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Le foto di cosa vedere e visitare a Sovana

Sovana (Toscana): il borgo della Maremma e la sua necropoli

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Se si ammira il cuore di Sovana pare impossibile che, in un tempo lontano, sia stata la grande città di cui ci parla la storia, sede principale di una contea dal territorio sconfinato, importante presidio fortificato e luogo natale di un Papa.

Pare improbabile perché oggi ci si trova di fronte a un regno incantato, dove le costruzioni assomigliano a sculture ricavate dalla roccia di tufo, dove le testimonianze di origine medievale si confondono con gli edifici etruschi e le atmosfere della Maremma toscana e del Lazio si intrecciano, dando vita a una località tranquilla e affascinante.

Siamo in provincia di Grossetto, nella bella Toscana, e Sovana è una frazione del comune di Sorano, rispetto al quale è situata a sud-ovest, vicino al confine laziale. Il borgo antico, un dedalo di stradicciole su cui le case e i monumenti si affacciano curiosi, ha fatto guadagnare alla cittadina un posto tra i Borghi più belli d’Italia, ma la cornice che si sviluppa tutt’intorno non è da meno. Nei paraggi del centro, infatti, c’è l’area archeologica che occupa il Pianetto di Sovana, un piccolo fondovalle nel cuore dell’Area del Tufo, a breve distanza dalle rive del fiume Fiora. Qui si trovano testimoninanza dell'antica necropoli etrusca, anzi per meglio dire di alcune Necropli etrusche dato che queste vestigia sembrano appartenere a strutture distinte. Da segnalare sicuramente la Tomba Ildebranda (3° e 2° secolo avanti Cristo) e la Tomba della Sirena più o meno dello stesso periodo.

Chi visita Sovana rimane incantato dal paesaggio della Maremma, fatto di colline dolci, filari di cipressi, ciuffi di ulivi dalle chiome argentee e il corpo nodoso, e campi di girasoli che sembrano coperte d’oro. Ma giunti nel centro di Sovana ci si stupisce nuovamente della bellezza degli edifici e delle piazzette: tra le meraviglie architettoniche spicca il Duomo di Sovana, una grande cattedrale dedicata ai santi Pietro e Paolo e realizzata al di fuori dell’abitato dopo l’anno Mille, su un edificio di culto preesistente, accanto al Palazzo Vescovile. Si tratta senza dubbio di uno dei monumenti romanici più importanti della regione, con un portale eccezionalmente collocato lungo il lato sinistro della chiesa e un bell’interno a tre navate, con una cripta che custodisce le ossa di San Mamiliano. In più si possono ammirare un fonte battesimale del Rinascimento, una pregevole acquasantiera, il sarcofago quattrocentesco del santo e alcuni frammenti di affresco.

Altri edifici di culto interessanti sono la chiesa di Santa Maria Maggiore, la chiesa di San Mamiliano, la cappella di San Sebastiano e l’oratorio rupestre, di origini storiche incerte, ricavata nel tufo e decorata, sul soffitto, con una grande croce graffita.

... Pagina 2/2 ... Un altro angolo interessante di Sovana è la Piazza del Pretorio, un ambiente suggestivo che occupa proprio il cuore del paese: qui, oltre al Palazzo Pretorio, sorgono gran parte degli edifici cittadini, come la Loggia del Capitano, l’ex Palazzo Comunale, la chiesa di Santa Maria Maggiore, il Palazzo Bourbon e la chiesa di San Mamiliano.

Infine, visitando Sovana, ci si incanta di fronte alle imponenti architetture militari, testimoni di tempi lontani e appassionanti, in cui si avvicendavano le avventure e gli scontri con le popolazioni vicine. Da vedere la maestosa rocca aldobrandesca, che formava una porzione dell’antico castello medievale, simbolo del potere degli aldobrandeschi nella Contea di Sovana. Tutt’intorno all’abitato originario, in più, si possono ancora vedere alcuni tratti del sistema difensivo etrusco e medievale, realizzato per proteggere il borgo da eventuali attacchi nemici.

E se ogni scorcio di Sovana parla di storie e leggende antiche, di protagonisti valorosi e imprese memorabili, le manifestazioni e gli eventi culturali o popolari che si svolgono periodicamente in paese raccontano della tradizione locale, delle abitudini e delle ricette tipiche toscane. Durante le feste si può degustare il rosso Doc Sovana, un vino corposo che si ricava dalla buona uva locale, maturata al sole generoso della Maremma, secondo una tradizione nata addirittura in epoca etrusca. Ottimo anche l’olio extravergine d’oliva, con cui si condiscono pietanze prelibate: tra le specialità culinarie c’è l’acquacotta, un tempo considerata un piatto povero, preparata con cipolle, sedano, passata di pomodoro, sale, peperoncino, pecorino, uova, pane toscano raffermo e l’immancabile olio profumatissimo di Sovana.

Per un’uva succosa e delle olive dorate occorre un clima mediterraneo mite, con tanto sole e temperature dolci, sempre gradevoli. E’ proprio il caso di Sovana e della Maremma Toscana: qui infatti le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 2°C a una massima di 9°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 17°C ai 30°C. Le precipitazioni, scarse in estate, si concentrano in autunno e in particolare tra ottobre e dicembre, quando piove in media per 9 giorni al mese.

Per raggiungere questo piccolo paradiso tra i colli si possono valutare diversi mezzi di trasporto. Chi viaggia in auto e viene da nord deve percorrere l’autostrada A12 fino alla SS Aurelia per Manciano e Pitigliano, oppure la A1 con uscita Chiusi, continuando per San Casciano dei Bagni. Per chi sceglie il treno le stazioni ferroviarie più vicine sono quelle di Chiusi, Orbetello e Orvieto, mentre gli aeroporti più vicini sono quelli di Perugia, Roma, Firenze e Pisa, rispettivamente a 129 km, 170 km, 210 km e 230 km di distanza.
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