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I monasteri pił remoti del mondo

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Il monastero di Paro Taktsang, in Bhutan - Viene soprannominato “Nido della Tigre” o “Tana della Tigre” il monastero Paro Taktsang, in Bhutan, a una decina di chilometri da Paro, città di circa 20 mila abitanti che sorge ai piedi del monte sacro Jhomolhari. Non un solo monastero ma un complesso di più edifici, sospesi tra la terra e il cielo a quota 3120 metri, ovvero 900 metri più in alto della Valle di Paro: quattro sono le costruzioni principali, destinate alla preghiera e alle cerimonie buddiste, e tutt’intorno arroccati su una parete rocciosa se ne stanno gli altri edifici, che fungono da residenze per i monaci. Tutta la struttura sembra fondersi col granito della montagne, tanto che è difficile capire dove finisce la creazione della natura e comincia il contributo dell’uomo. La costruzione del Monastero di Taktsang è cominciata alla fine del Seicento, in un luogo non casuale: l’edificio si sviluppa infatti intorno alla grotta dove, secondo la tradizione, il guru Padmasambhava avrebbe meditato per ben tre mesi ininterrottamente, nel lontano VIII secolo. La leggenda narra che il saggio abbia raggiunto questo luogo impervio sul dorso di una tigre, da cui il soprannome del tempio. A dire il vero, nei pressi del monastero, il territorio è costellato da un insieme di caverne: in tutto sono otto, ma solo 4 di esse sono facilmente raggiungibili. Già la salita al monastero non è esattamente agevole, e prevede qualche ora di “passeggiata” in salita o sul dorso di un asino: un’impresa non proprio alla portata di tutti, che andrebbe affrontata dopo un po’ di allenamento o almeno dopo essersi abituati all’altitudine.
Eppure, una volta arrivati al cospetto del tempio, il suo alone di misticismo non lascia nessuno indifferente. Per accedere all’interno del monastero – dove potrete ammirare, ad esempio, dei bellissimi dipinti – bisogna abbandonare all’ingresso cellulari e macchine fotografiche in modo da non guastare la sacralità del posto… ma in cambio di qualche ora di dialogo con sé stessi, un po’ di disintossicazione dalla tecnologia non farà male.
Come arrivare? Raggiungere il Bhutan dall’Italia non è scontato: dall’Europa, infatti, non ci sono voli diretti per Paro, che è il solo aeroporto internazionale di tutto il paese. Conviene allora fare tappa a Kathmandu, Dacca, Delhi, Calcutta o Bangkok e prendere un volo interno per Paro, che dista una decina di chilometri dal monastero di Taktsang - © TanArt / Shutterstock.com