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Dove sciare ad Ottobre in Europa: Austria, Svizzera e Francia

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Tanta voglia di lei: basta qualche foglia che ingiallisce e poi cade, basta una folata di vento ed ecco che l’autunno porta già voglia di futuro e di neve. Soprattutto nel cuore degli amanti di lamine e scioline. Sciare in autunno si può e a volte conviene anche. Le temperature non sono ancora rigide, le giornate sono un po’ più lunghe di quanto saranno in inverno pieno e la neve di solito è molto buona perché sciare all’epoca di castagne e foliage vuol dire innanzitutto una cosa sola: ghiaccio e quota. Il ghiaccio è quello dei ghiacciai che stanno sotto allo strato di neve perenne. E’ quassù a quote intorno ai tremila metri che resistono le uniche vere sedi dello sci d’autunno, dove poter degustare questo aperitivo d’inverno.

Magari per il ponte di Ognissanti. E allora che ghiacciai siano: in Italia si sceglie fra Cervinia, val Senales e Stelvio (vedi il ns articolo dove sciare a ottobre in Italia). Sono però in Europa alcuni dei quartier generali più amati dello sci “fuori stagione”. Su questi ghiacciai si possono anche incontrare molti campioni in allenamento in vista delle gare di coppa del mondo che, ormai da lunga tradizione, partono proprio a fine ottobre. Da dove? Dal ghiacciaio austriaco del Rettenbach di Soelden, naturalmente.

Austria

L'Austria E’ sempre la prima della classe. Qui, dove lo sci è lo sport nazionale numero uno, l’amore per la neve gioca in casa e dura tutto l’anno. Complici alcuni dei ghiacciai più vasti del vecchio continente, in grado di resistere alla continua, inesorabile azione di riduzione delle masse glaciali di tutto il mondo. La maggior parte dei ghiacciai “sciabilli” si concentra nel sud del Paese, a cavallo con le Alpi e col confine italiano e quindi può essere raggiunta con un viaggio non lunghissimo, anche dal Nord Italia da dove si può perfino organizzare una gita in giornata, partendo poco prima dell’alba. Anche se hotel e lusinghe dei paesini che, da sempre, incorniciano queste valli del Tirolo sono un ottimo motivo per pensare di spalmare la nostra voglia di sci ( e dopo sci) su più giorni.

Hintertux
E’ il vero campo base dello sci “senza inverno”. Amato sia dai turisti che dagli atleti che vi fanno tappa spessissimo, qui si scia tutto l’anno grazie ad impianti che arrivano a quota 3268 metri e servono 86 km di piste che divengono 245 quando la stagione invernale dello Zillertal, questa valle del Tirolo a 80 km da Innsbruck, apre anche i suoi impianti più a bassa quota. Ottobre è uno dei mesi più vivi grazie a festival ed eventi che lanciano la stagione che arriverà. Ma in genere la neve di Hintertux è buona tutto l’anno.
Stagione 2017-2018: aperto 365 giorni l'anno, stagione invernale 7 ottobre 2017 - 11 maggio 2018 - Prezzi: 52 euro al giorno, dalle 8
www.hintertuxergletscher.at

Kaunertal e PIitzal
Sono i due ghiacciai gemelli del Tirolo. Quassù si “lavora” e si scia quasi tutto l’anno: in primavera, poi una pausa estiva, nei mesi più caldi, a seconda delle condizioni meteo e quindi nuovamente in autunno, di solito da fine settembre - inizo ottobre. Il ghiacciaio di Kaunertal e quello di Pitzal che è anche il più alto dell’Austria, riaprono ora prontamente i battenti, per accompagnare fino all’inverno pieno gli amanti delle serpentine e dello slalom. La forza di questo comprensorio è il ricco calendario di eventi che si concentra proprio in autunno fra gare di freestyle, party e test di attrezzatura. Il ghiacciaio di Kaunertal è la parte “estiva” del “normale” comprensorio di Fendels che offre, in stagione, anche sci notturno e slittino su un domaine skiable di oltre 30 km di piste che in autunno e primavera sono molto amati dai free rider. Qui le curve anche oltre le piste segnate si praticano in totale sicurezza grazie a diversi check point che permettono di verificare la propria attrezzatura (ricetrasmittente Artva, pala e sonda) prima di affrontare il fuori pista. Il Pitzaler gletscher, invece, nella valle parallela, conta 40 km di piste che si agganciano a quelle del comprensorio di Rifflsee, offrendo una grande varietà di percorsi, dalle piste più ampie e facili, come spesso accade sui ghiacciai, mai troppo pendenti, fino a piste un poco più ondulate e impegnative per ricominciare a dare del tu anche ai tracciati “neri” da affrontare poi d’inverno.
Stagione 2017-2018: 16 settembre 2017 – 4 giugno 2018 - Orari: 8.30 – 16.30 (in stagione) - Prezzi: 39 euro
www.kaunertaler-gletscher.at/it e www.pitztaler-gletscher.at/it

Soelden
Tutto parte da qui e dal suo ghiacciaio, il gelido Rettenbach di Soelden che si allunga fra Italia ed Austria ai piedi del mitico e vertiginoso passo del Rombo, per gli amici austriaci Timmelsjoch. Già le sue curve (a pagamento) che precipitano dalla valle dell’Oetzal sulla val Passiria e poi verso Merano, sono una buonissima ragione per fare un salto da queste parti. Se c’è molta neve però, il passo chiude ( comunque da novembre è chiuso) e si passa dall’autostrada del Brennero. A fine ottobre da ormai quasi 20 anni (pur non continuativi) è quassù che ha luogo l’opening di Coppa del Mondo di sci alpino, proprio la terza domenica di ottobre con due giganti attesissimi da tutti gli atleti che, per questo ghiacciaio, hanno anche un soprannome: “frigo”. Così chiamano la pista accanto a quella di gara, dove di solito in stagione ci si allena sempre e solo all’ombra. Il comprensorio si allunga su due versanti, oltre al Rettenbach, raggiunta quota 3200, si svalica sul Tiefenbachglatscher per un totale di 70 km quando l’intero comprensorio apre al pubblico, con anche le piste più a valle che partono dal centro del paese.
Stagione 2017-2018: 28 settembre 2017 – 1 maggio 2018– Orari 8-16 – Prezzi: 49 euro, 53 euro alta stagione
www.soelden.com/de

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Stubai
A meno di un’ora da Innsbruck il ghiacciaio dello Stubai è uno dei più vasti d’Europa ed è un grande parco di divertimento, pensato per accontentare ogni palato, anche quello dei golosi di…pasta. Si, chi l’avrebbe mai detto che proprio in Austria, patria di canederli e wienerschnitzel (che in fondo altro non è che una rivisitazione della cotoletta milanese) sarebbe stato costruito il più alto pastificio d’Europa. Proprio così: fusilli, rigatoni, mezzemaniche. Succede ad una delle tre stazioni delle ovovie che servono l’immenso comprensorio dello Stubai gletscher, sempre all’avanguardia in fatto di offerta e divertimento. Oltre alla pasta fatta in casa e in quota, il ghiacciaio offre una caverna di ghiaccio da percorrere a piedi, percorsi di free ride con check point Artva per testare i propri materiali prima di affrontare il fuori pista, negozi e ristoranti, raffinate lounge dove riposarsi scegliendo di guardare fuori il panorama o la tv. Il tutto, oltre tremila metri. Abbiamo dimenticato qualche cosa? Ah, già! Le piste. Da 1750 metri agli oltre 3200 è uno spettacolo puro con oltre 70 km di piste articolate su 3 ghiacciai, Eisjochferner, Windachferner e Daunferner. La stagione autunnale scatta a fine settembre e prosegue tutto l’anno, vento permettendo. Da dicembre, al comprensorio di Stubai, si aggiungono anche le piste di Schlick 2000, Elfer Neustift e Serles, per un’offerta che sfiora i 150 km. E allora di pasta e carboidrati ne servirà davvero molta.
Stagione 2017-2018: 15 Settembre 2017 – 6 maggio 2018 – orari 8 - 16.30 – Prezzi 39,10 euro e 47 euro (alta stagione)
www.stubai.at

Svizzera


Ci sono montagne leggendarie come Cervino ed Eiger, ci sono trenini “coraggiosi” che si inerpicano per pendii arditi o bucano i monti, come il Bernina express, il Gornergrat o la Jungfraubahn. Aggiungi cioccolato ed orologi ed ecco che la precisione svizzera si declina anche nella puntualità con cui i suoi ghiacciai aprono la stagione dello sci. Ovviamente, in anticipo!

Zermatt
All’ombra della parete Nord della Grande Becca, che qui chiamano Matterhorn, in realtà si scia sempre, tutto l’anno. Il Cervino in Svizzera non chiude e così, come da Cervinia si possono raggiungere le piste di Plateau Rosà, così, altrettanto, si può fare salendo da Zermatt, quota 1600, ai tremila metri del ghiacciaio grazie ad un doppio impianto di risalita. A disposizione ci sono circa 30 km di piste. Fino al 28 novembre si possono testare oltre 175 tipi di sci di 14 marche grazie ad interessanti pacchetti che partono da 260 euro con pernottamento.
Stagione 2017-2018: ghiacciaio sempre aperto, altre piste 25 novembre 2017 - 22 aprile 2018 – Orari 8 – 17 – prezzo: 64 franchi svizzeri, (79 franchi svizzeri alta stagione)
www.matterhornparadise.ch

Diavolezza
Benvenuti al cospetto di sua maestà il Bernina. Questo 4mila metri ha due facce, una italiana, alpinistica e lombarda ed una elvetica e sciabile. Il suo versante svizzero che si inerpica dal ghiacciaio del Morterasch e del Diavolezza è un luogo magico ed impervio. Una funivia sale da 2090 fino a sfiorare i tremila metri di quota. Poi si prosegue in seggiovia fino a 3068 metri. Oltre ad un poker di piste di media difficoltà, se le condizioni della neve lo permettono, ci si può lanciare nel lungo fuori pista, oltre 10 km, che scende al Morteratsch, ritornando poi col trenino del Bernina alla base di partenza degli impianti. Poco oltre Diavolezza c’è anche un altro comprensorio per lo sci, quello di Lagalb, con piste un poco più impegnative e fuoripista che completano l’offerta ma aprono solo nella stagione invernale.
Stagione 2017-2018: 21 ottobre 2017 – maggio 2018 – orari 8 – 16 - Prezzi 60 euro (da confermare)
www.engadin.stmoritz.ch

Saas Fee
La chiamano la “perla delle alpi”, è la regina del Canton vallese, ma in realtà è uno dei molti gioielli svizzeri dello sci. Mondana e pioniera dell’ecocompatibile, nel suo piccolo borgo alpino si gira solo in auto elettrica o a piedi. E però poi l’elettricità c’è anche per far girare gli impianti fuori stagione: in estate e anche in una piccola fetta d’autunno. Il suo comprensorio spazia dai 1.470 ai 3.600 metri con 145 km di piste per tutti i gusti. Anche quassù, fino a fine novembre ogni giorno, soprattutto nei fine settimana, c’è la possibilità di testare nuovi materiali.
Stagione 2017-2018: Luglio – Maggio - Orari - 8.30 – 16 Prezzi 72 euro (Saas Fee+ Saas Almagell)
www.saas-fee.ch

Francia

La sua neve è quella di Alta Savoia e Pirenei, piste olimpiche, glorie mondiali, grandeur e comprensori fra i più vasti al mondo, grazie a sapienti collegamenti che hanno inaugurato, fin dagli anni 80, la moda del grande sci. Eppure la Francia in autunno torna “piccola” e su misura. Le grandi aree sciistiche devono ancora aprire, quelle estive per eccellenza, stanno chiudendo man mano che il gelo rende impossibile la vita sui ghiacciai.

Les Deux Alps
In questo panorama si inserisce una bellissima eccezione. Si tratta di Les deux alpes, un nome che, oltralpe, è sinonimo di sci estivo, full immersion nel divertimento e nella preparazione sportiva. D’estate questo mega comprensorio della Savoia è la “sorbona” dello sci, una palestra a cielo aperto dove sciare il mattino fra quota 3200 e 3600, e rifinire gli allenamenti il pomeriggio più a valle in città, per poi tirar tardi la sera fra bistrot e locali. Ora c’è una sola settimana per scoprirla anche in autunno: dal 24 ottobre al 1° novembre per il ponte di Ognissanti. Le piste più in quota apriranno per un ultimo giro di “walzer”. Poi la località riaprirà a dicembre nella sua parte più bassa saldandosi alla normale stagione turistica invernale.
Stagione 2017-2018: 21 ottobre – 1 novembre dal 2 dicembre 2017 al 28 aprile 2018 Orari 7.30 -12.30 Prezzi 30 euro promozione Ognissanti, 40 euro bassa stagione, 50 euro alta stagione
www.les2alpes.com

Tignes e Val d'Isere
Nella Savoia, a 80 km da Albertville ( via Frejus d’inverno, via La Thuile - Piccolo San Bernardo, o Monte Bianco o Col de l’Iseran d’estate) sono le gemelle dello sci per tutte le stagioni. Val D’Isere, piccolo borgo a 1850 ai piedi del Col D’Iseran che d’inverno resta chiuso è oggi una vera metropoli della neve, con un centro ricco di vetrine, locali e divertimento a far da cornice ai suoi quasi 90 km di bellissime piste – chiamate “Espace Killy” - che anche dopo i Giochi del 1992 - quelli dei trionfi di Tomba sulla superba pista “Face du Bellevarde” - ha mantenuto alta la tradizione, ospitando anche i Mondiali del 2009 e da molti anni, anche la prima tappa di coppa del mondo al rientro dalle lunghe trasferte scandinave e nord-americane. Tignes invece è un “attico” sull’emozione, sospeso a 2100 metri di quota sopra il suo lago artificiale “Du Chevril” e incastonato dalle maestose pareti dell’Aiguille Percee e poco oltre dalla mole de La Grande Motte. E qui, a quota 3656, che si sviluppa lo stadio dello sci estivo ed autunnale di questo comprensorio che, grazie alla passaggio de la Toviere, permette anche di raggiungere Val D’Isere. Dunque dove si scia in ottobre? In attesa dell’apertura definitiva di entrambi i comprensori, in calendario ogni novembre e fino alla tarda primavera, d’estate e soprattutto in autunno ci si concentra a Tignes. In totale si tratta di un comprensorio “monstre” con oltre 300 km di area sciabile.
Stagione 2017-2018: dal 30 settembre 2017 Orario 8.45 – 14.45 autunno – Prezzi giornaliero 32 euro fino al 24 novembre, poi 51,50 euro e 57 euro alta stagione
www.tignes.net e www.valdisere.com

 Pubblicato da il 07/09/2017 - 1.850 letture - ® Riproduzione vietata

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