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Le foto di cosa vedere e visitare a Bayamo

Bayamo (Granma), visita alla cittą e ai Parchi Nazionali di Cuba

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Dal 1975 Bayamo, con i suoi 220.000 abitanti, è il capoluogo della provincia di Granma, nell'Oriente dell'isola di Cuba. La città, pur non possedendo attrattive particolarmente importanti, è permeata da un’atmosfera rilassante. Le case dislocate attorno al Parque Céspedes, il cuore della città, sono state in gran parte ristrutturate e tinteggiate con colori pastello che rendono piacevole e particolarmente fotogenica la piazza. A pochi passi, calle García – meglio nota come Paseo Bayamés – è la locale via del passeggio per eccellenza.

Storia
Bayamo fu la seconda città di Cuba ad essere fondata, in ordine temporale, dopo Baracoa. Era il novembre del 1513 e prese il nome di San Salvador de Bayamo; fu costruita in quest’area a causa della fertile regione che la circondava, adatta alla coltivazione della canna da zucchero e all’allevamento. Nei decenni successivi gli indios taínos della zona furono quasi totalmente soppressi, e il loro leggendario capo tribù Hatuey bruciato vivo nei pressi dell’attuale Yara, a 40 km dal centro.
Nel 1533 scoppiò una grande rivolta di schiavi nelle miniere d’oro di Jobabo, repressa nel sangue dagli spagnoli e seguita da numerose altre ribellioni, che si perpetrarono sino all’abolizione della schiavitù. Nell’Ottocento Bayamo divenne la città portabandiera dell’Indipendenza, tanto che ancora oggi La Bayamesa è l'inno nazionale cubano.

Cosa vedere
Sebbene si trovi sulla Carretera Central, la principale strada che attraversa il paese da un capo all'altro, Bayamo è scarsamente visitata dai turisti – generalmente solo di passaggio – e per questo vi si incontrano prevalentemente cittadini del posto.
Parque Céspedes (detto anche Parque Central o Plaza de la Revolución) è il cuore pulsante di Bayamo. Questa bella piazza circondata da alberi e panchine è dominata dalla statua in bronzo di Carlos Manuel de Céspedes e dal monumento a Perucho Figueredo, il compositore dell’inno cubano, il cui testo è riportato su una targa. Sul lato settentrionale si nota l’Ayuntamiento (il municipio), in cui nel 1868 Céspedes proclamò l’Indipendenza di Cuba. Sul lato occidentale della piazza, invece, si trova la casa natale dello stesso Céspedes, che vi nacque il 18 aprile 1819, e il Museo Provincial de Granma.
A pochi passi c’è la Plaza del Himno Nacional, da cui ebbe inizio il drammatico incendio che gli indipendentisti appiccarono a Bayamo per non fare cadere la città nelle mani degli spagnoli nel 1869.
Qui si erge l’Iglesia Parroquial de San Salvador de Bayamo, o del Santísimo Salvador, dove l’inno nazionale fu eseguito e cantato per la prima volta l’11 giugno del 1868. La chiesa, originariamente costruita nel 1613, andò semidistrutta durante l’incendio, ma ne rimane la Capilla de la Dolorosa, interamente in stile barocco e recentemente restaurata.

Ben poco rimane invece della chiesa di San Juan Evangelista, di cui è visibile solo una porzione in rovina della torre, in mezzo alla strada e al traffico, all’incrocio tra calle Amado Estévez e calle José Martí, nei pressi dell’autostazione. La torre del campanile fu utilizzata come ingresso al primo cimitero di Cuba, chiuso definitivamente nel 1919 e demolito nel 1940; vicino alla costruzione ci sono diversi monumenti, come quello dedicato ai combattenti della prima guerra d’Indipendenza, chiamato Retablo de los Héroes, quello innalzato alla memoria dell'indipendentista Vicente Aguilera (1821-1877) e il monumento al poeta José Joaquín Palma, scomparso nel 1911.

Non lontano, in calle González, si trova il Museo Ñico López, ospitato nelle sale dell’ex circolo ufficiali della caserma usata dai soldati di Céspedes. Il museo è dedicato al rivoluzionario che il 26 luglio 1953 comandò l’attacco a questa caserma, allora presidiata dai soldati di Batista, in concomitanza dell’assalto alla caserma Moncada di Santiago de Cuba, con lo scopo di impedire l’invio di rinforzi a Santiago. I suoi 25 uomini furono uccisi, ma lui riuscì a salvarsi e a fuggire in Guatemala dove incontrò Che Guevara, che introdusse poi a Fidel Castro.
Segnaliamo infine che la casa natale di Tomás Estrada Palma, il primo presidente di Cuba, sorge in calle Céspedes n°158 ed è attualmente sede dell'Unione degli Scrittori e degli Artisti di Cuba.
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Dintorni di Bayamo
Se avete un’automobile e siete interessati alle piante, potete raggiungere il Jardín Botánico de Cupaynicu, nei pressi della cittadina di Guisa, a sud-est di Bayamo.
Il Mar dei Caraibi si trova invece circa 70 km ad ovest di Bayamo: la principale cittadina sulla costa della provincia di Granma è Manzanillo affacciata sul golfo di Guacanayabo. La spiaggia più bella si trova però a sud, presso la Ensenada de Mora; quella di Marea del Portillo non è una delle spiagge più belle di Cuba, ma è sempre un luogo piacevole per rilassarsi e godersi un po' di tranquillità.

A sud di Bayamo si estende il Gran Parque Nacional Sierra Maestra; oltre ad esser la catena montuosa più alta di Cuba (la vetta principale, il Pico Turquino, si eleva per 1972 metri s.l.m.), la Sierra Maestra è famosa nel mondo soprattutto per essere stata la base dei ribelli comandati da Fidel Castro durante la guerra contro il dittatore Batista. Oggi è possibile visitare il quartier generale della guerriglia – noto come Comandancia La Plata – con le sue casette di legno e il piccolo museo partendo con un'escursione a piedi dal belvedere di Alto del Naranjo. Se siete appassionati di storia e delle imprese della Revolución, all'estremità sud-occidentale della provincia potete visitare anche il Parque Nacional Desembarco del Granma, Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO dal 1999.
Granma è il nome dell'imbarcazione che usarono i rivoluzionari (tra cui Castro e Che Guevara) nel 1956 per raggiungere Cuba dal Messico: sbarcarono proprio in questa zona, e a ciò si deve il nome del Parco Nazionale e della provincia. Presso il Museo Las Coloradas si possono approfondire le gesta dei barbudos, ma la natura è ovviamente protagonista indiscussa della parco, che comprende anche la punta di Cabo Cruz.

Clima
Il clima della provincia di Granma è tropicale, mite per quasi tutti i dodici mesi dell’anno grazie al costante spirare degli alisei dall’Oceano Atlantico e nettamente suddiviso in due stagioni: quella secca, che va novembre ad aprile, e quella umida e piovosa, compresa tra maggio e ottobre. Durante la stagione secca le precipitazioni sono pressoché nulle e le temperature oscillano tra 19°C e 23°C, mentre a partire da maggio l’aumento delle temperature è accompagnato da un sensibile peggioramento delle condizioni del tempo, spesso perturbato e caratterizzato da violenti ed improvvisi temporali, per un totale medio di circa 1000 mm di pioggia all’anno.

Come arrivare
L’aeroporto nazionale Carlos Manuel de Céspedes è situato lungo la carretera Jibacoa-Manzanillo in direzione di Holguín, 4 km a nord della città, ed è collegato settimanalmente da voli da/per la capitale L'Avana (La Habana).
Dalla caotica autostazione, posta sulla Carretera Central (angolo Avenida Jesùs Rabí), circa 1 km a sud del centro, una volta alla settimana passano e fermano i confortevoli autobus della compagnia Víazul che collegano la città a Santiago de Cuba (127 km), Holguín (71 km) e L’Avana (757 km).
Un’alternativa all’autobus è il treno; la stazione ferroviaria è situata un chilometro a est del centro. Da qui partono convogli diretti a L’Avana, Camagüey, Manzanillo e Santiago de Cuba, anche se secondo noi il modo migliore per muoversi sull’isola è noleggiare un’automobile.
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