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Le foto di cosa vedere e visitare a San Quirico d'Orcia

San Quirico d'Orcia, week end nella Val d'Orcia

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Nel medioevo si trovava sulla Via Francigena, il lungo cammino che univa Santiago de Compostela, Roma e Gerusalemme, e spesso venivano a farle visita i pellegrini di passaggio; ma era anche un punto di raccolta importantissimo per i commercianti umbri e marchigiani diretti verso Firenze e Siena, intenti ad attraversare la Valle del Chienti. Oggi San Quirico d’Orcia è un piccolo scrigno di meraviglie antiche, adagiato tra i monti che separano la Val d’Orcia e la Val d’Asso, in un paesaggio che pare dipinto e si è meritato il riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Popolata da circa 2500 abitanti, la cittadella toscana della provincia di Siena è un gioiello dal sapore autentico, malinconico e grandioso allo stesso tempo, dolce e possente: le mura indistruttibili racchiudono un piccolo mondo di tradizioni immortali, pronte a farsi scoprire.

La linea medievale delle architetture e dell’assetto urbanistico si è conservata egregiamente, e testimonia l’importanza che la città rivestiva in passato. Ancora oggi san Quirico è abbracciata da una cinta muraria quasi intatta, danneggiata soltanto in parte nell’area nordorientale: vi si riconoscono le 14 torrette, ma non ci sono più tracce delle porte d’ingresso settentrionale e meridionale.

Chi supera le mura e si addentra nel cuore del borgo scopre numerosi edifici interessanti, a partire da quelli religiosi, che nel medioevo avevano immancabilmente una posizione di rilievo. Da vedere la Collegiata di Via Dante Alighieri, edificata su una preesistente pieve risalente all’VIII secolo. Sono tre i portali che invitano i fedeli ad entrare: il primo, romanico, guarda verso Siena e venne costruito con l’arenaria e il travertino di Bagno Vignoni, mentre il secondo, attribuito a Giovanni Pisano, fonde la severità romanica con qualche slancio gotico. All’interno si scoprono alcune opere d’arte interessanti, a partire dal coro seicentesco, decorato finemente da Antonio Barili, o l’altare maggiore in stile rococò, voluto nei primi decenni del Settecento dal cardinale Flavio Chigi. Lungo il transetto è incastonato un magnifico polittico quattrocentesco di scuola senese.

Un’altra chiesa da non perdere è quella di San Francesco, impettita sulla piazza centrale, conosciuta anche come Chiesa della Madonna. Rimaneggiata più volte nel corso dei secoli, oggi esternamente tradisce qualche influenza gotica, e all’interno conserva un pregevole altare maggiore e una bella Madonna di Andrea della Robbia. Infine la chiesa di Santa Maria Assunta è una splendida architettura di piccole dimensioni, a una sola navata, permeata di un’atmosfera delicata e solenne fatta di silenzio e luce fioca.

Tra gli edifici civili spicca Palazzo Chigi, che si erge a fianco della Collegiata e ospitava il cardinale: di dimensioni colossali, costruito nella seconda metà del Seicento, fu fortemente danneggiato durante la seconda guerra mondiale e dovette essere sottoposto a una grande opera di recupero. Davanti alla chiesa di Santa Maria sorge invece l’Ospedale della Scala, che offriva asilo e ristoro a chi affrontava il lungo cammino della Via Francigena. La struttura è del lontano Milleduecento, e nel cortile interno si trova un antico pozzo del Cinquecento.

In Piazza della Libertà si possono ammirare i cosiddetti Horti Leonini, una serie di giardini voluti alla fine del Cinquecento da Diomede Leoni. Si accede al parco mediante un ingresso grandioso, incastonato tra la piazza centrale del borgo e le possenti mura, e subito ci si trova al cospetto di una scenografia perfetta: fiori, piante, fusti e chiome sembrano ubbidire a una geometria rigorosa e bellissima.

A pochi passi dal centro di San Quirico d’Orcia c’è la frazione di Vignoni, con il suo imponente castello che nel XII secolo era la dimora dei Salimbeni, a partire dal XIV secolo fu residenza degli Amerighi e oggi è praticamente disabitato. Il complesso fortificato comprende una torre medievale – in parte abbattuta, una chiesa romanica e quanto rimane del quattrocentesco Palazzo degli Amerighi.
... Pagina 2/2 ...A Bagno Vignoni, la piccola località dominata da una grande vasca termale, si può visitare l’interessante Parco dei Mulini: questo era infatti un importante centro molitorio della Val d’Orcia, che riusciva a funzionare efficientemente grazie alle riserve d’acqua termale.

La calma squisita del borgo viene interrotta da alcuni eventi festosi nell’arco dell’anno, che animano San Quirico con musica, danze, giochi o irresistibili degustazioni. Da non perdere la sagra del pollo di agosto e la festa dell’olio di dicembre, ma soprattutto vale la pena di partecipare alla rievocazione del Barbarossa, che si svolge a metà giugno e riporta i partecipanti indietro nel tempo, al lontano 1155. In quella data Federico I di Svevia, detto appunto il Barbarossa, si recò qui per essere incoronato imperatore e per raggiungere un accordo con la Chiesa di Roma. La rievocazione dell’avvenimento dura un paio di giorni e comprende lauti banchetti, sfide tra i rioni cittadini, cortei in costume e esibizioni di arcieri e sbandieratori.

Mentre scriviamo questa guida, abbiamo appreso la notizia che il Comune ha introdotto un copyright sul paesaggio per evitare che le immagini del proprio territorio vengano utilizzate senza specificare la località a cui si riferscono. Chiunque utilizzerà le immagini della corona di cipressi o la chiesina di Vitaleta o ancora la collina del podere Belvedere a scopo commerciale dovrà chiedere l'autorizzazione al comune e citare la frase "fotografia effettuata a San Quirico d'Orcià".

Fa da cornice al tutto un clima piacevole, dolce come i colli della Val d’Orcia, con inverni miti e estati calde e soleggiate. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 2°C a una massima di 9°C, mentre in luglio e agosto vanno dai 18°C ai 30°C. Le precipitazioni, scarse nel periodo estivo, toccano il picco massimo in ottobre, quando piove mediamente per una decina di giorni.

Per raggiungere San Quirico d’Orcia in auto, venendo da nord, bisogna prendere l’autostrada A1, uscire a Firenze-Certosa, imboccare la Superstrada Siena-Firenze e uscire a Siena Sud. Giunti sulla SS2 Cassia si seguono le indicazioni per Monteroni d’Arbia e Buonconvento finché non si arriva a San Quirico.
Chi viene da sud dall’autostrada A1 deve uscire a Chiusi-Chianciano Terme, continuare verso Chianciano Terme-Siena e seguire le indicazioni per Bagno Vignoni, Cassia e San Quirico d’Orcia.
La stazione ferroviaria più vicina è quella di Chiusi - Chianciano Terme, lungo la linea RomaFirenze, ma in alternativa si può raggiungere la stazione di Siena e continuare in autobus. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Firenze e Roma Fiumicino, rispettivamente a 149 km e 220 km.

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