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Roccabianca (Parma): il Castello, il Villaggio delle Fiabe e la cittadina

Un fulgido anelito di romanticismo accarezza il nostalgico comune di Roccabianca, un borgo a 29 km da Parma (che ne costituisce provincia) in Emilia Romagna, addolcito dalle delicate trame di una relazione in grado di legare con grazia immortale due cuori affini, quelli di Pier Maria Rossi e Bianca Pellegrini.

Il Castello di Roccabianca

Proprio la nobildonna sembra abbia conferito il toponimo con cui oggi la località è conosciuta. A lei il Pier Maria, vissuto nel ‘400, dedicò l’imponente Castello che oggi pare sedurre con il suo regale mix di poesia e leggenda, bellezza e fascino. E' uno dei castelli del ducato di Parma e Piacenza, e parlare di Roccabianca senza chiamare in causa l’omonimo maniero (conosciuto anche con il nome di Rocca dei Rossi) significherebbe puntare lo sguardo su un tronco d’albero ignorando rami e fronde: è per tale motivo che il raccontare vita e miracoli di questo paese sottintende al favellare l’esistenza e la storia castellari.

L’edificio, magnifico e austero, possiede una pianta quadrangolare e un istinto difensivo simboleggiato dalle alte mura e da un grandioso mastio a due livelli: si conforma alla norma fortilizia che vuole un cortile centrale, torrioni sporgenti e un ponte levatoio. Ha abbisognato di incisivi restauri grazie ai quali in tempi odierni si rende possibile una visita esaustiva che comprende, tra gli altri, l’ingresso alla mitica Sala della Griselda, nel quale campeggia il quattrocentesco ciclo pittorico ispirato alla 100ima novella del Decameron scritto da Giovanni Boccaccio.

L’itinerario di visita include peraltro la Sala dei Feudi, dei Paesaggi, dei Quattro Elementi, la Cantina del mastio (vi vengono stagionati alcuni rinomati salumi tra cui il culatello) e le Cantine sotterranee (vi sono deposte botti di rovere contenenti aceto balsamico), e ancora la Sala degustazione, il Museo della Distilleria, il Salone del Camino, Sala dei Tini e Sala Rangoni con i loro begli affreschi e dipinti.

Il Villaggio delle FIabe

Sempre nel Castello, per i bambini, può essere visitato, rigorosamente su prenotazione, il Villaggio delle Fiabe, che riprende i leit motif di alcune favole famose, come la Spada nella Roccia, Pollicino e la leggenda di Robin Hood. Il programma di intrattenimento si svolge principalmente nella mattinata con chiusura nel primo pomeriggio, dopo degustazione o pranzo al sacco.

Cosa vedere a Roccabianca

Proprio di fronte al castello sorge la Piazza del Mercato con la sua caratteristica pianta a ferro di cavallo su cui si dispongono i portici. In Piazza Garibaldi ecco elevarsi la Parrocchiale dei Santi Bartolomeo e Michele, risalente al ‘500 ma restaurata nel secolo successivo.

Le altre chiese si trovano a Ragazzola (Chiesa di San Pietro e Corte delle Giare), a Stagno (Chiesa dei Santi Cipriano e Giustino) e a Fossa (Chiesa di Santa Maria Assunta). Di pregevole fattura il Teatro Arena del Sole, dapprima arena aperta nel 1946, poi dotata di copertura per ospitarvi un cinema; chiuso nel 1995, è infine riaperto al pubblico nel 2006.

Roccabianca Ha la fortuna di adagiarsi sulla terra degli insaccati e della buona cucina, quella tramandata per generazioni con i valori della pazienza e della meticolosità applicati inoltre nell’artigianato permeato dalla produzione di contenitori e cesti in vimini e giunchi sapientemente intrecciati. Non stupisce poi che Roccabianca si leghi a personaggi in qualche modo risonanti nei variopinti mondi dell’arte, della letteratura e dello spettacolo.

Vi è, infatti, nato il celebre scrittore Giovannino Guareschi (autore delle famose avventure di Peppone e Don Camillo, protagonisti di Mondo Piccolo). Zucchero Fornaciari ha scelto Roccabianca per ambientarvi nel 2010 il video del ritmato singolo musicale "Chocabeck".

Eventi, sagre e manifestazioni

A Roccabianca si svolge ogni anno dal 2003 la sagra gastronomica entrata nella storia con il curioso nome di November Porc (che vuole fare il verso parodico all’Oktober Fest) che, attraverso i quattro appuntamenti denominati “I sapori del maiale”, “Ti cuociamo preti e vescovi”, “Piaceri e Delizie alla Corte di Re Culatello” e “Armonie di Spezie e Infusi” esalta l’abitudine al buon cibo con tutta l’energia della tradizione. Un evento capace di attirare oltre 90.000 persone provenienti da tutta Italia.

Come arrivare

In auto da Parma, percorrere la SS 9 Via Emilia e poi la SP 10 in direzione di Viarolo e Roccabianca; in treno bisogna arrivare alla stazione di Parma con la linea Milano-Bologna e da qui sfruttare i collegamenti offerti dalle linee bus extraurbane TEP Parma; l’aeroporto di riferimento è quello di Parma.

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 Pubblicato da - 16 Settembre 2017 - ę Riproduzione vietata

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