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Washington DC (District of Columbia), visitare la capitale degli Stati Uniti

Washington DC, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Washington D.C., conosciuta anche come District of Columbia, è la capitale degli Stati Uniti d’America. Stando all’ultimo censimento, effettuato nel 2007, la città avrebbe 588.000 abitanti, mentre l’area metropolitana, i cui confini coincidono con quelli del distretto federale previsto dalla Costituzione, ne conterrebbe addirittura 5.300.000. Dal punto di vista geografico, Washington D.C. è situata nella parte centro-orientale degli USA, ad una cinquantina di chilometri dalla costa dell’Oceano Atlantico, e confina a sud con il Maryland ed a nord con la Virginia, dalla quale è separato dal Potomac River, la simbolica frontiera tra gli Stati del Nord e quelli del Sud. In centro hanno sede tutte le principali istituzioni governative dello Stato, Presidente, Congresso e Corte Suprema, alle quali si aggiungono numerosi organi ministeriali ed alcune organizzazioni internazionali come il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale e l’Organizzazione degli Stati Americani. Come è immaginabile, l’economia di Washington D.C. è principalmente dipendente dai molti posti di lavoro messi a disposizione nei tantissimi uffici amministrativi, mentre altre attività che stanno progressivamente assumendo una maggiore importanza sono il turismo ed il settore mass-mediatico.

Il District of Columbia nacque dai lavori di una commissione istituita dal Congresso nel 1790 al fine di designare il territorio che avrebbe dovuto accogliere il centro politico della nuova Federazione. La scelta fu caratterizzata da disaccordi tra gli Stati del Sud e quelli del Nord, fino a quando, nel 1791, venne individuata un’area centrale e facilmente accessibile dal mare, che si estendeva sulle due rive del Potomac, negli Stati del Maryland e della Virginia, accettabile compromesso tra Nord e Sud. Venne allora richiesto agli Stati in questione un territorio che originariamente aveva una superficie di 100 miglia quadrate; nel 1846 la parte situata sulla riva destra del fiume fu restituita alla Virginia ed il District of Columbia si ridusse alle attuali 67 miglia quadrate. Individuata l’area, si trattava di costruire una città che rappresentasse degnamente gli Stati Uniti: l’incarico fu affidato ad un ingegnere militare francese, Pierre Charles L’Enfant, e due anni dopo, mentre Philadelphia fungeva da capitale provvisoria, George Washington D.C. pose la prima pietra dell’ala nord del Campidoglio. Il piano proposto da L’Enfant esaltava la forza dello spazio, l’armonia delle proporzioni e la spettacolarità delle soluzioni architettoniche, il tutto fondato su un linguaggio profondamente classicista. Oggi Washington DC è una metropoli moderna, austera e vivace, rilassante ed efficiente, teatro della politica americana e mondiale.

Pierre L’Enfant fece il possibile per far sì che nessuno potesse perdersi a Washington D.C.. Benché esteso su un’area molto ampia, lo schema originario del centro è rimasto inalterato, con il suo sviluppo essenzialmente orizzontale, così che nessun edificio superi i 60 metri della cupola dello State Capitol, situato nel punto di incrocio di tre grandi viali, East Capitol Street, South Capitol Street e North Capitol Street, e del Mall. Queste direttrici a loro volta dividono la città in quattro settori: Northeast, Northwest, Southeast e Southwest, così che gli indirizzi sono sempre seguiti dalle abbreviazioni (NE, NW, SE, SW) che indicano il settore corrispondente.

Punto di partenza obbligatorio per la visita alla città è l’U.S. Capitol, sede del potere legislativo statunitense. L’elemento che balza immediatamente agli occhi è l’immensa cupola, internamente affrescata da un pittore di origine italiana, Costantino Brumidi, con l’Apoteosi di Washington D.C.. Al di sotto di essa si trova la Rotunda, a cui si accede dalle Columbus Doors, imponenti porte di bronzo in cui è rappresentata la scoperta dell’America. Adiacente alla Rotunda si trova la Statuary Hall, che originariamente era la Camera dei rappresentanti, dotata di un’acustica eccezionale. Uscendo dalla stanza, ci si imbatte nella statua di Will Rogers, l’umorista americano noto per la sua satira al Congresso. Da non perdere anche i Senate office buildings e l’House office building, raggiungibili con una ferrovia sotterranea.

Proprio davanti al lato orientale del Capitol si erge il Supreme Court Building, un edificio dal marmo bianchissimo e dalla alte colonne corinzie realizzato tra il 1929 ed il 1935. Esso ospita la sede della Corte Suprema della Confederazione e gli uffici dei nove giudici ai quali è affidato il compito di interpretare la Costituzione. La Library of Congress, la “Biblioteca del Congresso”, consiste invece in tre edifici: il Beux Arts Jefferson Building, l’Adam Building ed il Madison Memorial Building. La biblioteca, che è la più grande del mondo, con più di 25 milioni di libri, annovera tra i volumi più preziosi la Bibbia di Gutenberg del 1455 e la Dichiarazione di Indipendenza, visibili all’interno del Madison Memorial Building. Sempre nei pressi del Campidoglio si estendono gli U.S. Botanic Gardens, giardini botanici che vantano piante tropicali, sub-tropicali e desertiche, offrendo una piacevole interruzione alla visita degli austeri edifici governativi.

Il Mall è l’immensa spianata verde che unisce spettacolarmente il Capitol al Lincoln Memorial, lasciandosi a destra l’Ellipse oltre cui campeggia la Casa Bianca. Numerosi musei si affacciano lungo i viali che attraversano questo grande prato. Tra questi il più importante è senza dubbio la National Gallery of Art, una delle gallerie d’arte più importanti del mondo, suddivisa in due edifici: il West Building, disegnato da John Russel Pope, che ospita capolavori dal XII al XIX secolo, tra cui opere di Raffaello, Rembrandt, Monet ed il Ritratto di Ginevra dei Benci di Leonardo da Vinci; e l’East Building, realizzato nel 1978 dall’architetto I.M. Pei, dove sono esposte opere d’arte moderna. Il museo più visitato è però il National Air and Space Museum, dove troneggiano lo Spirit of Saint Louis, il velivolo con il quale Lindbergh compì il primo volo transatlantico da New York a Parigi, il biplano dei fratelli Wright e la navicella spaziale Friedship 7, oltre a pietre lunari ed a cimeli e manufatti della storia dell’aviazione suddivisi in 23 sale. Oltre ai due già citati, gli altri musei presenti in zona sono: l’Arts and Industries Building, una mostra che ripropone la famosa esibizione del Centennial Exhibition of American Technology; lo Smithsonian “Castle”, il quartier generale dei 14 musei Smithsonian, ospitato all’interno di un edifico costruito nel 1852 come un vero castello in mattoni rossi con tanto di torri merlate; il Museum of African Art, dedicato all’arte sub sahariana; l’Arthur M. Sackler Gallery, che raccoglie una vasta collezione di opere d’arte provenienti dalla Cina, dall’Asia del Sud e dal Sudest della Persia; la Freer Gallery of Art, anch’esso ispirato all’arte asiatica come i dipinti di James Mc Neil Whistler, conservati nella Peacock Room, che da sola vale la visita al museo; il National Museum of Natural History, che raccoglie una vastissima raccolta di reperti di storia naturale all’interno di un bel palazzo in stile neoclassico; ed il National Museum of American History, dedicato, come di evince dal nome, alla ricchissima storia americana.

Il simbolo di Washington D.C. è però la White House, la Casa Bianca. L’edifico ha ospitato tutti i presidenti degli Stati Uniti, ad eccezione di George Washington., che però scelse il luogo sul quale far sorgere il palazzo. Delle 132 stanze che la compongono solo 5 sono aperte al pubblico, mentre quelle più conosciute, come l’Oval Room, la East Room, la Green Room, la Red Room e la Blue Room, sono tassativamente accessibili solo agli uomini di fiducia del presidente.

Il quartiere della dimora del presidente è Foggy Bottom, una zona nella quale sorgono molti altri siti turisticamente interessanti: la Corcoran Gallery of Art, la più antica galleria privata della città, dove sono esposte opere di Mary Cassat, Thomas Eakins, Andy Warhol e Mark Rothko; il John F. Kennedy Center for the Performing Arts, un immenso edificio costruito tra il 1964 ed il 1971 all’interno del quale si trovano una sala da concerti, due teatri, un cinema e tra ristoranti; il Washington Monument, un altissimo obelisco alto 170 metri e visibile da ogni angolo della città; il Vietnam Veterans War Memorial, il monumento progettato da Maya Ying Lin, dedicato ai 58.156 caduti nella guerra del Vietnam; il Lincoln Memorial, costruito tra il 1915 ed il 1921 sul modello di un antico tempio greco; ed il Jefferson Memorial, un monumento circolare romanticamente posto di fronte al Tidal Basin.

Altri luoghi di interesse, soprattutto per gli amanti della natura, sono: il National Zoological Park, uno degli zoo più grandi e belli del mondo, che ospita nei rispettivi habitat ricostruiti all’uopo molti animali rari, fra i quali l’aquila nordamericana, canguri ed uccelli esotici; il National Arboretum, un immenso parco, ricco di piante e fiori provenienti da tutto il mondo; ed il Mount Vernon, dove in un grande giardino si trovano la dimora ed il monumento funebre di George Washington.

Il clima presenta caratteristiche continentali e subtropicali, essendo caratterizzato da estati calde ed umide e da inverni moderatamente freddi. In luglio le temperature tendono ad oscillare tra 31 e 22 gradi, anche se il record di questo mese è addirittura di 41, mentre in gennaio i valori scendono fino ad attestarsi a 6 e -3 gradi. Le precipitazioni, uniformemente suddivise su tutti i 12 mesi, sono nell’ordine dei 1000 mm di pioggia all’anno, e in gennaio e febbraio si presentano spesso sotto forma di neve. Gli uragani sono un pericolo relativo, ma in teoria presente, in quanto effettivamente possono raggiungere i confini della città, ma solo dopo aver scaricato la maggior parte della loro forza risalendo tutto il Sud degli USA. I periodi migliori per visitare Washington D.C. sono quelli che vanno da aprile a metà giugno, quando i ciliegi in fiore offrono uno spettacolo incantevole, e da settembre a metà novembre.

Tre sono gli aeroporti della città: il Washington Ronald Regan National Airport, situato proprio di fronte al Potomac e destinato a voli nazionali; il Washington. Dulles International Airport, situato una quarantina di chilometri ad ovest del centro e adibito al traffico internazionale; ed il Baltimore-Washington International Thurgood Marshall, 50 chilometri a nord-est di Washington D.C., il cosiddetto “aeroporto dell’area metropolitana”. Per muoversi in centro il mezzo più comodo è la metropolitana, il Metrorail, uno dei servizi più funzionali, puliti ed efficienti del paese. Il Metrobus è invece il trasporto pubblico su gomma, i cui orari coincidono grossomodo con quelli della metro. La Union Station è la stazione ferroviaria, gestita dall’Amtrak. Per muoversi in automobile al di fuori dei confini urbani, ci si può immettere in una delle tre autostrade interstatali direttamente accessibili: I-295, I-395 e I-495.

Foto wikipedia e washington.org, cortesia: wadester16,
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 Pubblicato da - 21 Gennaio 2013 - Riproduzione vietata

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