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Le foto di cosa vedere e visitare a Parma

Parma: visita alla cittą, cosa vedere e cosa sapere

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La scritta latina, riportata sullo scudo araldico cittadino, la dice lunga sull’indole fiera di Parma: “tremino i nemici, perché la Vergine protegge Parma” recita sicura l’ammonizione. E in effetti la ricchezza della città, la grandiosità dei palazzi e lo sviluppo sorprendente cha vissuto nei secoli fanno davvero pensare che Parma sia stata baciata dalla fortuna.

Capoluogo dell’omonima provincia emiliana, incastonata tra gli Appennini e la Pianura Padana, si tratta oggi di una prestigiosa sede universitaria gremita di monumenti interessanti, che risalgono ai tempi antichi in cui vennero poste le basi del futuro centro. Tagliata in due parti dal torrente Parma, affluente del Po, la città ha origini remote che affondano le radici nell’età dei Celti, che popolarono la pianura nel VI secolo a.C.

L’espansione maggiore si ebbe però coi romani, che nel 183 a.C. acquisirono buona parte del territorio e fondarono un’importante colonia. Nel giro di poco tempo prese forma uno dei centri più fiorenti dell’area padana, e si innalzarono con sempre maggiore frequenza e maestria gli edifici religiosi e civili che ancora oggi lasciano a bocca aperta. Animata da uno spirito eclettico e mutevole, impregnata di cultura in ogni sua parte e amante della musica e della buona cucina, Parma vanta una lunga serie di monumenti pregevoli.

La visita potrebbe iniziare dalla centrale Piazza Garibaldi, dove decumano e cardo si incontravano al tempo dei Romani. Tra i monumenti più importanti si ricorda certamente il Duomo, realizzato a partire dal 1059 e portato a termine il secolo successivo: si tratta senza dubbio di uno dei più begli edifici romanici di tutta Italia, dedicato all’Assunta e decorato dai più brillanti artisti dell’epoca, tra cui spiccava Benedetto Antelami. Spettacolare è soprattutto la cupola, affrescata nel XVI secolo dal Correggio con una splendida Assunzione della Vergine.

Accanto alla Cattedrale, sulla medesima piazza, si innalza il Battistero, costruito tra il XIII e il XIV secolo in base alle indicazioni dello stesso Antelami, che realizzò anche il ciclo scultoreo posto all’interno: a pianta ottagonale, realizzato in fine marmo rosa di Verona, l’edificio racchiude infatti il Ciclo dei Mesi e delle Stagioni, uno dei gruppi scultorei più belli dell’arte romanica italiana. Da non perdere anche il Monastero di San Giovanni Evangelista del X secolo, con la Chiesa, il Convento e l’antica Farmacia; il Parco Ducale e il Palazzo Ducale, progettato nel XVI secolo da Jacopo Barozzi su commissione dei Farnese; la Chiesa della Madonna della Steccata realizzata nel Cinquecento e impreziosita, all’interno, dal ciclo di affreschi delle Vergini stolte e delle Vergini savie firmato dal Parmigianino.

Infine si trova nel cuore di Parma uno dei più importanti teatri d’Italia, il Teatro Regio in stile neoclassico del XIX secolo, mentre la Galleria Nazionale ospita alcune delle opere d’arte più maestose e importanti del panorama italiano e mondiale: tra gli autori più noti si ricordano Leonardo da Vinci, Correggio, Parmigianino e Annibale Carracci.
... Pagina 2/2 ... No lontano troviamo il Palazzo della Pilotta, un pezzo di storia con un edificio degno di una vera capitale Mitteleuropea.
Dopo tanto elencare di patrimoni storici ed artistici, non sorprende che Parma nel 2006 sia sta inserita nei Patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO!

Ma la vivace cultura di Parma non passa solo attraverso i palazzi e le testimonianze del passato. Molto vive e frequenti, infatti, sono le attuali manifestazioni e gli eventi che vengono organizzati periodicamente in città, all’insegna delle tradizioni popolari o delle arti in ogni possibile forma. Tra le occasioni culturali principali ci sono innumerevoli appuntamenti a tema musicale, tra cui il festival Verdiano, dedicato a Giuseppe Verdi. Un ruolo notevole spetta anche alla letteratura, testimoniato dal Parma Poesia Festival, che richiama in città artisti da tutto il mondo. Particolarmente pittoresco è poi il Palio, competizione tradizionale che consiste in una staffetta tra cinque squadre, rappresentanti le cinque porte che un tempo conducevano in città.

Durante l'avvento anche a Parma trovate i mercatini di Natale. Per finire, il 13 di gennaio si celebra il patrono Sant’Ilario: per l’occasione si preparano e si offrono alla folla le cosiddette “scarpette di Sant’Ilario”, biscottini di pasta frolla che ricordano il passaggio del santo per le vie di Parma. Secondo la tradizione, passando per il centro, Ilario chiese a un ciabattino di riparargli le scarpe, da cui la forma caratteristica dei dolciumi.

Unica nota dolente di Parma potrebbe essere il clima: di tipo continentale, caratterizzato da estati calde e afose e da inverni rigidi, si rivela più piacevole in primavera, quando le temperature sono miti e il sole concede spesso cieli limpidi e luminosi, perfetti per passeggiare nel centro cittadino. Le temperature diurne della piena estate si aggirano intorno ai 30-35°C, mentre in inverno si scende anche al di sotto dello zero e si assiste a frequenti nevicate sul vicino Appennino. In autunno è frequente il fenomeno della nebbia, soprattutto nel tratto nord della Via Emilia e verso il corso del Po. Il mese più piovoso, con una media di 110 mm di pioggia, è ottobre, mentre il più secco è luglio, con appena 37 mm.

Per raggiungere Parma si può scegliere tra svariate possibilità. Per chi viaggia in auto, la città è posta sull’autostrada A1 Milano-Bologna e sulla A15 Parma-La Spezia, e possiede due uscite: Parma Ovest si trova vicino al raccordo tra la A1 e la A15, a 10 km circa dalla città, in direzione Milano; l’uscita Parma, invece, si trova sulla A1. Per chi sceglie il treno, la stazione cittadina è ben collegata con le principali città italiane e le maggiori capitali europee. Infine Parma possiede un aeroporto, il Giuseppe Verdi, situato a 5 km dal centro e collegato quotidianamente con Roma e Londra. Durante la stagione estiva, con cadenza saltuaria, aumentano i voli verso alcune rinomate località turistiche.
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