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Antalya (Adalia), i luoghi di interesse della cittą della Turchia

Antalya, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Antalya (in italiano chiamata Adalia) è una grande e moderna città che domina l’omonimo golfo sulla costa meridionale della Turchia.

Popolata da oltre un milione di abitanti, Antalya vede ogni anno crescere il turismo internazionale attirato soprattutto dalle spiagge delle regione e dai tanti siti archeologici sparsi sulla costa e tra le montagne dell'interno.
Da un punto di vista strettamente cittadino, il cuore di Antalya è l'antico quartiere di Kaleiçi, il centro storico di origine romana-ottomana.

Storia

Ci sono notizie contrastanti sul possibile popolamento di questa zona tra il Paleolitico e il Neolitico. Ciò che è certo, però, è che fu il re Attalo II a fondare ufficialmente la città.
L’antica Attaleia fu ceduta ai Romani nel 133 a.C., come dimostra anche l’arco di trionfo (oggi noto come Porta di Adriano) fatto costruire dall’imperatore Adriano nel 130 d.C. in occasione di una sua visita.

Successivamente la città divenne bizantina, sotto il cui dominio prosperò prima di passare ai Selgiuchidi nel XIII secolo. Fu nel 1391 che Antalya divenne parte dell’Impero Ottomano.
Non tutti sanno che in seguito alla Prima Guerra Mondiale la città fu occupata per alcuni anni (dal 1919 al 1922) dalle truppe italiane in seguito agli accordi previsti dal Patto di Londra e dal Trattato di Sèvres. Con il ritiro degli italiani la città passò definitivamente alla Turchia, che si costituì in Repubblica nel 1923.

Cosa vedere ad Antalya

La zona in cui si concentra il maggior numero di punti d’interesse turistico è il quartiere di Kaleiçi, la città vecchia.
Si può cominciare il percorso di visita di Antalya dalla Porta di Adriano (Hadrianus Kapısı oppure Üçkapılar, in turco) è la porta eretta dall’imperatore per celebrare la sua visita nel 130 d.C.
È qui che inizia di fatto il quartiere Kaleiçi. A poche decine di metri dalla porta è possibile visitare il Suna & İnan Kıraç Museum, un museo etnografico che ospita alcune interessanti collezioni sulla storia locale, con sale dedicate alla vita familiare in epoca ottomana, ceramiche turche conservate nella suggestiva ex chiesa greco-ortodossa di San Giorgio e fotografie.

Proseguendo il percorso ci si addentra nei vicoli di Antalya, dove si giunge alla Sultan Alaaddin Camii, una moschea costruita dai Greci in origine come chiesa ortodossa nel XIX secolo, trasformata poi in un edificio di culto musulmano nel 1958. La particolarità della moschea risiede nel soffitto della sala di preghiera, ancora decorato con immagini di angeli.
Sempre in zona si può ammirare ciò che resta del suggestivo Kesik Minare, parte del minareto di un’antica moschea distrutta definitivamente in un incendio dopo tante peripezie nel XIX secolo.

Passeggiando nella strada nota come Hidrili Sokak si notano i ruderi delle antiche mura romane e bizantine della città, mentre Paşa Cami Sokak è la via turistica per eccellenza, colma di negozi di souvenir, ma dove si trova anche un altro tratto delle vecchie mura.
In ogni caso, lo shopping di chincaglierie si può fare da queste parti, mentre chi cerca qualcosa di più caratteristico può provare nel bazar coperto di İki Kapılı Han, a nord della Tekeli Mehmet Paşa Camii, una moschea costruita dal governatore di cui porta il nome nel XVIII secolo. È una delle moschee ottomane più importanti della città e al suo interno si possono ancora apprezzare le calligrafie arabe che decorano internamente gli archi delle finestre.

A pochi isolati di distanza sorge l’Yivli Minare, uno stupendo minareto considerato il simbolo cittadino. Fa parte di un complesso più ampio di edifici storici religiosi costruito a partire dal XIII secolo che comprende anche la relativa moschea, una madrassa e altre strutture, tra cui il Mevlevi Tekke, il monastero dei dervisci mevlevi. La moschea, nota anche come Antalya Ulu Camii, fu trasformata per volere del sultano Alaaddin Keykubad nel XIII secolo partendo dalla struttura originaria di una chiesa bizantina. L'edificio è composto da sei cupole ed è uno dei più antichi nel suo genere nella regione. Merita una visita nei momenti al di fuori delle preghiere anche per scoprire i suoi splendidi giardini.
A pochi passi dal complesso, infine, la Kale Kapisi (Porta della Fortezza) è una vecchia torre sulla quale campeggia un orologio.

Il quartiere ha tra i suoi confini il mare. Ai piedi del Kaleiçi si apre il porto romano, realizzato nel II secolo a.C. e ancora oggi in funzione come porto turistico. Più a sud, invece, è possibile godersi il panorama dal Parco Karaalioğlu, affacciato sul Mediterraneo.

Fuori dal centro, in direzione ovest, l’interessantissimo Museo di Antalya racconta la storia della città fin dalla Preistoria attraverso una ricca collezione di fossili, opere d'arte di epoca classica e poi cristiana, mosaici turchi, materiale etnografico dell'era ottomana e una notevole collezione numismatica.

Come ogni città turca, anche Adalia ospita diversi hammam: il Balik Pazari Hamam e il Sefa Hamam sono tra i più conosciuti e sono stati restaurati di recente.

Per ogni altra informazione il locale ufficio turistico si trova in Cumhuriyet Meydani, a pochi passi dall’Yivli Minare.

Le spiagge di Antalya

La fama di meta turistica di Antalya deriva in buona parte dalla sua posizione geografica sulla costa turca, sulla quale si susseguono numerose grandi spiagge: le principali in città sono la ciottolosa Konyaalti Halk Plaji (ad ovest) e la più bella Lara Halk Plaji (ad est).

Si può approfittare delle escursioni in barca per visitare il golfo sul quale si affacciano anche altre spiagge e le cascate del Düden, nella zona meridionale della città, immediatamente a ovest della Lara Halk Plaji. Questa è una delle poche cascate al mondo dove il fiume si getta direttamente in mare con un salto.

Sono molti anche i turisti che atterrano all’aeroporto di Antalya per raggiungere le principali località balneari della regione, come Kemer e Belek. Va detto però che molti visitatori sono russi, desiderosi di spendere e di divertirsi senza freni; chi preferisce stare lontano dal caos e dalle discoteche della costa può optare per una più tranquilla vacanza a bordo di un caicco per un piacevole viaggio nel caldo mare turco. Queste caratteristiche imbarcazioni, partendo dal porticciolo dell’inflazionatissima Kemer, risalgono generalmente la splendida e brulla costa vergine verso ovest fino a Kaş prima di tornare indietro.

I dintorni

Sono diverse le località interessanti che meritano una visita nelle immediate vicinanze di Antalya. Tra queste le antiche città di Perge, Aspendos, Side, Termessos, Phaselis e Olympos, di cui si può solo intuire l’antico splendore ammirandone le rovine.

Il sito di Termessos, ad esempio, si trova all'interno del Parco Nazionale dei Monti Güllük, 34 km a nord-ovest di Antalya, e ospita i resti di templi, un teatro, l’agorà, il gymnasium e una necropoli.
Nelle vicinanze, presso la grotta di Karain, i reperti archeologici trovati testimoniano che questo sito fu ininterrottamente occupato per 25.000 anni.

Dal canto suo Perge, a 15 km da Antalya, fu un’importante città di cui restano numerose rovine: il teatro, lo stadio, le terme, l'agorà, le porte ellenistiche e romane e l'imponente via colonnata.

Ancora, Aspendos, di origine ittita (800 a.C.), all’epoca si chiamava Panfilia. Le rovine oggi visibili sono invece di origine romana: tra questi il teatro del I sec. d. C., il più bello tra i teatri ellenistici e romani dell'Anatolia, lo stadio, l'agorà, una basilica e l'acquedotto.

Selge, infine, è il sito di un'antica città romana immerso in un panorama spettacolare d'alta montagna, con formazioni rocciose che ricordano quelle degli Stati Uniti sud-occidentali (il Köprülü Kanyon). In zona è possibile anche fare rafting ed escursioni, sia in canoa che a piedi.

Come arrivare

L’Antalya Havalimanı è l’aeroporto internazionale di Antalya, situato circa 10 km a est del centro. Nel periodo estivo è collegato da frequenti voli diretti anche all’Italia, mentre in altri periodi dell’anno occorre spesso fare scalo a Istanbul, Ankara o in altre importanti città europee.
Per raggiungere il centro dall’aeroporto ci si può servire degli autobus delle linee n°600 e 800.

Chi invece desidera arrivare ad Antalya in autobus da altre città turche può servirsi dei due terminal dell’otogar situato circa 4 km a nord del centro, nei quali giungono gli autobus provenienti sia dalle vicine località, che quelli a lunga percorrenza.
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