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Pomonte (Isola d'Elba): la spiaggia e il relitto della Elviscot

Pomonte, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Raggiungere Pomonte è come immergersi in un sogno: nel piccolo borgo abitato il tempo sembra essersi fermato e quando, dai vicoli, si raggiungono le tre piccole baie si ha la sensazione di essere su una meravigliosa isola in cui è ancora la natura a farla da padrone.

Il nome del borgo non poteva non stuzzicare la curiosità dei ricercatori, i quali l'hanno legato al toponimo Pedemonte, pensando alla sua posizione "ai piedi del monte". In realtà il nome di questo borgo in qualche modo ricorda la terminologia latina e còrsa, che certamente, nel primo medioevo dovevano essere le lingue più diffuse e conosciute nella zona.

Nonostante un centro abitato medievale esisteva con certezza prima del 1100 d.C. e nonostante sul luogo dove oggi sorge Pomonte, nel '500 dimorava un porto per navi mercantili, il borgo assume le sembianze attuali solo nell'800.
Respirare l'atmosfera del vecchio borgo è ancora possibile: basterà recarsi nella valle ai piedi del Monte Cenno, dove i resti della struttura muraria e dei tetti in ardesia sono parzialmente ancora visibili. Gli appassionati di reperti storici ed archeologici apprezzeranno i resti della Chiesa di San Benedetto, il cui progetto è tuttora rinvenibile da un occhio esperto, la quale trovava dimora nella Valle di Pomonte. Di questo incredibile edificio restano poche pareti che descrivono l'abside e parte del tetto, ormai precipitato, in ardesia.
Con ogni probabilità, il centro abitato come la chiesa, avevano trovato posto in questa valle perché situata in posizione rialzata rispetto alla costa: da qui era possibile avere una visione complessiva della situazione ed eventualmente, in caso di attacchi, allertare gli abitanti dei centri vicini.

Chi raggiunge per la prima volta Pomonte non può non restare incantato dalla sua bellezza: le abitazioni incastonate ai piedi del monte Cenno e salutate dalle acque azzurre del Tirreno, danno l'impressione di essere approdati in un luogo a sé stante sull'Isola d'Elba, discrezione, pace e relax, sembrano essere le uniche parole presenti nel suo vocabolario.

Pomonte è certamente nota per il suo essere insieme profondamente selvaggia e innegabilmente romantica, in un gioco di contrasti che sorprendono costantemente chi non è abituato a paesaggi ameni, lontani dal caos cittadino e dalle spiagge affollate che qui si riducono a tre piccole lingue di terra ciottolosa disponibili ad accogliere solo pochi fortunati.

Scendendo a piedi dal paese solitamente la prima spiaggia che si incontra è Centrale, dove ciottoli lisci mescolati a ghiaia si mescolano ad acque la cui trasparenza agevola gli appassionati dello snorkeling che non dovranno fare poi troppa fatica per ammirare la ricchezza del fondale, sia in termini di fauna ittica che di flora marina. Riconoscere questa piccola baia non è difficile: l'estremità a destra si conclude infatti, con una costruzione che ricalca le sembianze di un'antica gru (il bigo) intenta a trasportare blocchi di granito: è qui che chi ama la comodità ed il silenzio può sdraiarsi a prendere il sole.

Certo è che, chi vuole raggiungere quello che è considerato l'emblema della costa di Pomonte non può non fermarsi alla spiaggia denominata Quartiere ma meglio conosciuta come la spiaggia dell'Ogliera, per indicare la presenza di un grande scoglio che gli abitanti del luogo assomigliano all'anemone marino, chiamato appunto in dialetto locale, Ogliera.
La spiaggia dell'Ogliera è nota non solo per la presenza di questo suggestivo scoglio emerso, ma soprattutto per la presenza, dal 10 gennaio 1972, sul fondale marino, del relitto della bastimento mercantile Elviscot, incagliato e poi fatto affondare, divenuto ormai parte integrante dell'habitat marino.

E' possibile nuotare intorno al relitto a partire dai 3 metri di profondità: chi volesse ammirarlo in tutta la sua grandezza dovrà però scendere fino a 12 metri. La trasparenza delle acque, sovrana in questo frangente di costa, consente a rendere perfettamente visibile non solo il bastione dall'esterno, ma anche i suoi anfratti, e soprattutto la moltitudine di specie marine che ormai, da allora, lo abitano.

Per approdare nei luoghi più selvaggi ed isolati della zona si avranno due possibilità: la prima condurrà alla spiaggia del Giardino, la seconda alle spiagge delle Tombe. Spazio assolato e discreto, di una bellezza sconvolgente, che è possibile raggiungere proseguendo sulla destra rispetto alla spiaggia dell'Ogliera, la spiaggia del Giardino è un vero paradiso, in cui si approderà camminando nell'acqua lungo la costa.
In alternativa la spiaggia del Giardino è avvicinabile anche dalla strada, seguendo un percorso scosceso: ovviamente questa soluzione è più veloce della prima, ma molto meno romantica.
La spiaggia delle Tombe, al di là di quella del Giardino, può invece essere raggiunta noleggiando un'imbarcazione: il gioco vale la candela, soprattutto se non si vuole essere disturbati da anima viva.

Pomonte non è solo mare. Vivere il suo entroterra è essenziale per tornare a casa avendo negli occhi il ricordo di una terra bellissima ed incontaminata: ruscelli, sentieri e percorsi che conducono al Monte Cenno si nascondono al di là del borgo. Percorsi organizzati e segnalati, potranno esser protagonisti di giornate emozionanti ed all'insegna dello sport e dell'avventura all'aria aperta.
Il sogno delle spiagge di Pomonte è un sogno tutto estivo. Certo è che il borgo è incantevole in qualsiasi periodo dell'anno soprattutto al tramonto, quando la costa che affonda nel mare e le insenature della Corsica all'orizzonte si tinteggiano dei colori caldi degli astri, spezzando il cuore.

I traghetti delle compagnie Toremar, Blu Navy, Moby Lines e Corsica Sardegna Alba Service sono quelli che più frequentemente fanno rotta verso l'Elba, consentendo agli avventori di raggiungere anche Pomonte in tutta tranquillità. Il porto di partenza è quello di Piombino Marittima che attraccherà a Portoferraio.

Da qui è possibile prendere un taxi o noleggiare un’auto, sempre che non si sia deciso di imbarcare l'auto con sé.
In alternativa è possibile raggiungere l'isola anche tramite l'aereo: attualmente le partenze avvengono dagli aeroporti di Milano Malpensa, Firenze e Pisa per raggiungere l'aeroporto isolano di Marina di Campo. 13 sono i chilometri che separano l'aeroporto dal borgo.
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