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Cosa vedere e cosa visitare National Museum of Natural History

Il Museo Nazionale di Storia Naturale a Washington DC

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Il Museo Nazionale di Storia Naturale di Washington DC (Smithsonian National Museum of Natural History), oltre che ad essere uno dei punti di interesse della capitale è uno dei musei più importanti del mondo ed è amministrato dalla prestigiosa Smithsonian Institution, l'ente statale che gestisce decine di musei e centri di ricerca in tutti gli Stati Uniti.

È situato all'interno del National Mall, il parco in centro della capitale degli Stati Uniti, dove sono eretti molti altri luoghi simbolo del centro politico nordamericano come il Campidoglio, il Lincoln Memorial,  il grande obelisco che costituisce il monumento a George Washington, e il Jefferson Memorial.

In ossequio alla sua natura divulgativa, l'ingresso al museo è gratuito e rimane aperto 364 giorni all'anno (ogni giorno tranne Natale), anche se alcuni ritengono che le didascalie non siano particolarmente approfondite, cosa che lo rende più adatto ai bambini – come testimoniato anche dai numerosi corsi e attività organizzate per i più piccoli - o agli stranieri stranieri non intenzionati a leggersi lunghe spiegazioni. Con 8 milioni di visitatori nel 2013, è il terzo museo più visitato del mondo, il più visitato nel Nord America e il più visitato tra quelli di storia naturale, cosa che significa anche che è bene calcolare periodo e orario giusto per evitare lunghe file per entrare.

I numeri del Museo di Storia Natutale

Il museo è stato aperto il 17 marzo 1910 e fu uno dei primi edifici della Smithsonian Institution appositamente costruito per ospitare le collezioni. La struttura principale ha un'area complessiva di circa 140.000 mq, di cui 30.200 di esposizione, e occupa 460 dipendenti, fra cui 185 scienziati che costituiscono il gruppo più numeroso del mondo di studiosi dedicati alla storia naturale. La collezione del museo contiene più di 127 milioni di campioni di piante, animali, fossili, minerali, rocce, meteoriti, resti umani e manufatti, tra cui 30 milioni di insetti, 4,5 milioni di piante, 7 milioni di pesci e 2 milioni di manufatti culturali, di cui 400.000 sono fotografie. Solo una piccola parte di questi reperti è esposta al pubblico ma, poiché il museo partecipa a programmi di scambio, si calcola che circa 3,5 milioni di campioni siano dati in prestito ad altri enti ogni anno. Le collezioni sono divise in sette dipartimenti: antropologia, botanica, entomologia, invertebrati, vertebrati, minerali e paleobiologia.

La storia del museo

Inizialmente il museo, fondato nel 1846, era ospitato preso lo Smithsonian Institution Building - oggi noto come il Castello della Smithsonian Institution – ma agli inizi del secolo scorso s'intensificarono le richieste di una struttura molto più capiente.

Poco dopo si diede il via ai lavori di costruzione di un grandioso edificio in stile neoclassico, che venne definitivamente completato nel 1911, dopo che era già stato aperto al pubblico più di un anno prima. La gestione di tale elefantiaca struttura non è mai stata semplice, al punto che molti direttori rinunciarono all'incarico dopo poco tempo (ben undici si sono alternati in questo delicato ruolo tra il 1990 e il 2002), sia perché c'erano pochi fondi per apportare miglioramenti e sia perché la Smithsonian Institution non sapeva dare un indirizzo chiaro al museo.

Nei primi anni del nuovo millennio vi furono importanti finanziamenti e altrettanti cospicui investimenti, non privi di polemiche sulla facilità di spesa ma anche su interventi dall'alto del direttore su un'esibizione del 2007 dedicata al riscaldamento globale volti a minimizzare l'impatto umano. Si era in piena epoca George W. Bush, notoriamente non un paladino delle cause ambientali, e fece scalpore l'offerta di una donazione di 5 milioni di dollari da parte della potente API, il sindacato dei petrolieri americani, poi ritirata dopo le polemiche che seguirono. Gli anni successivi furono meno controversi e permisero al museo di inaugurare nuovi spazi e importanti esibizioni.

La visita alle sale del museo

Uno dei dipartimenti più importanti è sempre stato quello sui minerali e sulla geologia, difatti la National Gem and Mineral Collection è una delle più significative del mondo, se non altro perché comprende alcuni dei diamanti più famosi del globo come il diamante Hope, una gemma di dimensioni eccezionali dalla rara colorazione blu e dal travagliato passato, e lo zaffiro stellato Stella d'Asia, uno dei più grandi al mondo. L'intera collezione annovera circa 15.000 gemme così come 350.000 minerali e 300.000 campioni di rocce e minerali. A questi vanno aggiunti circa 35.000 meteoriti, che costituiscono la maggiore collezione di questo tipo della Terra.

... Pagina 2/2 ... La sala dedicata all'Origine dell'Uomo fu inaugurata nel 2010, in occasione del 100imo anniversario del museo. I reperti più significativi sono le repliche di 75 crani di ominidi e un albero genealogico interattivo che percorre 6 milioni di anni di evoluzione. Vi sono sezioni dedicate ai passaggi fondamentali dell'evoluzione come il passaggio alla posizione eretta, le aumentate dimensioni del cervello, i primi simboli ma anche quella sul cambiamento climatico in precedenza ricordata. Ai più piccoli piacerà da matti la sezione dedicata ai dinosauri e alla paleobiologia, anche se la parte numericamente più consistente di questo dipartimento è costituita dagli oltre 570.000 rettili e anfibi. La Sala dei Dinosauri esibisce scheletri fossili e riproduzioni a grandezza naturale fra cui spiccano l'enorme scheletro di un Tyrannosaurus Rex e quello di un di triceratopo.

Non meno spettacolare è la Sala dei Mammiferi, in cui le riproduzioni degli animali – uno stile di presentazione comune negli Stati Uniti ma non tanto in Europa - sono presentati in un contesto minimalista e non nel proprio habitat, una modalità espositiva che ha vinto diversi premi per l'originalità. Più classica ma ugualmente interessante è la sezione dedicata agli insetti, che sono vivi e ospitati in diverse ambientazioni come uno stagno, una palude di mangrovie, un'area desertica, una foresta pluviale e perfino una casa. La sala si chiama, un po' contraddittoriamente, Orkin Insect Zoo, dal nome dello sponsor che è una compagnia di pesticidi. Vi è un padiglione dedicato alle farfalle, questo non gratuito.

La più grande ristrutturazione dai tempi dell'inaugurazione è stata quella della Sant Ocean Hall, nome del fondatore di una ricca compagnia elettrica che ha fatto una generosa donazione al museo, aperta nel 2008. La sala ospita 674 specie marine e modelli riprodotti partendo dagli oltre 80 milioni di campioni di cui dispone il museo e ha anche un acquario di quasi 6000 litri. Sono esposti una balena franca, due meduse giganti, un celenterato e lo scheletro di un Basilosauro, una specie di cetaceo preistorico.

Tra le sezioni culturali vi sono spazi dedicati alle culture dei popoli africani, alle antiche civiltà di Egitto, Antica Grecia e Antica Roma, alla cultura della Corea. Fra le esibizioni temporanee recenti ve ne sono state sul rastafarianesimo, sugli animali e organismi che vivono sottoterra e sulle complesse società delle formiche. È possibile vedere film in 3D della durata di 40/50 minuti nell'IMAX Theater, che non è gratuito (9$ il biglietto).

Informazioni utili per visitare il museo

L'edificio ha due ingressi: quello che si affaccia sul Mall permette l'accesso al piano terra, quello su Constitution Avenue fa accedere al piano terra. Al piano interrato vi si trovano i servizi, il ristorante e il negozio del museo, da visitare c'è la sala dedicata agli uccelli. Al piano terra vi sono le sale dei mammiferi al cui centro vi è un gigantesco elefante imbalsamato, dei dinosauri, dei fossili e delle culture umane, oltre all'ingresso all'IMAX Theatre.

Al secondo piano vi è la sala delle Scienze Minerali, con l'importante sezione delle gemme, quella degli insetti, quella delle farfalle, delle mummie e della Corea. L'orario di ingresso è dalle 10:00 alle 17:30, in ogni periodo dell'anno, ad eccezione di eventi particolari in cui la chiusura è prorogata di due ore, indicati nel sito del museo al seguente indirizzo: naturalhistory.si.edu/calEvents/hours.asp.

 Pubblicato da il 03/06/2017 - 243 letture - ® Riproduzione vietata

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