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Dove stato girato il flm Inferno, viaggio nei luoghi delle riprese

Gli appassionati cinefili e i divoratori dei grandi thriller di Dan Brown, non vedono l'ora che arrivi il 13 ottobre. Perchè? Perchè è il giorno di uscita del film Inferno tratto, appunto, dal romanzo che lo scrittore americano ha pubblicato nel 2013. Il film vede protagonista Tom Hanks per la regia di Ron Howard, celebre regista americano diventato famoso per aver vestito i panni di Ricky Cunningham in Happy Days. Ancora una volta Tom Hanks vestirà i panni del Prof. Robert Langdon e si troverà al centro di un enigmatico intrigo insieme a Felicity Jones che veste i panni della protagonista femminile.

Il film è stato girato in buona parte a Firenze. Il film è ambientato nel centro storico del capoluogo toscano, riconosciuto nel 1982 come Patrimonio Mondiale dell'Umanità - che racchiude i beni culturali e architettonici più importanti al mondo - e proprio qui a Firenze, sabato 8 ottobre è stata presentata l'anteprima mondiale del film. Forse era dall'epoca di Camera con vista (1986) di James Ivory che non si vede Firenze come ambientazione principale in un film, ma stavolta è toccato a Ron Howard omaggiare la città dei Medici e saggiamente ritenerla come significativo set per la presenza di moltissimi luoghi magici, quasi misteriosi che ben si prestano all'avvincente trama del film. D'altronde, lo spettatore si renderà subito conto di essere a Firenze perchè il film si apre proprio con un'ampia panoramica che lascia scorgere alcuni dei luoghi del capoluogo fiorentino come Il Duomo di Firenze con la cupola del Brunelleschi, il campanile di Giotto, il Battistero e la torre di Arnolfo di Palazzo Vecchio

E così i protagonisti ci accompagneranno in un meraviglioso viaggio che toccherà Palazzo Vecchio, proprio in Piazza della Signoria. Simbolo della città Palazzo Vecchio è noto in tutto il mondo nella sua magnificenza, con le sue sale, i cortili, le logge decorate. Qui aveerà il furto della maschera funeraria di Dante. E ancora vedremo Tom Hanks essere inseguito all'interno del Giardino di Boboli, vasto parco storico cittadino, realizzato tra il XVI e il XIX secolo adiacente a Palazzo Pitti. L'attore protagonista, vincitore di molti Premi Oscar si troverà dopo questo mirabolante inseguimento si troverà letteralmente catapultato nel favoloso Corridoio Vasariano, percorso sopraelevato che collega Palazzo Pitti con Palazzo Vecchio, sopra il Ponte Vecchio, simbolo della città di Firenze che attraversa il Fiume Arno, e passando poi per la Galleria degli Uffizi. Le vedremo insieme a Tom Hanks di opere d'arte in questo affascinante percorso museale che raccoglie ritratti e tele del Seicento e del Settecento.

Una scena clou del film si svolge proprio nel Salone dei Cinquecento, la sala più imponente (foto sopra) di Palazzo Vecchio dove si vede uno degli antagonisti che dà la caccia a Langdon, precipitare da 18 metri di altezza, occasione per ammirare tutte le soffittature decorate.

Non si vedrà solo la città del Brunelleschi ma anche un altrettanto bella città italiana. Stiamo parlando di Venezia, anch'essa immensamente ricca di testimonianze culturali. Qui Langton si viene a trovare nella Basilica di San Marco, dalla Torre dell'Orologio con i due Mori fino ai sotterranei della grande chiesa, dove scopre di essere stato tradito in modo insosospettali dalla compagna di fuga..

Da Venezia poi la trama si sposta ad Istanbul: l'avvincente di Ron Howard ci farà approdare anche nell'antica Bisanzio, oggi città più importante della Turchia e città culturale nota in tutto il mondo, meta del turismo internazionale. Fin qui si spingerà Robert Langdon, nel cuore di Sultanahmet, tra i luoghi più belli di Istanbul e le celebrità architettoniche della Costantinopoli d'un tempo: , Ayasofya, la Moschea Blu e il bazar delle spezie, dove conoscere gli odori e i sapori della Turchial ed infine nella Basilica Cisterna dove trova epilogo l'adrenalino thriller ideato da Dan Brown.
L'ultima scena però continua a parlare in Italiano: il professore Langdon di nuovo a Palazzo Vecchio, per restituire la maschera funeraria di Dante, il sommo poeta, vero deux ex machina di questo avvincente Inferno.


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 Pubblicato da il 11/06/2018 - - ® Riproduzione vietata