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Zibello (Parma): il paese del culatello e le sue feste

Zibello, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Fino alla fine del 2015 comune autonomo vero e proprio, la frazione di Zibello è tale dal 1° gennaio 2016, data in cui la fusione con Polesine Parmense ha dato vita al nuovo Comune sparso di Polesine Zibello, borgo fra i più caratteristici della provincia di Parma (da cui dista ca. 35 km, mentre la distanza da Cremona e Piacenza e di rispettivi 27 e 30 km) in Emilia-Romagna.

Situato nella bassa Pianura Padana, l’ex Comune sorge in un territorio fittamente irrigato da canali e corsi d’acqua che rendono la terra lussureggiante e concisamente idonea a qualsiasi pratica agricola che possa di fatto evincerne materie prime di assoluto pregio, e fra queste una vasta gamma di cereali comprendente mais, orzo, frumento e poi verdure e ortaggi quali barbabietole e pomodori, tutte coltivazioni di tipo intensivo a suggello di un paesaggio che riesce incredibilmente a rendere i campi trattati elementi affatto secondari di uno scorcio panoramico eccelso.

Il Culatello e i suoi Festival

Il nome di suddetta frazione evoca una perla della gastronomia italica che qui ha trovato la sua ostrica: parliamo ovviamente del rinomato Culatello di Zibello, prelibatezza che esperti del settore sono riusciti a definire come “la parte muscolosa degli arti posteriori del suino, priva di cotenna e di osso, e stagionata (da 6 a 12 mesi) nelle zone rivierasche del Po’ e della Bassa Parmense.

Questo salume rigorosamente D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta) è ormai celebrato in tutto il mondo, un orgoglio della tavola tricolore che seguita a fare eco anche nei ristoranti più chic. Il Festival del Culatello di Zibello consta di una tre giorni (di consueto il primo weekend di giugno) di degustazioni, banchetti e stand gastronomici che attira migliaia di visitatori da tutta la provincia.

A novembre è di scena “Piaceri e delizie alla Corte di Re Culatello”, terza tappa della manifestazione del November Porc, mese all’insegna della buona cucina e, soprattutto, delle sane scorpacciate a base di prodotti suini d’eccellenza.

Storia di Zibello

La storia decolla nel Medioevo, quando Zibello passò nel 1249 sotto l’egida del marchese Uberto Pallavicino il Grande su concessione dell’imperatore Federico II. Il feudo venne adeguatamente consolidato nel XV secolo dal marchese Rolando il Magnifico, passato in eredità al figlio Giovan Francesco e poi inevitabilmente conteso dai Pallavicino e dai Rangoni, disputa che portò trascuratezza da ambo le parti, tanto che a rimetterci fu l’antica rocca, lasciata in balìa del decadimento. L

a risalita si ebbe prima con il marchese Antonio Francesco nel Settecento, in seguito con l’avvento di Napoleone e ancor dopo con l’Unità d’Italia, che infuse la necessaria stabilità all’abitato, solo relativamente interessato dalle due guerre mondiali.

Cosa vedere a Zibello

Ora, da una minuscola frazione ci si può aspettare tranquillità, proposte amene e bellezza complessiva data l’ubicazione naturale. C’è di più, un tessuto culturale che vuol partire da una visione delle meraviglie architettoniche rese indiscutibili dalla loro meritata valorizzazione, si prenda ad esempio la Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio, monumento religioso tardo-gotico consacrato nel 1620: si trova in Piazza Cavour, la sua facciata è messa in notevole risalto dalla simmetria edificata con mattoni rossi e l’interno a triplice navata gode della presenza di tre cappelle, dell’abside e del battistero le cui decorazioni pittoriche di Girolamo Magnani enfatizzano la monumentalità della chiesa insieme alla preziosa tela settecentesca raffigurante Maria Immacolata, Maria Maddalena, Santa Caterina d’Alessandria e vari santi domenicani, un’opera di Ignazio Stern datata 1723.

Molto graziosa e fruibile è la trecentesca Chiesa della Beata Vergine delle Grazie, le cui maggiori peculiarità si ritrovano nel piccolo campanile, nell’antico sagrato con le tre vetuste lapidi e nell’affresco Madonna con Bambino venuto alla luce soltanto nel Novecento. Il cinquecentesco Convento dei Domenicani, con il suo bel chiostro e le volte affrescate, è sede di una scuola e accoglie il Museo della Civiltà Contadina “Giuseppe Riccardi”.

Tra le opere di civile architettura risalta Palazzo Pallavicino, altresì conosciuto come Palazzo Vecchio. Quattrocentesco araldo del gotico fiorito, occupa il lato sud-est della centrale Piazza Guareschi e spicca il suo porticato ad archi a sesto acuto, confluenti nell’ala più antica all’angolo con Piazza Garibaldi. L’annesso Teatro Pallavicino, risalente al 1804, recuperato e ristrutturato nel 2003, ospita oggi spettacoli e concerti.

In Via Ghezzi giace operosa la trattoria "La Buca", che tutti conoscono poiché nel settembre del 2014 ha servito niente meno che l’attore hollywoodiano George Clooney e l’allora fidanzata (poi divenuta sua moglie) Amal Alamuddin, da sempre estimatori della cucina nostrana. La proprietaria del locale, la signora Miriam Leonardi, è stata ospite in una puntata del format culinario Masterchef Italia, invitata dal cuoco pluristellato Bruno Barbieri.

Come arrivare a Zibello

Dall’uscita Fidenza dell’Autostrada del Sole, proseguire in auto per Soragna, Diolo e Roccabianca, poi lungo la provinciale 10 svoltare a sinistra all’altezza di Ragazzola e dopo 4 km si trovano le indicazioni per Zibello; la stazione ferroviaria è a Busseto sulla linea Fidenza-Cremona, collegata da autobus ad alta frequenza; l’aeroporto più vicino è il “Giuseppe Verdi” di Parma.
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