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Maryland, viaggio nello stato di Annapolis e Baltimora

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  • Baltimora - Maryland
  • Annapolis - Maryland
Il Maryland è uno degli stati del South Atlantic, anche se spesso viene collocato nel Middle Atlantic, affacciato sull’Oceano Atlantico e confinante con la Pennsylvania a nord, con il West Virginia ad ovest, e con il Delaware ad est. Una curiosità nello stemma è la presenza della frase “Manly deeds, womanly words”, che più o meno sta a significare “Fatti maschi, parole femmine”, un motto che proprio non va giù alle donne, e che al contrario fa gonfiare il petto a tutti gli uomini nati nel cosiddetto “Free State”.

Fin dai primi anni del Seicento il Maryland entrò a far parte delle Chesapeake Colonies, famose per le sterminate coltivazioni di tabacco, fino alla creazione vera e propria della Provincia del Maryland, autorizzata direttamente dal re d’Inghilterra Carlo I nel 1632 e battezzata in onore della regina Henrietta Maria, ed alla fondazione della colonia, datata 25 marzo 1634 per mano di circa 200 persone guidate da Leonard Calvert. La zona si connotò subito per il sensibile fervore cattolico, pur consentendo in maniera esplicita già dal 1649, con l’emanazione dell’Atto di Tolleranza, la libertà di culto ai suoi abitanti, che tuttavia dovevano riconoscere la Santissima Trinità. I diritti concessi ai cittadini del Maryland, negati in molte altre provincie circostanti, attirarono migliaia di emigranti in cerca di un luogo dove stabilirsi, avviando un processo di incremento demografico che contribuì alla creazione di molte città, tra cui l’odierna capitale Annapolis, fondata da un gruppo di Puritani in fuga dalla Virginia. Superata una breve crisi dovuta proprio all’eccessiva tolleranza in ambito religioso, il Maryland riprese il processo di crescita che lo portò, già nel 1788, ad entrare a far parte dei primi 13 stati istituiti con l’approvazione della nuova Costituzione americana, scritta di proprio pugno dal primo presidente George Washington.

Morfologicamente il territorio si presenta molto vario, alternando dune sabbiose ad infinite praterie nella zona più orientale, paludi pullulanti di rettili rari a grandi boschi di cipressi a sud, e presentando alture di una certa rilevanza solo nelle province sud-occidentali, vicino al confine con il West Virginia, dove si erge la vetta più alta dello stato, la Hoye Crest, appartenente alla Backbone Mountain ed alta più di mille metri. Il settore economico è ben avviato e la ricchezza media pro capite tra i cittadini alta, incentivata dalle industrie, soprattutto elettroniche e chimiche, dai commerci, concentrati intorno al gigantesco porto di Baltimora, e dalle risorse minerarie presenti soprattutto ad ovest, dove si trovano miniere di materiali da costruzione e giacimenti di carbone. Un’ulteriore attività che concorre alla buona salute dell’economia del Maryland è la pesca, diffusa un po’ su tutta la costa, e specializzata nella cattura di blue crab, ostriche e pesce persico.

La capitale è Annapolis, una città di 33.000 abitanti con alle spalle una storia vecchia di 300 anni, che la vide rivaleggiare con Washington per il platonico titolo di città più importante degli Stati Uniti. L’inquilino più ingombrante, ed allo stesso tempo famoso, è la United States Naval Academy, fondata nel 1845 e da cui escono i migliori ufficiali di marina del paese. Da vedere, oltre al Campidoglio (il Maryland State House), ci sono il Liberty Tree, un pioppo vecchio di 400 anni nominato simbolo della libertà e sotto le cui fronde si davano convegno i rivoluzionari, l’Historic District, il Maritime Museum, i cinque monumenti dedicati a cinque grandi personaggi della storia degli USA ed il porto.

Detto di Annapolis, il centro più popoloso dello stato è comunque Baltimora, che oltre a contare quasi 800 mila abitanti, è una delle più antiche città d’America, fondata nel 1661, e sicuramente la più patriottica. Da non perdere a riguardo è lo Star-Spangled Banner Flag House and 1812 Museum, dove Mary Young Pickersgill cucì a mano lo stendardo con 15 stelle e 15 strisce che sventolava su Fort McHenry durante l’assedio delle truppe inglesi nel 1814, ed a cui si ispirò Francis Scott Key nel comporre le parole di Star-Spangled-Banner, l’inno degli Stati Uniti. Le visite essenziali sono: la Mount Vernon Place Area, casa di alcuni importanti musei e gallerie d’arte, la Basilica of the Assumption of the Blessed Virgin Mary, il Peale Museum, l’Inner Harbor, ed il futuristico Top of the World, il grattacielo disegnato dalla mano dell’architetto sino-americano I.M. Pei. Il secondo centro urbano per dimensioni è invece Rockville, che coi suoi 45.000 abitanti rappresenta il capoluogo della Montgomery County, una provincia piena di bellissimi scenari naturalistici, tra i quali spiccano le Great Falls, le cascate sul fiume Potomac.

... Pagina 2/2 ... Altri luoghi da non perdere sono la Chesapeake and Ohio Canal National Historical Park, un sistema di canali e sentieri nato per trasportare le merci ed oggi ideale per discese in canoa o escursioni in bicicletta, la Chesapeake Bay Bridge Area, che introduce nell’Eastern Shore, una pittoresca zona caratterizzata da graziose cittadine, villaggi di pescatori, fari, fiumi e giardini, ed Ocean City, l’unica località di villeggiatura costiera, con una bella spiaggia sabbiosa lunga più di 6 chilometri, campi da golf ed altre attrezzature per i turisti. Nei pressi si trova l’Assateague Island National Seashore, dove vivono allo stato brado branchi di ponies, i cavalli in miniatura.

Il clima è in linea di massima temperato, anche se sono molte le variabili geografiche che vanno a caratterizzarlo, stabilendo una divisione immaginaria tra la zona costiera atlantica, subtropicale ed umida, con estati calde ed inverni di breve durata, la regione del Piedmont, a metà tra il clima costiero e quello continentale, segnata da caldo-umido per buona parte dell’anno, eccezion fatta per i mesi tra dicembre e marzo, generalmente piuttosto freddi e nevosi, ed i territori compresi tra le contee di Allegany e Garret, in cui anche l’altitudine contribuisce a tenere le temperature basse per tutto l’anno, con inverni regolarmente al di sotto dello zero. Le precipitazioni sono nell’ordine dei 1000/1150 mm di pioggia all’anno, distribuite uniformemente sull’arco di tutti i dodici mesi, e talvolta accompagnate da quel che resta dei cicloni tropicali, che comunque hanno ormai perso buona parte della loro intensità durante il tragitto.

L’aeroporto più importante è il Baltimore-Washington International Airport Thurgood Marshall, che polarizza il traffico nazionale ed internazionale, affiancato invece per quanto riguarda i traffici commerciali dai due aeroporti di Hagerstown e Salisbury. I trasporti a terra sono molto efficienti sia per quel riguarda la rete autostradale, con le I-95, I-68, I-70, I-81, I-83 ed I-97 che mettono in comunicazione le maggiori città agli stati circostanti, sia per quanto concerne gli spostamenti su rotaia, organizzati dai treni dell’Amtrak.

Fonte foto, cortesia: Maryland Office of Tourism

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