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Le foto di cosa vedere e visitare a Soragna

Soragna (Emilia-Romagna): il castello e la visita alla cittadina

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A 32 km da Parma in Emilia Romagna, Soragna fa parte di quella elitaria cerchia di borghi emiliano-romagnoli che sanno sorprendere e confondere le idee per quanto belli, estasianti e caratteristici.

Cenni di Storia

E’ un’entità urbana dal 712, cioè in pieno periodo longobardo, poi emancipatasi gradualmente a partire dal 1198, anno in cui si insediò la famiglia Lupi, un nome che ancora echeggia e il cui blasone si concretizza nella presenza della Rocca Meli Lupi, edificata su volontà dei marchesi Bonifacio e Antonio Lupi previa concessione nel 1385 del duca di Milano Gian Galeazzo Visconti.

Il Castello, oggi parte dell’Associazione dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, ha assunto dal ‘500 il carattere di sontuosa residenza signorile di stampo barocco.

Il Castello Meli Lupi a Soragna

A pianta quadrata, la dimora si sviluppa attorno a un cortile centrale ed è dotata, come da consueto canone primigenio castellare, di quattro torri quadrangolari in prossimità degli spigoli, più una quinta torre posta al centro della facciata. Provvista di fossato ormai asciutto (esiste un ponticello in muratura volto a sostituire il ponte levatoio), la struttura si estende in lunghezza formando un unicum elegante comprensivo di Cappella di Santa Croce e fortino neogotico fiancheggiante un romantico laghetto.

Di per sé molto bello esteriormente, stupisce però per la gran classe manifesta negli ambienti interni, introdotti dalla magnificenza dell’androne d’accesso, coperto con volta a botte sulla quale vi è impresso immortale l’ovale affrescato con l’Assunzione della Vergine, primo vero accenno d’arte. A

ncor più bella appare la volta a padiglione lunettata di copertura, dove campeggiano stucchi quattrocenteschi raffiguranti tralci e viti. E’ il preludio all’infinita sequela di sale stupendamente decorate, l’una migliore dell’altra, ipnotiche per quanto emozionanti. La maggior parte di esse sono visitabili attraverso un intenso percorso immersivo: roboanti alla vista si presentano dunque la Sala del Baglione, la Sala Gialla, la Camera della Sposa, la Sala del Bocchirale, la Sala Rossa e, ancora, la Sala del Biliardo Antico, la Sala degli Stucchi, la Galleria dei Poeti, l’inframezzo della Cappella e del Fortino, la Sala delle Armi, la Galleria delle Monache, lo Scalone d’Onore e poi via via la Grande Galleria, la Sala delle Donne Forti, la Sala del Trono, la Camera Nuziale e il Salottino Dorato. Tutte hanno una precisa storia che i turisti hanno modo di scoprire in loco pensando ai curiosi nomi che ne identificano i tratti fondanti.

Il fantasma del castello

Mi raccomando, il consiglio dato ai visitatori è quello di rimanere coesi al gruppo: non sia mai che, rimasti momentaneamente isolati dalla comitiva, ci si imbatta per caso nel fantasma di Donna Cenerina, marchesa assassinata a pugnalate nel 1573 dal cognato Giulio Anguissola, che la leggenda vuole abitare ancora fra le mura della dimora manifestandosi di tanto in tanto sbattendo porte, rompendo vetri e rumoreggiando.

Anche i più scettici possono prendere una sana boccata d’aria nel mirabolante giardino all’italiana, ove sono poste le sei statue settecentesche rappresentanti il Nilo, il Gange e le quattro stagioni, ovvero la Primavera, l’Estate, l’Autunno e l’Inverno.

Altre cose da vedere a Soragna

Abbandoniamo la rocca per dedicarci al corredo ecclesiastico in cui troneggia la Parrocchiale di San Giacomo, costruita nel 1755 ed eletta nel 1939 santuario diocesano. La sua volta emisferica slancia l’impianto strutturale, c’è un campanile e all’interno molteplici opere d’arte fra cui il gruppo marmoreo del Cristo Morto realizzato nel 1708 da Alvise da Cà, la statua lignea della Madonna Addolorata scolpita da Lorenzo Aili e preziosi arredi assiepati ordinatamente in sacrestia.
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Nella chiesa ha sede la Corale San Pio X, che offre servizi liturgici e tiene concerti di musica sacra e operistica. Avendo dato adito in passato a una comunità ebraica, Soragna ospita una sinagoga eretta nel 1855 con fondi privati.

Nello stesso stabile di via Cavour 43 e annesso, dunque, alla sinagoga, sorge il Museo Ebraico Fausto Levi, focalizzato sulla cultura e gli usi semiti. Altre interessanti esposizioni riguardano il Museo della civiltà contadina e il Museo del Parmigiano Reggiano, entrambi testimonianze dell’essenza territoriale che in quest’area si rivela particolarmente forte e sentita.

Eventi, sagre e manifestazioni

Altrettanto sentite risultano le varie manifestazioni che legano i quasi 5.000 abitanti al territorio di appartenenza: la Mostra dell’Artigianato, Agricoltura e Commercio è in auge dal 1977 e si articola in tre giornate coincidenti con il penultimo fine settimana di aprile (durante le quali si ammirano macchine agricole, animali da fattoria, antiquariato, mostre floreali e le metodologie di cottura del Parmigiano Reggiano).

La Sagra dell’Addolorata a settembre porta in trionfo la cottura della carne di asina; la Giostra dei Nasi ha un nome inequivocabile e celebra quelle persone dotate di naso di grandi dimensioni, protagoniste in positivo di un concorso.

Se il divertimento è affidato ai diversi eventi organizzati, l’accoglienza e la buona cucina sono appannaggio della Locanda del Lupo, un piccolo albergo risalente al 1783 (ma inizialmente pensato dai principi Meli Lupi per fare da foresteria) assai elegante con un ristorante che serve piatti tradizionali e specialità come il già più volte menzionato Parmigiano Reggiano, il culatello e la pasta fatta in casa.

Come arrivare a Soragna

Da Parma, percorrere in auto la SS 9 Via Emilia verso Fidenza con indicazioni per arrivare a Soragna; la stazione ferroviaria più vicina è a Fidenza, collegata alla destinazione dalla linea bus extraurbana TEP Fidenza-Soragna; l’aeroporto di Parma dista ca. 24 km.


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