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Tour attraverso l'Italia, sulle orme degli artisti italiani pił famosi (12 pagine)

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A Possagno borgo natale di Antonio Canova: la casa, il museo e il parco

Con un salto di duecento anni e un viaggio verso nord, fino alla provincia di Treviso, si arriva all’epoca e alle terre di Antonio Canova, grande scultore italiano e massimo esponente del Neoclassicismo. Che la ricerca della bellezza fosse una sfida costante, per l’artista veneto, è dimostrato dalla perfezione candida e levigata delle sue opere plastiche, dalle più famose – come Amore e Psiche – alle minori, dai soggetti mitologici ai monumenti funebri o celebrativi. Una passione, la sua, impossibile da contenere: cominciò giovanissimo a modellare con l’argilla di Possagno piccole forme tridimensionali, e si narra che a sei anni, a una cena di nobili veneziani, abbia plasmato un leone di burro così bello da meravigliare i commensali. Tra loro c’era il Senatore Giovanni Falier, che si prese a cuore quel talento e lo indirizzò negli studi e nella carriera.

Un talento celebrato ancora oggi a Possagno, a 80 km da Treviso, dove Canova nacque nel 1757. Il Museo Canova comprende due splendide gipsoteche (raccolte di gessi): la prima, fondata nell’Ottocento dal fratello dell’artista, contiene i modelli originali delle opere presenti nello studio romano di Via delle Colonnette; la cosiddetta gipsoteca scarpiana, progettata dall’architetto veneziano Carlo Scarpa nel 1957, è moderna e luminosa e ospita, tra le altre, la scultura de Le Grazie.

Attraverso un ampio porticato si arriva alla seicentesca Casa di Antonio Canova, ristrutturata da lui stesso tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, quando aggiunse la Torretta e la cosiddetta Sala degli Specchi, e arredata con mobili originali. Oggi ospita collezioni pregevoli di dipinti, incisioni, disegni e marmi, ma anche vestiti e strumenti di lavoro appartenuti all’artista. Da vedere la camera da letto in cui vide la luce nel novembre 1757, con un bel dipinto di Thomas Lawrence, ma anche il seminterrato con la cantina e lo studio della pittura, allestito nella Torretta. Le cucine oggi fungono da laboratori didattici in cui gli studenti possono sperimentare la manipolazione dell’argilla.

Fanno parte del museo anche il giardino, il frutteto e la zona chiamata Parco, un ampio terreno coltivato a foraggio con cui si nutrivano gli animali della tenuta. Oggi è un museo della scultura all’aperto e vi si tengono feste, concerti ed eventi culturali.
Infine la biblioteca e l’archivio, che grazie alla collaborazioni con importanti musei internazionali documentano non solo la vita e l’opera del Canova, ma anche le correnti artistiche e culturali di altri personaggi legati a lui e allo stile neoclassico.

Il Museo è aperto tutti i giorni tranne il lunedì. Le visite guidate, sempre disponibili, la domenica pomeriggio alle ore 16.00 costano solo 1 euro in più rispetto al prezzo del biglietto. Il biglietto intero costa 8 euro, ridotto 5 euro e 4 euro per le gite scolastiche.
Per maggiori informazioni www.museocanova.it.

 Pubblicato da il 29/01/2012 - 46.991 letture - ® Riproduzione vietata

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