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Cagli (Marche): la visita al borgo, la gola del Burano e le cascate

Cagli, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Situata lungo l'antica via Flaminia, Cagli è una ridente cittadina collocata a una cinquantina di chilometri dal Mare Adriatico, e sorge in corrispondenza del punto in cui il torrente Burano incrocia il torrente Bosso, ai piedi del monte Petrano.
Cenni storici
La storia di Cagli è molto antica: quella che ai tempi del dominio bizantino, nel VI secolo, si chiamava Cale era uno dei centri di riferimento della Pentapoli interna, insieme con Jesi, Fossombrone, Urbino e Gubbio. Ma già in precedenza, almeno nel IV secolo avanti Cristo, il territorio era abitato, come dimostrano i bronzetti etruschi e altri reperti rinvenuti in passato.

Qualche secolo più tardi, la città di Cagli fece parte dell'atto di donazione in favore della Chiesa romana da parte di Pipino il Breve, risalente al 756. Nel 1287, poi, la città venne distrutta parzialmente in seguito a un incendio che i ghibellini avevano appiccato per opporsi al dominio dei guelfi. Ricostruita due anni più tardi nel pianoro sottostante al monte Petrano, si caratterizzò per una politica aggressiva in virtù della quale assorbì più di cinquanta castelli prima di essere incorporata dal ducato di Urbino.

Nella seconda metà del XV secolo venne fatta fortificare per volere di Federico da Montefeltro: fu costruita, così, la Rocca progettata da Francesco di Giorgio Martini.
Cosa vedere a Cagli e dintorni
Uno dei monumenti di maggior rilievo dal punto di vista storico e artistico a Cagli è il Torrione, opera di Francesco di Giorgio Martini: attualmente è connesso ai ruderi della Rocca su cui è stato realizzato il convento dei Padri Cappuccini attraverso il cosiddetto soccorso coverto, un camminamento segreto piuttosto lungo che si sviluppa completamente sotto terra.

Di grande pregio architettonico è anche il Palazzo Berardi Mochi Zamperoli, abitato nei secoli passati dalla famiglia dei Berardi; vale la pena di visitare anche Palazzo Preziosi Brancaleoni, appartenuto in passato ai Loreti.

Per quel che riguarda le architetture religiose, non si può non rimanere colpiti dalla Concattedrale, risalente al periodo dell'Alto Medio Evo e realizzata sul colle che, all'epoca, rappresentava il cuore religioso e politico della località.

Molto interessante è Pianello, che si trova alle pendici del monte Nerone: una location decisamente piacevole per gli amanti della natura, anche perché è qui che il Fiumicello, il Giordano e il Certano confluiscono e originano il Bosso, con una serie di belle cascate.

Le faggete delle Serre di Burano e le brughiere sono ideali per una passeggiata all'ombra degli alberi. Mentre Cagli era famosa nel passato per il suo bagno in fiume, un tratto balneabile della gola del Burano dove la popolazione amava tuffarsi per trovare sollievo alla calura estiva. Ancor oggi si vedono bagnanti sulle rive del fiume, ma gli anni scorsi era sconsigliata la balneazione per problemi di inquinamento.

Eventi e manifestazioni a Cagli
Tra gli eventi più attesi ogni anno dalla cittadinanza di Cagli ci sono i mercatini di Natale, che pur nella semplicità della loro tradizione sanno regalare, nel mese di dicembre, un clima di convivialità e di gioia a chi vi prende parte, anche in virtù del ricco programma di eventi collaterali che li caratterizzano.

Molto sentito, inoltre, è il Palio Storico - Giuoco dell'Oca, una kermesse che è dedicata a San Geronzio, il Santo patrono della città. Il Palio non è altro che una competizione che vede protagonisti i quattro quartieri storici di Cagli: San Francesco, i cui colori sono il rosso e il verde; Sant'Angelo, i cui colori sono il rosso e il blu; Sant'Agostino, i cui colori sono il rosa e il nero; e Sant'Andrea, i cui colori sono il giallo e l'azzurro. Il Giuoco dell'Oca, secondo la tradizione, prevede in tutto 54 caselle che rappresentano le arti e i mestieri della città: a ciascuna casella sono abbinate delle prove di abilità e destrezza.
Come arrivare a Cagli
Per giungere in questa porzione della regione Marche è necessario prendere l'Autostrada A14 e uscire a Fano: a quel punto si prosegue in direzione Roma lungo la supestrada SS 73 BIS E 78, per poi continuare sulla SP 3 e seguire le indicazioni. Arrivando da Pesaro, si deve percorrere la SS 16 Adriatica e, una volta superata Fano, imboccare la SS 73 BIS E 78. Chi preferisce usare il treno può sfruttare la stazione ferroviaria di Fossato di Vico o quella di Fabriano, che si trovano sulla linea Roma-Ancona; in alternativa, sulla linea Milano-Lecce le stazioni più vicine sono quelle di Fano e di Pesaro.
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