si incontrano altre due belle piazze, come Plaza de Dolores e Plaza de Marte: la prima straordinariamente tranquilla, la seconda decisamente più vivace, anche grazie alle animate discussioni degli appassionati di pelota (baseball) che si trovano qui per parlare di sport.
Ancora più ad est, infine, il Cuartel Moncada, la caserma attaccata dai ribelli nel 1953, ospita oggi una scuola e un museo che ripercorre le tappe della storia cubana, dalla guerra d'indipendenza nel XIX secolo alla lotta dei barbudos negli anni Cinquanta, fino all'ingresso vittorioso di Castro in città il 1° gennaio 1959.

Oltre a quello del Moncada, a Santiago esistono diversi musei legati alla Revolución, come il Museo de la Lucha Clandestina in calle Jesús Rabí, la casa natale di Frank País (storico braccio destro di Fidel durante la guerriglia) in calle General Banderas n°226, ma anche il Museo-Casa Natal di Antonio Maceo (calle de Los Maceos n°11), eroe della Guerra d'Indipendenza contro la Spagna.
A chi invece è interessato anche ad altro, Santiago offre musei di vario genere come il Museo Municipal Emilio Bacardí Moreau (calle Pío Rosado, angolo calle Aguilera) o il vicino Museo del Carnaval, che celebra la storia della più importante tradizione della città.

... Pagina 2/2 ... Santiago vanta anche un quartiere francese, il Tivolí; qui si stabilirono tra il XVIII e il XIX secolo molti coloni provenienti da Haiti ed è oggi uno dei più caratteristici della città. Posto su una collina – accessibile dalla scalinata di calle Padre Pico – regala una splendida veduta d'insieme sui tetti di tegole rosse del casco histórico.

Dintorni di Santiago
L'ingresso della Bahía de Santiago de Cuba è “sorvegliato” da una fortezza militare, il Castillo de San Pedro de la Roca del Morro. Siamo a circa 7 km a sud del centro e questo edificio fu progettato per difendere la città dai continui attacchi dei pirati alla fine del XVI secolo da un ingegnere italiano, G.B.Antonelli. La struttura venne realizzata solo nel XVII secolo, dopo la sua morte, ed è servita nel corso dei secoli per diverse funzioni, tra cui quella di carcere. Oggi al suo interno è ospitato il Museo de la Piratería, ma una sezione è dedicata alla guerra tra Spagna e Stati Uniti del 1898 per il controllo dell'isola, di cui una battaglia fu combattuta proprio in questa baia.
Di fronte alla fortezza, nel mare, una piccola isola – Cayo Granma – è abitato da una comunità di pescatori ed è visitabile con escursioni in traghetto da Punta Gorda.

Di tutt'altro genere è invece a visita alla Basílica del Cobre, dove si trova la statua della Virgen del Cobre, la patrona di Cuba. Il santuario si trova circa 17 km a nord-ovest dal centro di Santiago; sempre a nord-ovest del casco histórico, ma ancora in città, chi desidera visitare un luogo tranquillo e affascinante può fare un giro al Cementerio Santa Ifigenia, il secondo cimitero per importanza di Cuba. Qui riposano presidenti, patrioti (tra cui il Padre della Patria José Martí), musicisti (come l'indimenticato Compay Segundo), eroi rivoluzionari e, dal 4 dicembre 2016, anche Fidel Castro.

Eventi
Santiago de Cuba è la città della musica per eccellenza: qui sono nati, infatti, alcuni tra i generi più famosi dell'isola come il son e la tumba francesa.
L'attività culturale di Santiago è tra le più vive di tutti i Caraibi e soprattutto in estate l'agenda si riempie di eventi imperdibili: si comincia il 24 giugno con la festa di San Giovanni (San Juan), quando nelle strade sfilano le associazioni culturali che suonano e ballano le conga, mentre a inizio luglio il Festival del Caribe ospita delegazioni da tutte le isole caraibiche che presentano spettacoli ed espressioni artistiche di vario genere.
Il Carnaval, infine, è l'evento più sentito dai santiagueros: nella seconda metà di luglio si svolge il carnevale più bello di Cuba, con i carri, i ballerini e i musicisti che sfilano lungo avenida Garzón in un tripudio di suoni e colori.

Come arrivare
L'Aeropuerto Internacional Antonio Maceo si trova a sud della città, poco distante dal Castillo del Morro, ed è collegato al resto del mondo (tra cui l'Europa) da voli internazionali, mentre a livello locale esistono collegamenti per le principali mete cubane come L'Avana, Varadero e Holguín.
La stazione dei treni si trova all'angolo tra avenida Jesús Menéndez e Paseo de Martí: qui arrivano e partono i treni per le principali città cubane sulla che si trovano sulla linea per La Habana; tra le altre località, ferma anche a Santa Clara e Camagüey.
Chi viaggia in autobus, invece, può servirsi del terminal Serrano (per viaggi in camion da/per Bayamo e Guantánamo) che sorge vicino alla stazione, oppure della stazione dei bus all'angolo tra Avenida de los Libertadores e calle 9, dove arrivano/partono gli autobus da/per le principali città dell'Oriente cubano come Bayamo, Las Tunas, Ciego de Ávila, Camagüey, Holguín e Guantánamo.
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