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Philadelphia (Filadelfia): viaggio nella cittą pił popolosa della Pensilvania

Philadelphia, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Philadelphia, in italiano Filadelfia ed informalmente Philly, è una metropoli di 1.460.000 abitanti situata in corrispondenza del confine orientale della Pennsylvania (Pensilvania all'italiana), di cui è il centro urbano più grande e popoloso. La città, sesta negli Stati Uniti per numero di abitanti, è inserita all’interno di un’area densamente urbanizzata compresa tra New York, posta a circa 150 chilometri a nord-est, Baltimora e Washington, che si trovano più o meno alla stessa distanza ma in direzione sud-ovest. Il centro si estende lungo la riva occidentale del fiume Delaware, che tra l’altro rappresenta il confine statale, ed è attraversato dallo Schuylkill River.

La storia moderna della città ebbe inizio verso la fine del XVII secolo, quando il quacchero William Penn decise di stabilire la propria capitale a Philadelphia, strutturandola con ampie strade e piazze pubbliche, progettate da Thomas Holme, nell’ambito di un ordinamento urbanistico adottato in seguito da molte altre città degli USA. Lo sviluppo demografico, economico e sociale fu tanto immediato quanto vertiginosamente rapido. Philadelphia, che per alcuni anni fu la seconda città dell’impero britannico dopo Londra, divenne ben presto il principale focolaio dell’opposizione alla politica coloniale britannica, ospitando riunioni massoniche e importanti esponenti del movimento per l’indipendenza americana. Terminata la guerra e fondati i primi stati dell’Unione, la città ebbe l’onore di essere la prima capitale della nuova nazione, carica che mantenne fino al 1790, quando le subentrò l’attuale Washington, DC. Nel corso del XIX secolo la vicinanza con New York finì per farle perdere la funzione di principale punto di riferimento culturale, commerciale ed industriale del paese, caratteristiche che sono state progressivamente rivalorizzate grazie alla politica ed alle scelte fatte dall’amministrazione a partire dalla metà degli anni ’90 del secolo scorso.

Anche se la maggior parte dei luoghi storici più conosciuti di Philadelphia è concentrata all’interno dell’Independence National Historic Park, il Parco storico nazionale dell’Indipendenza, quasi tutti gli altri quartieri della città vantano siti di notevole interesse. Situate ad una certa distanza tra loro, la Old City e Germantown sono infatti zone ricche di memorie storiche: in particolare, Center City pullula di gallerie d’arte e di centri culturali, South Philadelphia ospita il mercato italiano, mentre nella University City, situata sulla sponda opposta dello Schuylkill River, avrete l’impressione di trovarvi in una città a se stante. Seppur situato abbastanza lontano dal centro, Manayunk è un quartiere da visitare, pieno zeppo di ristornati, negozi e locali.

Con la sua caratteristica forma ad L, l’Indipendence National Historic Park si estende su una superficie di 18 ettari che, insieme all’Old City, è stato definito come il miglio quadrato più ricco di storia di tutta l’America. In questo parco si possono visitare: il Liberty Bell Center, un imponente edificio caratterizzato dalla presenza di una grande campana in bronzo commissionato per celebrare il cinquantesimo anniversario della Charter of Privileges, la “Carta dei Privilegi” meglio conosciuta come la costituzione della Pennsylvania, emanata nel 1701 da William Penn; l’Indipendence Hall, il luogo di nascita del primo governo americano, uno splendido edificio in stile georgiano dalle linee sobrie che rivelano le radici quacchere di Philadelphia; l’Independence Square, la bella piazza in cui venne letta per la prima volta in pubblico la Dichiarazione d’Indipendenza; il National Constitution Center, che si propone l’obiettivo di divulgare la Costituzione degli Stati Uniti al grande pubblico; l’Old Congress City Hall, la cui costruzione venne portata a termine nel 1791 e che ospitò fino al 1800 la sede della Corte Suprema americana; il B. Free Francklin Post Office, al cui interno si trova anche il piccolo Service Museum, il museo della posta; la Christ Church, la chiesa in cui erano soliti raccogliersi in preghiera George Washington e Benjamin Franklin; e la National Portrait Gallery, una straordinaria galleria d’arte al cui interno sono esposti numerosi dipinti di Charles Willson Peale, il più insigne ritrattista degli Stati Uniti all’epoca della rivoluzione.

L’Old City, la zona delimitata da Walnut St, Vine St, Front St e 6th St, si origina nel punto in cui termina l’Indipendence National Historic Park. Insieme al Society Hill, l’incantevole quartiere residenziale contraddistinto dalla presenza di diversi edifici costruiti tra il XVIII ed il XIX secolo, l’Old City costituiva il nucleo originario di Philadelphia. Oggi questa zona rappresenta un luogo pittoresco e molto suggestivo per passeggiare e trascorrere una giornata nel più assoluto relax. Da vedere: la minuscola Elfreth’s Alley, una graziosa stradina acciottolata delimitata da 32 casette a schiera in mattoni che molti considerano la più antica strada americana abitata senza soluzione di continuità; l’Elfreth’s Alley Museum, ospitato in un edificio costruito nel 1755 dal fabbro Jeremiah Elfreth, dal quale ha preso il nome la viuzza; la Betsy Ross House, la casa in cui secondo molti la sarta e tappezziera Betsy Griscom Ross cucì la prima bandiera degli Stati Uniti; il moderno Clay Studio, che vanta un’interessante collezione di opere; il National Museum of American Jewish History, che si sofferma sul ruolo rivestito dagli ebrei nella storia degli USA; e l’Arch Street Meeting House, la più grande casa d’America utilizzata per gli incontri della comunità quacchera.

Per chiunque ami il verde il consiglio è quello di recarsi a Fairmount Park, il più grande parco cittadino, diviso in due parti dall’incedere sinuoso del Schuylkill River. L’estensione è di 3.680 ettari, superiore addirittura a quella di Central Park a New York, e soprattutto in primavera ogni singolo metro quadrato prende vita animato da attività di ogni genere. Passeggiando lungo i suoi tranquilli sentieri ci si imbatte in gente intenta a fare jogging, in gruppi di ragazzi che giocano a palla, ed in residenti che si concedono un pic-nic all’aria aperta. All’interno del parco si trova anche il Philadelphia Zoo, lo zoo più antico del paese, dove osservare tigri, puma, orsi polari e numerosi altri animali, ciascuno dei quali nel proprio habitat naturale appositamente ricostruito.

Il clima è definibile come sub-tropicale umido, in quanto mitigato dalla vicinanza dell’oceano. Le estati sono generalmente calde e afose, con temperature che in luglio tendono ad oscillare tra 31 e 20 gradi, pur toccando frequentemente punte di 34/35 gradi. Gli inverni invece sono freddi e nevosi, tanto che in gennaio i valori medi si attestano a 3 e -4 gradi, rispettivamente per quanto riguarda le massime e le minime. Le precipitazioni sono abbondanti e quasi ogni anno superiori ai 1000 mm di pioggia, distribuiti abbastanza uniformemente nel corso di tutti i dodici mesi. Da fine dicembre ai primi di marzo i fenomeni sono spesso nevosi e possono manifestarsi anche sotto forma di bufere, accompagnate da gelidi venti settentrionali.

Entro i confini distrettuali si trovano due aeroporti: il Philadelphia International Airport (PHL) ed il Northeast Philadelphia Airport (PNE), anche se è soprattutto il primo a catalizzare la maggior parte del traffico nazionale e tutti voli internazionali, delegando il secondo a piccoli trasporti prevalentemente commerciali, privati e cargo. Il Philadelphia International Airport è collegato al centro tramite una delle linee della metropolitana, gestita come d’altronde anche gli autobus, i tram ed i treni locali dalla SouthEastern Pennsylvania Transportation Authority (SEPTA). La Port Authority Transit Corporation (PATCO) garantisce invece i collegamenti con le località del New Jersey situati immediatamente al di là del corso del Delaware. La stazione ferroviaria dell’Amtrak situata sulla trentesima strada è una delle più importanti e trafficate degli USA, dove vi fanno scalo treni locali ed a lunga percorrenza, oltre a numerosi convogli commerciali. Per muoversi in automobile è conveniente immettersi in una delle due autostrade interstatali a cui è possibile accedere direttamente da Philadelphia, la I-76 per muoversi verso ovest, e la I-95 che corre parallela alla costa.

Fonte foto, cortesia: Greater Philadelphia Tourism Marketing Corporation
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