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Le foto di cosa vedere e visitare a Fidenza

Fidenza (Emilia-Romagna): cosa vedere in cittą, non solo Outlet Village

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Tra le cittadine che meglio esprimono l’essenza del territorio parmigiano, Fidenza si pone addirittura come vice del capoluogo, Parma, occupando il secondo gradino del podio provinciale per popolazione (26.700 unità) e importanza.

Storia

Sorto come avamposto romano nella Pianura Padana più prossima alle colline, questo “borgo ampliato” dista da Parma solo 23 km e si pone lungo la mitica Via Emilia avendo in epoca latina ricoperto il ruolo di fulcro commerciale noto con il nome di Fidentia Julia (da fidens, -entis, dal verbo fidere, cioè "confidare") poi mutato in Fidentiola nel corso delle ripetute invasioni barbariche che sancirono di fatto la fine del’Impero Romano d’Occidente e dello stesso abitato per com’era conosciuto fino ad allora.

Nel 923 ecco rinascere come Borgo San Donnino, denominazione che resistette fino al 1927. Carlo Magno si legò alla località a stretto e sacro filo, manifestando particolare devozione nei confronti del Santo (si dice che questi, decapitato da alcuni soldati nel 296 d.C. per essersi convertito alla fede cristiana, raccolse la sua testa e compì alcuni passi per poi cadere dove oggi sorge la Cattedrale), a tal punto che Borgo assurse fra il 1000 e il 1100 a capitale della penisola italica.

La veste comunale acquisita nel 1102 le permise di essere riconosciuta nel 1162 da Federico Barbarossa, ulteriore affermazione di un pregio cittadino infranto dai nuovi attacchi distruttivi dei parmigiani nel 1268. Rinata per l’ennesima volta nel Trecento, fu protetta per un secolo ca. dai Visconti, cui seguirono gli Sforza, poi annessa nel 1556 al Ducato di Parma e Piacenza. Non indenne alla peste del 1630, proprio nel “secolo buio” Fidenza cercò di espandersi sotto il profilo urbano dotandosi della Chiesa di San Pietro (luogo di culto barocco progettato dall’architetto Maurizio Bacchini), del Palazzo Vescovile accanto al Duomo, del Palazzo delle Orsoline e del Collegio dei Gesuiti. Nel ‘700 i Farnese cedettero il testimone ai Borbone, e questi a loro volta ai francesi napoleonici, fino all’annessione al Regno Sabaudo e subito dopo alla precostituita Italia dopo l’Unità (fra i primi deputati del Borgo figurò il compositore lirico Giuseppe Verdi). Il più grande sviluppo si ebbe sotto il regime fascista ma nel 1944 i bombardamenti alleati rischiarono di far scomparire Fidenza dalle mappe geografiche per gli ingenti danni. Dura a Morire, Fidenza venne liberata nel 1945 e la sua tenacia volta alla sopravvivenza e alla lotta valse alla popolazione la Medaglia di Bronzo al Valor Civile.

Cosa vedere a Fidenza

La storia evolutiva fra nascite, crolli, risurrezioni, cadute e rialzate miracolose ha conferito a Fidenza un’aura di combattiva sopravvissuta agli eventi del remoto passato e oggi essa si fregia di testimonianze ecclesiastiche monumentali, in primis la Cattedrale di San Donnino (le cui ossa sono conservate nella cripta sottostante l’altare maggiore), eretta fra il XII e il XIII secolo sul percorso della Via Francigena su supervisione e direzione lavori di Benedetto Antelami.

La facciata, sebbene rimasta incompiuta, rispecchia in tutto e per tutto l’essenza dello stile romanico emiliano poiché vi si raccolgono le maggiori espressioni scultoree che ne arricchiscono notevolmente l’esteriorità (il portone principale è cinto dalle enormi statue di David ed Ezechiele) imperniata anche sulla presenza di ben tre campanili. L’interno, diviso in tre navate, è pervaso da una vacuità dovuta alla mancanza di molti affreschi andati perduti durante il Seicento.

Molto bello il settecentesco Santuario della Gran Madre di Dio, che ben riflette la condotta progettuale dei Gesuiti, tendente allo sfarzo architettonico di stampo simbolico. Accanto si trova la rinascimentale Chiesa di San Michele Arcangelo, che custodisce quanto resta del vecchio tempio medievale, l’affresco quattrocentesco raffigurante la Madonna in trono col Bambino. Di fattura esplicitamente gotica è l’Oratorio di San Giorgio, costruito nel Trecento ma completamente ristrutturato nel 1617 prima, nel 1969 e nel 2002 dopo: reca la sinopia dell’affresco ritraente San Giorgio e il drago, presente nel Duomo in seguito alla sua traslazione.
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La sequela di edifici ecclesiastici prosegue con la Chiesa di Santa Maria Annunziata, la Chiesa di Sant’Antonio Abate, l’ottocentesco Convento dei Cappuccini con le tombe di Enrichetta d’Este e Leopoldo d’Assia-Darmstadt, infine la Chiesa di San Tommaso Becket, originaria del XI secolo ma ricostruita prima dai cavalieri templari e successivamente dai cavalieri ospitalieri.

Ricordiamo che Fidenza fu per diversi secoli una città fortificata: la sua antica natura è testimoniata dall’unica superstite, la Porta di San Donnino, composta da una torre merlata e l’attigua Casa Cremonini, dove ha sede il museo Antiquarium. Il Palazzo Comunale, molto scenografico, si affaccia sulla piazza dove s’erge l’obelisco dedicato all’eroe dei due mondi, Giuseppe Garibaldi.

Il Palazzo delle Orsoline ha svestito i panni di monumento religioso per abbracciare la causa culturale, acciocché alla fine del Novecento è divenuto Palazzo della cultura e delle arti di Fidenza (conosciuto come OF), provvisto di biblioteca, del Museo civico del Risorgimento "Luigi Musini", di una pinacoteca, di un Fondo Storico bibliografico e un auditorium ricavato dall’antica cappella delle Orsoline, affrescata dalle opere di Giuseppe Barbieri. Fidenza ha anche un proprio teatro, il Girolamo Magnani, esemplare architettonico neoclassico riccamente decorato, con platea a pianta a ferro di cavallo che accoglie 430 posti a sedere.

Outlet di Fidenza Village

L’economia di Fidenza si base in buona parte sul viatico agricolo, ma una preponderante fetta riguarda la raffinazione industriale e la produzione tessile, infatti vi si trova il frequentatissimo Fidenza Village, outlet con oltre 100 boutique, caffè e ristoranti, raggiungibile con apposita navetta che parte dalla stazione cittadina a intervalli di 40 minuti il sabato e la domenica, di un’ora dal lunedì al venerdì. A pochissima distanza sorge un altro outlet, il Fidenza Shopping Park.

Come arrivare

In auto Fidenza si raggiunge percorrendo l’Autostrada del Sole con uscita Fidenza/Salsomaggiore Terme, mentre da Parma basta seguire la SS 9 Via Emilia; la stazione ferroviaria è ubicata in Piazza della Repubblica; a disposizione numerosi autobus lungo linee extraurbane gestite dalla TEP S.p.A.; l’aeroporto di riferimento è quello di Parma, distante dalla località solo 21 km.

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