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Cosa vedere e cosa visitare Corridoio Vasariano

Il Corridoio Vasariano di Firenze: visita, storia e curiositą

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La storia ci ha abituato a ritenere la Galleria degli Uffizi l’anticamera culturale di quella magnifica città ch’è Firenze, cruciale roccaforte del Medioevo toscano e “culla del Rinascimento” per antonomasia. In pochi hanno tuttavia l’ardire lecito di visitarla nella sua totalitaria interezza in grado di svelare tesori su tesori, gli uni incorniciati e serbati dagli altri in un gioco di seducenti scatole cinesi.

Ebbene, al primo piano della Galleria vi è un portone dietro il quale giace salubre e bellissimo un museo estremamente interessante, una delle tante meraviglie di Firenze, che prende il nome di Corridoio Vasariano e fruibile esclusivamente attraverso visite guidate opportunamente organizzate e decisamente “filtranti” l’utenza avventrice.

La storia del Corridoio Vasariano

Il Corridoio in questione nacque da un’idea dell’influente Cosimo I de’Medici che, in occasione delle nozze del figlio Francesco I con Giovanna d’Austria, commissionò al Vasari uno spazio di passaggio realizzato in soli 5 mesi così da poter omaggiare puntualmente il gran giorno del congiungimento matrimoniale, ovvero il 16 dicembre.

Trovò quindi idoneo completamento un vero e proprio percorso sopraelevato, dalla lunghezza di circa un chilometro, garante della possibilità di collegare la residenza di Palazzo Pitti alla sede governativa di Palazzo Vecchio. Il corridoio progettato dal Vasari contempla piccole finestre e sbocchi sulla strada, tant’è che dal Ponte Vecchio tutte le botteghe dei macellai subirono all’epoca un’obbligata traslazione in area più decentrata al fine di sostituirle con un’elegante pletora di orafi certamente più gradevoli e prestigiosi rispetto alle fucine di carni con conseguenti scenari poco gratificanti e odori forti non avvezzi alle visite di ospiti illustri.

Si previde inoltre l’attraversamento di alcune case torri per il quale i proprietari concessero il permesso eccetto i Mannelli, contrari alla modifica a tal punto da indurre il Vasari a bipassare quel preciso spazio aggirando la torre. Dapprima utilizzato come passaggio privato, il Corridoio dopo ca. 200 anni divenne suolo pubblico con panchine e sedie, reso di collettivo dominio grazie al testamento di Anna Maria Luisa de’Medici, che comprese in verità anche gli Uffizi in quanto complesso. L’opera architettonica non è passata indenne sotto i flagelli della Seconda Guerra Mondiale, e infatti un bagno decorato e affrescato è purtroppo scomparso a causa degli ingenti danni.

Cosa vedere nel Corridoio Vasariano

L’ingresso si trova al primo piano e apre a 1 km di ambiente al limite del surreale, silenzioso e straniante di primo acchito, diverso certamente dalla Galleria. Si tratta di un corridoio dedicato a un accurato allestimento espositivo di numerosi dipinti a rappresentanza di un arco di tempo compreso fra il XVI e il XVII secolo, integrato dalla più esaustiva e contemplabile collezione di autoritratti compiuti da famose eccellenze pittoriche come Guttuso, Andrea del Sarto e Chagall, caleidoscopio d’arte che, peraltro, attende di essere ulteriormente arricchito ma al momento senza averne la possibilità complice la mancanza di spazio.

Una soluzione di continuità la pone fastidiosamente un tratto che ancora riporta i gravi danni arrecati da un attentato mafioso risalente al maggio del 1993, quando venne fatta esplodere un’auto tra via Lambertesca e via de’Georgofili, attentato che sventuratamente costò la vita a 5 persone. L’esplosione interessò alcune tele, fatte a pezzi ma poi riassemblate e ricollocate in ricordo della tragedia.

Passando oltre si accede a un tratto ch’è particolarmente suggestivo in virtù della sua posizione sopraelevata e sovrastante gran parte del centro storico fiorentino, scrutato dalle finestrelle dalle quali al tempo gli stessi de’Medici osservavano i viandanti senza essere notati dall’esterno. Il Ponte Vecchio da cui passa il Corridoio rappresenta a ragione il punto di maggior appeal panoramico con vista sull’Arno in direzione del Ponte di Santa Trinità, resa possibile da finestrelle fatte creare ad hoc nel 1939 da Benito Mussolini preventivamente alla visita ufficiale in Italia di Adolf Hitler.
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Oltre il fiume ci si può affacciare sulla Chiesa di Santa Felicita con specifica visione interna, un punto focale utilizzato storicamente dai de’Medici per presenziare nel nascosto anonimato alle Messe che venivano celebrate, evitando in questo modo di entrare in contatto diretto con la massa popolare. Oggi il percorso si conclude sfociando lateralmente alla Grotta del Buontalenti, ubicata nel Giardino di Boboli.

L’attrattiva compare in un episodio del famoso capolavoro neorealista “Paisà”, diretto nel 1946 da Roberto Rossellini: nel film il passaggio viene effettivamente ritratto in qualità di unico punto di attraversamento della città per raggiungere la parte sud da nord, caratteristica ampiamente sfruttata dai partigiani durante la guerra di resistenza.

Come arrivare al Corridoio Vasariano

L’autostrada A1 prevede ben quattro uscite verso Firenze, mentre l’autostrada A11 e la Firenze-Pisa-Livorno collegano la città alla costa tirrenica. Dal casello autostradale seguire le indicazioni per la stazione ferroviaria Santa Maria Novella passando per via Nazionale, proseguendo per via Panzani e girando a destra al primo semaforo. A 50 metri è ubicato il “Garage Giglio” dove è possibile parcheggiare la propria vettura (costo giornaliero € 30,00) dato che Piazza della Signoria si trova in zona pedonale non accessibile ai veicoli. In treno si arriva alla stazione Santa Maria Novella per poi proseguire a piedi fino a destinazione da via dei Cerretani fino a Piazza Duomo svoltando in via Calzaiuoli in direzione Piazza della Signoria.

Informazioni utili per visitare il Corridoio Vasariano

NOTA IMPORTANTE: per tutto il 2017 il Corridoio Vasariano rimarrà chiuso per dei lavori di ristrutturazione. La riapertura è prevista per il 2018, ma al momento non sono state comunicate date precise. Il prezzo della visita, dal 2018, verrà ridotto e molte delle opere attualmente esposte verranno trasferite in una nuova sala del Museo degli Uffizi.
Dove: ingresso al primo piano della Galleria degli Uffizi, Piazza della Signoria – Firenze
Orari d’apertura: gli orari variano a seconda dei provvedimenti di apertura straordinaria decisi dall’ente di gestione. I tour sono attualmente in programma da martedì a domenica alle ore 15.00
Prenotazione: solo per gruppi di non oltre 15 persone con possibilità di guida professionale di lingua italiana e inglese. Visita della durata di ca. 3 ore qualora si contempli anche la visita alla Galleria degli Uffizi, 1 ora per il solo Corridoio. Prenotazione su www.ticketsflorence.com
Prezzo biglietti (cambieranno dal 2018): intero 89 € (Corridoio + Galleria degli Uffizi) intero 65 € (solo Corridoio), ridotto 55 € per cittadini europei dai 18 ai 25 anni, gratuito per under 18, per tutti solo la prima domenica del mese.


 Pubblicato da il 14/04/2017 - 104 letture - ® Riproduzione vietata

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