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I monasteri pił remoti del mondo

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Monastero Xuan Kong, in Cina - Il monastero cinese di Xuang Kong a Datong, che non a caso è soprannominato “il monastero sospeso”, sembra aggrappato in equilibrio precario su una parete rocciosa ai piedi del monte Heng, a strapiombo sul canyon del Jinlong, nella privincia di Shanxi. Apparentemente basterebbe una folata di vento a distruggere la leggiadra creazione, che invece resiste sulla roccia da oltre 1400 anni e oggi è una delle attrazioni turistiche più famose della zona. La posizione non fu scelta per motivi scenografici, ovviamente, ma perché garantiva protezione dalle inondazioni e perché la cima della montagna avrebbe bloccato pioggia e neve provenienti dall’alto; in più, una motivazione “acustica”: l’ampia parete verticale – che cattura i suoni e li fa scivolare via – assicura un silenzio praticamente assoluto, come vogliono i principi del taoismo. Taoismo ma anche buddismo e confucianesimo trovano un’armonica sintesi in questo antico monastero, che oltre a un luogo sacro rappresenta un’opera ingegneristica notevole, ammirata ogni anno da visitatori di tutto il mondo: tra gli ospiti c’è chi cerca un’ispirazione spirituale e chi invece ha la passione per l’architettura e vuole studiare questo miracolo sospeso. Parzialmente ricostruito durante la dinastia Ming (1368-1644) e Qing (1644-1911), il monastero di Xuan Kong custodisce più di ottanta sculture variopinte realizzate in pietra, terracotta, rame o ferro, e rappresenta un grande testimone della storia e della cultura cinesi.
Come arrivare? Il monastero di Xuan Kong sorge a 65 km circa da Datong, raggiungibile in treno o in autobus da Pechino: l’autobus impiega meno tempo (4 ore circa), ma il treno ha il vantaggio di viaggiare di notte e scaricarvi a Datong all’alba, quando lo scenario è ancor più affascinante - © Tepikina Nastya / Shutterstock.com