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National Gallery of Art, a Washington D.C. la Galleria Nazionale di Arte

Custodisce al suo interno opere di valore inestimabile, da Giotto a Raffaello, da Renoir a Van Gogh, ma al suo interno si trovano oltre 150.000 pezzi di vario genere. Splendide anche le architetture degli edifici e il Giardino delle Sculture.

Ci sono il David con la testa di Golia di Andrea del Castagno, il San Giorgio e il Drago di Raffaello e la Madonna con il Bambino di Giotto. E poi ancora Le Pont-Neuf di Renoir, l’Ultima Cena di Dalì, l’Annunciazione di van Eyck e La Mousmé seduta di van Gogh. Dove siamo? Alla National Gallery of Art di Washington, uno dei più importanti musei d’arte degli Stati Uniti.

Situata nel National Mall, lungo Consitution Avenue, fra la 3rd e la 7th Street, la Galleria Nazionale d’Arte, inaugurata e aperta al pubblico nel 1937, ospita qualcosa come 150 mila opere che vanno dall’arte bizantina sino ai giorni d’oggi: nei suoi due edifici – il West Building e l’East Building – si possono ammirare capolavori di artisti italiani, olandesi, fiamminghi, francesi, spagnoli e britannici a cui si affiancano opere di pittori e scultori americani. Dipinti, stampe, disegni, sculture e arti decorative in uno spazio museale arricchito anche da un giardino di 6 ettari con viali alberati e statue oltre che da una grande fontana che in inverno si trasforma in pista di pattinaggio.

A rendere possibile la nascita di questa importante galleria furono le donazioni d’arte ricevute da privati fra cui 4 grandi collezionisti americani a cominciare da Andrew W. Mellon. Bancario nonché segretario del Tesoro e ambasciatore a Londra, Mellon donò una ricca collezione di opere pittoriche del ‘400 e del ‘500 italiano e fiammingo, del ‘600 olandese e di sculture di epoca rinascimentale raccolte durante gli anni della Prima Guerra Mondiale.

Fu proprio a seguito di questo prestigioso lascito e a salvaguardia delle opere che il Congresso degli Stati Uniti con il presidente Franklin D. Roosevelt approvò la creazione della National Gallery of Art di Washington. Ma come clausola, nella sua donazione, il bancario chiese che venisse costruito un edificio adatto ad ospitare tali capolavori (fu sempre lui a donare i fondi necessari per la realizzazione della struttura architettonica che alla sua nascita fu la più grande al mondo in marmo). Incaricato di questa progettazione fu l’architetto John Russell Pope, autore anche del Jefferson Memorial, che ideò un grande edificio in stile neoclassico ultimato nel 1941 proprio dove un tempo sorgeva la stazione ferroviaria di Baltimora e Potomac, nel luogo in cui , nel 1881, venne assassinato il presidente James Garfield.

Pochi anni prima (1939) un altro collezionista americano, Samuel Kress, lasciò alla galleria nazionale le opere di arte italiana del Rinascimento che oggi occupano ben 34 sale del museo. Fu poi Peter Arrel Brown Widener a donare la sua collezione rinascimentale (opere italiane e fiamminghe) chiedendo che le opere non venissero però separate (sono infatti tutte esposte al piano terra del museo). Appassionato di arte moderna e contemporanea, un finanziare di New York, tale Chester Dale, fu infine l’altro grande collezionista dei quattro che contribuì a rendere celebre la National Gallery con capolavori dipinti da Manet, Monet, Renoir, Cézanne, Modigliani, Picasso e De Chirico.

Seguirono poi altri lasciti fra cui quelli delle Fondazioni Coe e Fuller oltre a una consistente collezione di arti grafiche di proprietà di Lessing J. Rosenwald che consta di ben oltre venti mila disegni, acquerelli e stampe.

Il museo è costituito da due edifici collegati da un sotterraneo. Il West Building, in marmo rosa del Tennessee, si presenta con forma a H allungata ed è costruito su modello del Pantheon di Roma. Qui si trovano esposti dipinti e sculture di maestri europei dall’epoca medievale sino alla fine del XIX° secolo oltre a opere precedenti il XX° secolo di impronta americana.

Autore del progetto dell’altro palazzo, l’East Building, fu invece l’architetto cinese I.M. Pei che realizzò un edificio dalle forme più ardite con base a trapezio e aspetto poligonale, quasi un’enorme scultura moderna. Qui, nella struttura costruita negli anni ’70 e inaugurata nel giugno 1978 dal presidente Jimmy Carter, si trovano le opere novecentesche più moderne (dipinti, sculture, stampe…) oltre agli uffici di studio e ricerca. La suggestiva architettura dell’edificio ha inoltre ricevuto l’ambito National Honor Award dall’Istituto Americano degli Architetti nel 1981.

Sotto la 4th Street un lungo corridoio collega i due edifici: qui, dove si trovano anche un negozio di souvenir e l’area dedicata alla gastronomia, l’artista americano Leo Villareal ha creato un’installazione artistica, chiamata Multiverse, in cui spiccano 41 mila luci a Led.

Adiacente al West Building, su un’area di 6,1 ettari, sorge il giardino della galleria che ospita specie autoctone americane, alberi in fiore, arbusti, piante perenni; al centro, vi sono una fontana e zone relax. Basamenti in marmo e pilastri decorati caratterizzano la parte del giardino impreziosita da 17 sculture.

Informazioni utili, orari e sito ufficiale

Orario di apertura della galleria: da lunedì a sabato dalle 10 alle 17; domenica, 11-18. Chiuso il 25 Dicembre e 1° Gennaio. Ingresso Giardino delle Sculture: da lunedì a giovedì e sabato dalle 10 alle 19; venerdì salle 10 alle 21; domenica dalle 11 alle 19.

Ingresso gratuito per tutti i visitatori.

Per raggiungere il museo le fermate più vicine della metropolitana sono Judiciary Square (Red Line), Archives-Penn Quarter-Navy Memorial (Yellow Line o Green Line) e Smithsonian (Blue o Orange Line).

Sito di riferimento www.nga.gov

 Pubblicato da il 13/08/2019 - 257 letture - ® Riproduzione vietata