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Jesi. Visita alla cittą: dalle Mura medievali al Palazzo della Signoria

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Anticamente si chiamava “Aesis”, e forse venne fondata dagli Umbri. Poi arrivarono i Galli e dopo i Romani, che nel 247 avanti Cristo vi fondarono una colonia. Secoli dopo i Goti la conquistarono e la distrussero, imitati in seguito dai Longobardi. La città però si riprese, divenne diocesi e nel Mille libero Comune, rafforzandosi con il patrocinio degli Svevi. In una sua piazza, sotto una tenda, nacque nel 1194 il futuro imperatore Federico II. Alla floridezza della città contribuirono anche i monaci, che costruirono nella zona una trentina di abbazie. Dopo alterne vicende, nel 1517 fu saccheggiata dal duca d'Urbino; nel 1831 ebbe un governo provvisorio. Ha possenti mura, edifici importanti e molte industrie. È patria del grande musicista G.B. Pergolesi (1710-1736).

Un tour di Jesi deve mostrarvi:
La cinta delle mura. Splendido esempio delle difese medievali, con porte e torrioni.
La piazza Federico II. Forse dove un tempo c'era il Foro romano. Fu qui che il 26 dicembre 1194 Costanza d'Altavilla avrebbe dato alla luce, sotto una tenda, Federico II.
Il Duomo, dedicato a San Settimio. Iniziato nel 1200, rifatto all'interno nel 1700, nel 1889 gli venne data una nuova facciata. Nell'interno, opere di diverse età e importanza. Notevoli il coro ligneo settecentesco e i due grandi organi barocchi.
Il Palazzo della Signoria. Rinascimentale, restaurato nel 1932-35, con un bel leone rampante sulla facciata (è lo stemma della città).
Il Palazzo Pianetti-Tesei. Uno dei più insigni esempi del rococò italiano, costruito intorno al 1730 da Cardolo Maria Pianetti, architetto di Carlo V. Bellissima la galleria, sede della Pinacoteca.

Da visitare:
La Pinacoteca civica, di cui facevano parte alcune delle più famose opere del pittore Lorenzo Lotto, ora sistemate nel Palazzo Pianetti-Tesei. Tra le altre, Santa Lucia davanti a Pascasio, Deposizione, Visitazione, San Francesco che riceve le stimmate e Santa Chiara, vi sono rimasti dipinti dei pittori Agabiti, Sarti, Del Po, Trevisani.
... Pagina 2/2 ...Il Museo civico. Importante specialmente per i reperti riguardanti la Jesi romana. Tra gli altri le Statue imperiali ritrovate nel 1784 dove c'è oggi la piazza Federico II. E poi vasellame bronzeo, terracotte robbiane, stampe, stemmi, bassorilievi di scuola lombarda e opere di scuola toscana.
Il Teatro Pergolesi, dedicato al famoso autore della Serva padrona e dello Stabat Mater. Centro musicale e culturale molto attivo, venne inaugurato nel 1798.

Eventi e Manifestazioni:
La Stagione lirica al Teatro Pergolesi. Con la rappresentazione di quattro opere, ciascuna delle quali viene presentata tre volte: in ottobre e novembre.
Il Festival pergolesiano, con concerti, convegni, mostre e iniziative editoriali, anche in collaborazione con il Centro studi e documentazione e il Centro pergolesiano di New York: in dicembre. Rassegna del jazz d'avanguardia a cura di “Musicphilia” e la collaborazione del “Jesi jazz club”.

Prodotti tipici: Ceramiche, pasticceria in genere, cavolfiore a grandi foglie a palla conica bianca e compatta (da ottobre a fine novembre). Vini: il famoso Verdicchio dei Castelli di Jesi.

Nei dintorni: Santa Maria del Piano. Antichissima abbazia benedettina, di strutture gotiche, nella quale si trova un sarcofago del secolo IX che è tra le opere medievali più importanti delle Marche. Foto Comune di Jesi, cortesia: U. Ubaldi - Cristian Adrian Ballarini
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