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La torre dei Mori e il suo orologio in Piazza San Marco a Venezia

La torre dell'Orologio di Venezia, famosa per i due mori, č uno dei simboli di piazza San Marco. Si puņ visitare il suo interno vedere il meccanismo dell'orologio astronomico e salire fino in cima.

Lo sfondo in oro e smalto blu ne fa uno degli orologi astronomici più preziosi e ammirati dai turisti di tutto il mondo oltre che uno dei simboli della città di Venezia. Il quadrante segna le ore, i giorni, le fasi lunari e lo zodiaco impreziosendo questo edificio rinascimentale costruito su progetto dell’architetto Mauro Codussi fra il 1496 e il 1499 a cui, successivamente, alla torre centrale vennero aggiunte due ali laterali.

Affacciata su Piazza San Marco, la Torre dell’Orologio, nota anche come dei Mori, rappresenta una delle tradizionali testimonianze architettoniche della Serenissima: proprio qui sovrasta, quasi fosse un arco di trionfo, l’ingresso all’antica Merceria, un tempo l’arteria commerciale cittadina.

Considerato un vero e proprio capolavoro d’arte e d’ingegneria, questo monumento scandisce ormai da più di 5 secoli la vita stessa e lo scorrere del tempo nella città lagunare: le sue origini risalgono addirittura al 1493 quando l’amministrazione incaricò un orologiaio di Reggio Emilia, tale Giancarlo Rainieri, della costruzione del movimento. Solo alcuni anni più tardi però vennero avviati i lavori per erigere la torre che avrebbe ospitato il celebre orologio, secondo per importanza solo al Big Ben.

Alla fine del 1497 fu terminata la fusione della grande campana adagiata in cima alla torre con i due Mori (in realtà le statue raffigurano due pastori che il trascorrere del tempo ha però ricoperto con una patina scura: da qui il nuovo nome dato dai veneziani) che la percuotono con i loro martelli. Fu infine nel Febbraio 1499 che l’orologio, prezioso per la sua indicazione astronomica, venne inaugurato ufficialmente dal doge Agostino Barbarigo. Una statua del magistrato venne così collocata a fianco di quella del Leone di San Marco, sulla facciata dell’edificio, ma venne purtroppo distrutta durante l’occupazione della Repubblica Veneta da parte dei francesi.

A muovere l’orologio è un sofisticato cuore costituito da ingranaggi racchiuso in una struttura metallica e collocata al centro della torre; al suo interno la macchina è suddivisa in quattro sezioni, chiamate in gergo “treni”, formate a loro volta da un tamburo a cui è attaccato il cavo che tiene il peso motore, da una ruota intermedia e da una ventola che funge da freno e permette di regolare la frequenza dei vari rintocchi.

Ma quali sono gli elementi caratteristici di questo monumento? Intanto i Re Magi e l’Angelo con la tromba: nel 1499 erano stati progettati e realizzati per uscire dalla loggia dove sono ospitati ogni ora ma in seguito, anche per via dell’usura, si decise di limitarne la processione. Negli ultimi decenni del 1700 il congegno venne ripristinato e lo stesso meccanismo di un tempo consente ancora al giorno d’oggi di far muovere queste statue (già ricostruite nel 1755) durante l’Epifania e l’Ascensione.

Rivestite da metallo dipinto e con decorazioni raffiguranti originariamente gli angeli, due porte in legno si aprivano e chiudevano regolarmente per far si che magi e angelo potessero uscire e farsi ammirare: a partire dal 1858 questi componenti del sistema sono stati sostituiti con altre due porte impreziosite da motivi decorativi geometrici.

Sulla sommità della torre si trovano le due statue dei Mori – il “vecchio” quello barbuto e il “giovane” l’altro – che vennero fuse in bronzo nel 1497 da Ambrogio delle Ancore, autore di un pregevole lavoro; non si conosce tuttavia invece con certezza il nome dello scultore che le ha scolpite: le varie versioni parlano di Antonio Rizzo, Alessandro Leopardi o Paolo Savin. Da notare è in ogni caso l’accuratezza con cui si è provveduto a snodare il corpo dei pastori all’altezza della vita, intervento necessario per permettere la torsione che garantisce il battito delle ore. La bella campana, sulla cui sommità si trovano una sfera rivestita d’oro e una croce, è stata collocata (assieme ai Mori) un metro più in alto rispetto alla disposizione originaria quando verso la metà del 1800 venne rifatta la copertura della torre.

A completare il meccanismo sono due telai rotanti, detti anche “tàmbure”, su cui nel 1858 Luigi de Lucia realizzò e montò dei pannelli con i numeri delle ore e dei minuti sia in caratteri romani che arabi.

Nel corso della sua storia, la Torre dell’Orologio di Venezia è stata protagonista di alcuni interventi sia di restauro che di trasformazione tecnologica: dal 1996 al 1999, ad esempio, l’azienda Piaget si è occupata di riportare agli antichi splendori la macchina dell’orologio con i suoi meccanismi per poi procedere con un consolidamento vero e proprio della torre. Un nuovo intervento di manutenzione e di revisione del marchingegno ha poi nuovamente interessato il monumento fra il 2012 e il 2014 grazie a un accordo firmato dalla Fondazione Musei Civici di Venezia e Piaget.

Orario di apertura: tutti i giorni alle 12 e alle 16. Chiuso il 25 Dicembre e il 1° Gennaio. Per visitare il monumento è necessario prenotare; il punto d’incontro per il tour è alla biglietteria del Museo Correr dove l’appuntamento è previsto 5 minuti prima dell’orario di visita prenotato. Per motivi di sicurezza ogni gruppo può essere composto da un massimo di 12 persone. Età minima per la visita: 6 anni.

Biglietto: 12€ intero; 7€ ridotto (over 65, residenti e nati nel Comune di Venezia, ragazzi dai 6 ai 14 anni, studenti dai 15 ai 25 anni…). Il biglietto è cumulativo e consente inoltre l’ingresso al Museo Correr, al Museo Archeologico Nazionale e alle Sale Monumentali della Biblioteca Marciana.

E’ inoltre possibile effettuare la visita della Torre dell’Orologio in orari al di fuori della normale apertura al pubblico ma solo prenotando almeno 5 giorni lavorativi prima della data interessata e con l’acquisto di un minimo di 12 biglietti da 30€.

Prenotazioni e acquisto dei biglietti possono essere fatti direttamente on line oppure telefonicamente contattando i numeri 848082000 (dall’Italia) e +39 041 42730892 (riservato all’estero).

Sito di riferimento http://www.torreorologio.visitmuve.it

 Pubblicato da il 27/12/2016 - 1.068 letture - ® Riproduzione vietata

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