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Le corse dei cavalli pił famose del mondo, viaggio tra gli eventi ippici

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Le corse di cavalli esistono da millenni: in Grecia e nell’Impero Romano, da Occidente a Oriente, bighe e quadrighe si sfidavano nei circhi o nei primissimi ippodromi. Poi nel Medioevo le gare si spostarono nei cuori delle città, lungo strade e piazze centrali, come accade ancora oggi nella bellissima Siena. Inutile dire che da sempre fioccano le scommesse, e a poco a poco certi eventi ippici sono diventati appuntamenti imperdibili per l’alta società, in cui fare sfoggio di intuito, fortuna e grande eleganza. Sì, perché gli spettatori delle corse di cavalli hanno spesso un rigoroso galateo da rispettare, che si traduce in abiti da sfilata e cappelli da libro di fiabe. Questo accade soprattutto in Inghilterra, storica patria dell’ippica moderna, dove nel Sei e Settecento sono state definite le regole dei vari tipi di corsa ed è stata creata la razza purosangue. Proprio in Inghilterra comincia il nostro tour fra le corse di cavalli più famose del mondo, e tra grandiose manifestazioni statunitensi, festeggiamenti australiani e il lusso sfrenato tipico di Dubai, facciamo tappa anche in Italia per immergerci in una tradizione centenaria dal fascino irresistibile. Buon viaggio tra fantini, purosangue e nobildonne in ghingheri… chissà che non troviate ispirazione per le prossime vacanze.

IL ROYAL ASCOT DEL BERKSHIRE, INGHILTERRA
Proprio in questi giorni - mentre noi pensiamo alle imminenti vacanze, miriadi di giovani sudano sui banchi della maturità, e i più annoiati chiacchierano dei capricci del tempo – la società inglese è in trepidazione per uno degli eventi mondani più attesi dell’anno, il Royal Ascot. L’esclusivo appuntamento ippico, riservato ai purosangue, quest’anno è cominciato martedì 17 giugno e continuerà fino a sabato 21, tra eleganti ladies dai cappelli appariscenti e distinti gentlemen rigorosamente in grigio o in nero. Certo il dress code non poteva essere trascurato, perché la cittadina di Ascot, nel Berkshire (Inghilterra sud-orientale), è poco lontana dalla residenza reale di Windsor, e in occasione del Royal Ascot l’ippodromo ospita immancabilmente i conterranei di sangue blu. La regina Elisabetta, il principe Filippo e il principino Harry anche stavolta non si sono persi la cerimonia di apertura, ben felici di prender parte a una tradizione che resiste quasi immutata dal 1711. Fu la regina Anna a inaugurare l’evento che sarebbe diventato un must per l’alta società d’Inghilterra, facendosi, tra l’altro, sempre più fashion anno dopo anno. Nessun dubbio sulla sincera passione degli inglesi per le corse dei cavalli, ma dando un’occhiata al pubblico balza agli occhi uno spiccato interesse per il look, tanto forte da relegare in secondo piano fantini e purosangue.
A proposito di pubblico, gli spettatore sono divisi in tre settori. Il Royal Enclosure, istituito nel 1822 da Re Giorgio IV, è accessibile solo a chi riceva un invito formale da un membro storico del Royal Enclosure… che infatti si non si chiama così per caso: in passato era riservato agli amici del re. Per chi non vanta membri reali tra le sue amicizie più strette forse è meglio puntare al Grandstand o al Silver Ring, dove seguire la corsa è altrettanto entusiasmante e non mancano ristoranti e intrattenimenti.
Per tutte le informazioni sull’andamento delle corse, i biglietti, il dress code e altro ancora visitate il sito ufficiale del Royal Ascot.

IL KENTUCKY DERBY, USA
Oltreoceano l’evento ippico per eccellenza c’è stato il primo sabato di maggio, meno denso di cappellini-scultura rispetto al Royal Ascot, ma comunque appassionante e ricco di tradizione. Si tratta del Kentucky Derby, che come suggerisce il nome si svolge ogni anno nel Kentucky (USA) a Louisville, nell’ippodromo di Churchill Downs, e vede correre esclusivamente purosangue inglesi di tre anni. Poco più di due chilometri e tanta adrenalina per una corsa velocissima, che i locali descrivono come “i due minuti più emozionanti dello sport”, ma molti conoscono come “The Run for the Roses”, ovvero “la corsa per le rose”. Il soprannome ha origini lontane: era il 1896 quando Ben Brush, vincitore del Kentucky Derby, fu omaggiato di una vistosa composizione di rose bianche e rosa, e ancora oggi il fantino più veloce riceve un vero e proprio mantello di fiori. Altro simbolo dell’ippodromo sono le Twin Spires, la coppia di torri costruite nel 1895, oltre a una serie di tradizioni immancabili durante il Kentucky Derby, come la bibita ghiacciata mint julep, preparata con bourbon, menta e uno sciroppo dolcissimo, e il piatto caratteristico Burgoo, a base di carne stufata e verdure. Forte è il contrasto tra gli spettatori altolocati e i comuni mortali: i primi se ne stanno nel “Millionaire Row”, anche qui inconfondibile per i look da sfilata, mentre chi paga un po’ meno se ne sta nell’ “infield”, dove si ha una visuale peggiore sulla gara ma il divertimento è garantito.
Maggiori informazioni alla pagina ufficiale del Kentucky Derby.

... Pagina 2/2 ... IL PALIO DI SIENA, ITALIA
Ma può un moderno ippodromo competere col fascino immortale della città di Siena? Piazza del Campo non un semplice anello circondato da tribune, ma una vera piazza brulicante di gente, pulsante di storie e passioni, che in alcune occasioni dell’anno si trasforma in una pista da corsa. Dire che il Palio di Siena è un evento sportivo sarebbe un’eresia: il palio è un mix seducente di tradizione, competitività e amore per la propria terra, che i senesi tengono in vita dal 1644. Da allora si corre ogni anno, e certe regole sono rimaste immutate. La città è divisa in diciassette contrade – in base ai confini stabiliti a inizio Settecento dalla governatrice locale, ma solo dieci di esse si contendono la vittoria in due date salienti, il 2 luglio e il 16 agosto, e talvolta possono trovarsi a correre anche durante rarissimi palii straordinari. Se avete in programma un viaggio in Toscana fate tappa a Siena nelle giornate del Palio, e vedrete che turbine di colori, suoni e energia, in poche parole: una festa. Il pubblico può assistere alle corse di prova e al Palio gratuitamente, dalla zona centrale della piazza, oppure accedendo alle tribune a pagamento. Se avevate sempre pensato che le corse di cavalli fossero noiose vi ricrederete: il clima di eccitazione è contagiosissimo, per non parlare della suggestiva Passeggiata Storica che precede il Palio, con oltre 600 figuranti in corteo da Piazza del Duomo sino a Piazza del Campo. Una vera meraviglia… e nessuno verrà a controllare se avete rispettato il dress code.
Tutte le informazioni utili si trovano sul sito del Comune di di Siena, nella sezione dedicata al Palio.

LA MELBOURNE CUP DI MELBOURNE, AUSTRALIA
In Australia se dici “corse di cavalli” dici Melbourne Cup, un evento ippico così atteso da essere definito “la gara che ferma un’intera nazione”. Si ripete anno dopo anno, dal 1861, a partire dalle ore 15.00 del primo martedì di novembre, all’interno dell’ippodromo di Flemington. Per gli australiani non è un semplice appuntamento sportivo, un momento per divertirsi o per scommettere sul proprio favorito: si tratta piuttosto di un’occasione sociale e culturale che continua a giocare un ruolo importante nella valorizzazione dell’identità nazionale. Quando la prima gara fu disputata, nel 1861, nessuno si immaginava un successo così dirompente, eppure nel 1871 il giornale Australasian scriveva: “A malapena c’era posto in piedi sul prato, e molte donne non sono riuscite a sedersi per l’intera giornata. La collina era semplicemente una massa di esseri umani”. Insomma, se volete respirare per un giorno il vero spirito australiano la Melbourne Cup è un’occasione impareggiabile: tutte le informazioni necessarie si trovano qui.

LA DUBAI WORLD CUP DI DUBAI, EMIRATI ARABI
Meno storia ma tanto sfarzo caratterizzano la Dubai World Cup che si svolge a marzo nell’ippodromo di Meydan, ribattezzata “la corsa più ricca del mondo” per lo strabiliante premio in denaro spettante al vincitore assoluto (circa 10 milioni di dollari!). Inaugurata nel 1996 per volere dello Sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktum – la cui famiglia possiede l’ippodromo stesso – la gara attira ogni anno migliaia di appassionati e può essere definita un vero e proprio appuntamento glamour: ancora una volta l’abbigliamento ricercato è d’obbligo, anche perché il Meydan è una sorta di palazzo luccicante e all’avanguardia, più simile a un moderno castello che a un luogo di sport, fatica e sudore. Per maggiori informazioni date un'occhiata al sito ufficiale.

 Pubblicato da il 19/06/2014 - 8.886 letture - ® Riproduzione vietata

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