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Tour attraverso l'Italia, sulle orme degli artisti italiani pių famosi (12 pagine)

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Gabriele D'Annunzio: il Vate. Tra Pescara e il Vittoriale degli Italiani i suoi luoghi

A qualcuno D’Annunzio potrebbe risultare antipatico. Perché si sentiva un eroe, un profeta, uno sciupa femmine e un intellettuale senza rivali. Fiero e vanitoso, trattava la vita come un’opera d’arte e amava sé stesso più di ogni altro. Ma alcuni episodi fanno pensare: il Re coniò apposta per lui il titolo di Principe di Montenevoso, Mussolini fece costruire una vera e propria strada per volere del poeta, e tutti, a un certo punto, presero a chiamarlo Vate. Qualcosa di eccezionale, nella sua personalità, doveva esserci davvero. Ed effettivamente basta immergersi tra le sue pagine, o dare un’occhiata alla “casetta” in cui morì, per accorgersi che si ha a che fare con un personaggio decisamente sopra le righe, pieno si sé ma anche pieno di passione.

Gabriele D’Annunzio nacque a Pescara nel 1863 e morì a Gardone Riviera nel 1938, dopo una vita da poeta, scrittore e drammaturgo, da uomo politico e da militare. Lasciò segni profondi nell’Italia dell’epoca, non solo partecipando all’Impresa di Fiume, ma anche lanciando provocazioni che si trasformavano in mode.

Ce lo raccontano a Pescara, nella Casa Natale di Gabriele d’Annunzio: una dimora ottocentesca con decori eleganti e mobilio d’epoca, in cui immaginare la quotidianità del Vate, consultare documenti e ammirare foto e cimeli. La Casa-Museo propone itinerari didattici tra le varie stanze, con letture delle opere dannunziane e la proiezione di filmati, tra cui interessanti documentari dell’Istituto Luce.
È situata in Corso Manthonè ed è aperta tutti i giorni dalle 9 alle 14, ma gli orari possono variare in luglio e agosto. Il biglietto intero costa 2 euro e il ridotto 1 euro. Per maggiori informazioni tel. 08 560391 o www.casadannunzio.beniculturali.it.

Ma il vero gioiello è a Gardone Riviera (BS), sulle rive del Lago di Garda. Qui D’Annunzio ha fatto costruire una vera e propria cittadella monumentale in cui trascorrere gli ultimi anni della sua vita: è il Vittoriale degli Italiani, che comprende un’elegante dimora, parchi e giardini. Vi si snodano strade, piazzette e corsi d’acqua, e vi si incontrano teatri e monumenti. La residenza è sorprendente, traboccante di oggetti bizzarri e dettagli pacchiani, mobili barocchi e animali impagliati, come se il padrone avesse deciso di collezionare tutto il collezionabile del mondo. Ma non è un’accozzaglia di cianfrusaglie: è la testimonianza sorprendente di un animo inquieto e un’opera d’arte in sé. Tra gli innumerevoli oggetti ci sono libri di valore, che compongono la grande biblioteca dannunziana consultabile su appuntamento (tel. 0365 296508, e-mail: archivi@vittoriale.it o biblioteca@vittoriale.it).

Nel parco non perdete le statue e i monumenti, il Museo della Guerra, il Mausoleo con la tomba del Vate, la Nave Puglia e il teatro all’aperto. Quest’ultimo si ispira all’anfiteatro di Pompei, si affaccia sul Lago di Garda ed è lo scenario suggestivo di concerti e rassegne estive.
Le visite guidate possono limitarsi agli interni o spaziare per l’intera cittadella. Per maggiori informazioni www.vittoriale.it.

 Pubblicato da il 29/06/2012 - 49.482 letture - ® Riproduzione vietata

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