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Ciego de Avila (Cuba): visita alla cittą, cosa vedere e sapere

Ciego de Avila, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Ciego de Ávila è una vitale città di circa 86.000 abitanti nella parte centrale di Cuba, all’interno dell’omonima provincia. Fondata nel 1840, la città mantiene ancora oggi la piacevole atmosfera di paese rurale che da sempre l’ha contraddistinta, tanto che la prima voce dell’economia locale sono i commerci del mercato agricolo. Non sono molte le attrattive turistiche del centro; Ciego de Ávila, semmai, è al più una tappa per chi viaggia lungo la Carretera Central (che nel tratto urbano prende il nome di calle Chicho Valdés) o per chi è diretto ai famosi cayos settentrionali dell'arcipelago di Jardines del Rey.

Cosa vedere
Ciego de Ávila è detta la “città dei portici”, ma ad esser sinceri, oltre a questa caratteristica non possiede grandi peculiarità.
Il cuore della città è Parque Martí, una piazza realizzata nel 1877 e dominata dal moderno (e brutto, adire il vero) Edificio 12 Plantas, l’elemento caratterizzante di tutto lo skyline urbano. Qui, oltre al monumento al Padre della Patria José Martí, innalzato nel 1925, si trovano l'austera Iglesia de San Eugenio de la Palma, inaugurata nel 1951, e il palazzo dell'Ayuntamiento (il municipio) costruito nel 1911, oggi sede del governo provinciale.

Il lato meridionale della piazza è costeggiato da calle Independencia, che può essere considerata la “via dello shopping”, soprattutto nel tratto di tre isolati compreso tra la piazza e calle Agramonte; viene chiamato El Boulevard ed è la zona più viva e indaffarata di Ciego sia di giorno che di sera.

Il meglio che Ciego de Ávila può offrire è una passeggiata sotto i portici delle case sostenuti da colonne neoclassiche tra negozi poco appariscenti, barbieri e venditori ambulanti, mentre i calessi procedono placidi e le rumorose auto americane degli anni Cinquanta sferragliano nelle strade del centro.
Lungo calle Independencia si trova la Galería de Arte Provincial “Raúl Martínez”, mentre in calle Agüero sorge il Teatro Principal, la cui struttura risalente al 1927 è decorata con raffinate statue in marmo e bronzo.
Il Museo Provincial Simón Reyes si trova all'angolo tra calle Honorato del Castillo e calle Máximo Gómez ed è un interessante museo civico che racconta la storia della provincia attraverso vari aspetti e oggetti propri della cultura locale.

Come da tradizione cubana, anche qui il tabacco – e in particolare il sigaro – è un elemento importante della socialità e dell'economia; la Fábrica de Tabacos el Sucro produce rigorosamente a mano sigari di ottima qualità proprio in centro città, all'angolo tra calle Libertad e calle Antonio Maceo. È possibile visitare (in gruppo) lo stabilimento e acquistare i sigari direttamente sul posto.

Dintorni di Ciego de Ávila
La terra della provincia di Ciego de Avila dà ottimi frutti. Oltre alla canna da zucchero, il più apprezzato è l'ananas, che qui raggiunge una qualità eccezionale.
Fuori città, la Empresa Piña vanta grandi coltivazioni di una varietà di ananas dolce e succosa, detta Española Roja.

Quattro chilometri a nord della città è conservato un tratto restaurato della Trocha de Júcaro a Morón un antico sistema difensivo realizzato dall'esercito spagnolo tra il 1869 e il 1872 per contrastare l'avanzata degli indipendentisti cubani. La linea fortificata misurava 68 km e si estendeva dal paese di Júcaro, sulla costa caraibica, alla cittadina di Morón, nel nord della provincia. I resti di quella complessa linea difensiva si possono visitare oggi, nel tratto restaurato e dichiarato Monumento Nacional Cubano, percorrendo la Carretera de Ceballos, al km 4.

Da Ciego parte una strada (Carretera de Morón) che si dirige a nord-est attraverso la pianura, toccando la poco interessante Morón, dove comunque si può fare tappa, fino a raggiungere una delle principali mete turistiche cubane: i cayos dell'arcipelago di Jardines del Rey, di fronte alla costa atlantica, accessibili mediante la famosa strada sopraelevata sull'oceano. Qui si trovano alcune delle isole – su tutte Cayo Coco e Cayo Guillermo – e delle spiagge più belle di Cuba.

Di fronte alla costa opposta, cioè quella meridionale, nel Mar dei Caraibi, c'è un altro arcipelago, chiamato Jardines de la Reina; si tratta di un grande ecosistema pressoché incontaminato e (per fortuna) non così sfruttato turisticamente come quello dei Jardines del Rey. Esiste comunque la possibilità di visitare i Jardines de la Reina e pernottarvi, ma è molto costoso.

Clima
Il clima della provincia di Ciego de Ávila è tropicale, caldo e umido per buona parte dell’anno. Le temperature scendono raramente al di sotto dei 20°C anche in inverno, quando si registrano massime gradevoli, mentre d’estate i valori salgono sensibilmente fino a superare i 30 °C.
La stagione delle piogge è quella estiva, da maggio a ottobre, durante la quale si verifica la maggior parte delle precipitazioni annuali. Il periodo nel quale è sconsigliato partire alla volta di Cuba è quello compreso tra agosto e ottobre, quando ci sono buone possibilità di essere sorpresi da un uragano.

Come arrivare
L’Aeroporto Internazionale Máximo Gómez si trova lungo la Carretera de Virginia, circa a metà strada da Ciego de Ávila e Morón, a 23 km da entrambe.
È servito da diversi voli provenienti da La Habana, Nord America ed Europa – Italia inclusa – ed è frequentato soprattutto dai viaggiatori che si spostano a Cayo Coco e Cayo Guillermo.

Dall’autostazione situata sulla Carretera Central, un chilometro e mezzo a est del centro nei pressi del distributore Servicentro Este, partono e arrivano gli autobus della compagnia Viazul, che collegano Ciego de Ávila alla capitale L’Avana, Santiago de Cuba, Sancti Spíritus, Trinidad, Camagüey, Santa Clara, Cienfuegos, Holguín, Bayamo e Matanzas.
La stazione dei treni sorge a sud del centro storico ed è una fermata lungo la linea L'Avana-Santiago.
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