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Latisana, guida alla scoperta della sua storia e dei suoi monumenti

Italiana ma protesa verso i Balcani, con una memoria ricca, affollata di ricordi, sapori e linguaggi diversi. E poi cittadina, ma vicina al mare e affacciata alla laguna: così si presenta Latisana, località affascinante del Friuli-Venezia Giulia in provincia di Udine, popolata da circa 14 mila abitanti e costellata di edifici interessanti che ne raccontano il passato travagliato.

Nel Basso Medioevo, tra il XII e il XIII secolo, fu la sua posizione lungo il fiume Tagliamento a favorirne il forte sviluppo economico: grazie ai commerci che transitavano sul corso d’acqua, che oggi la divide dalla regione Veneto, Latisana diventò presto un importante porto fluviale, fondamentale soprattutto per la vendita del sale e, subito dopo, di legname, vino, granaglie, minerali e bestiame. Anche il transito dei passeggeri, diretti verso il Nord Europa e il Mare Adriatico, a poco a poco divenne un’attività costante e diffusa. L’attività economica fiorita incoraggiò i Conti di Gorizia a permettere la battitura di una moneta d’argento, il denaro scodellato di Latisana, che oggi sopravvive in sette esemplari noti. Nell’agosto del 1430, dopo alcuni avvenimenti salienti, passò sotto il controllo della Repubblica di Venezia, ma quando la Serenissima decadde la cittadina friulana ne seguì le sorti, perdendo importanza economica e strategica, ma soprattutto funzionale, a causa della navigabilità ridotta del Tagliamento, che veniva insabbiato dalle continue piene.

Solo nel 1873 venne creato il ponte che definitivamente “cuciva” Latisana al territorio italiano: 13 campate lignee lunghe 170 metri, che sovrastavano il fiume a 10 metri d’altezza. Ma le disavventure non erano ancora finite: le due guerre mondiali lasciarono profonde ferite nel centro, e negli anni Sessanta del Novecento, come se non bastasse, due terribili esondazioni del Tagliamento causarono danni consistenti e si portarono via alcune vittime tra la popolazione del luogo.

Eppure oggi Latisana ha saputo valorizzare la propria bellezza, le sue caratteristiche di terra di confine e la sua postazione strategica tra stazioni balneari, città d’arte e paesaggi inediti. Il turismo cittadino ha una dimensione originalissima, forte del magnifico ambiente lagunare: la realizzazione di una “marina” ha attirato, negli ultimi anni, un buon numero di turisti anche stranieri, e ha aperto le porte a una vera e propria industria delle imbarcazioni. Latisana Marittima, con banchine innovative e tre darsene, ha ormai guadagnato una posizione di rilievo nel panorama europeo, mettendo a disposizione oltre 2500 posti barca.

Tra i monumenti più interessanti della città spiccano gli edifici di culto, che fieri e raffinati se ne stanno lungo le strade e le piazze più caratteristiche di Latisana. Da vedere il Duomo dedicato a San Giovanni Battista, già pieve abbaziale, rifacimento settecentesco di una preesistente costruzione cinquecentesca. La facciata è dominata da un grande portone ai lati del quale, all’interno di due nicchie, si vedono le statue del Cuore di Gesù e del Cuore di Maria, mentre nella parte alta se ne stanno due angeli realizzati dallo scultore Groppelli nella prima metà del Settecento. Il campanile di 63 metri risale al 1920, così come il restauro del soffitto della navata centrale. All’interno ci sono numerose opere d’arte pregevoli, come l’altare maggiore marmoreo con doppio tabernacolo, sormontato dai putti che reggono l’ostensorio, le maestose statue dei santi Pietro e Paolo e l’organo di Pietro Nacchini.

La chiesa di Sant’Antonio, compresa nel monastero delle Terziarie Francescane, è affiancata da un bel campanile con cella a bifore, che culmina con una cupola a cipolla piuttosto insolita rispetto alle architetture tipiche della bassa friulana. L’altare maggiore è impreziosito da una bella pala del veneziano Francesco Cappella dipinta a metà Settecento, che rappresenta il Transito di San Giuseppe, la Madonna con Bambino e i Santi Antonio da Padova e Chiara.

Infine vale la pena di visitare la chiesa della Beata Vergine delle Grazie, situata accanto all’Ospedale in località Sabbionera, la cui storia è legata alle vicende del vicino cenobio francescano del XVII secolo, ormai perduto. La chiesa ha un pregevole altare ligneo di Antonio Mozzon del 1751, con una statua della Madonna con Bambino realizzata dallo scultore Giovanni Costantini nel 1914. È del Seicento la pala raffigurante la Vergine, San Luigi e Santa Chiara.

Tra gli appuntamenti più vivaci che animano il centro di Latisana ci sono le fiere di San Martino, nel mese di novembre, e quella di Settembre, meglio nota come “Settembre D.O.C.”, che richiamano ogni anno decine di migliaia di ospiti. La fiera di San Martino, che in passato era un grande mercato del bestiame, oggi è un tripudio di bancarelle di ogni genere con spettacoli dedicati ai più giovani, dai concerti alle performance degli artisti di strada. Il Settembre D.O.C. è invece l’occasione perfetta per i buongustai per degustare vini prelibati, formaggi e miele della zona.

Non bisogna poi dimenticare che il centro si trova in una zona ricca di attrattive di ogni tipo, che spaziano dalle spiagge di Lignano Sabbiadoro e Bibione alle città d’arte di Friuli e Veneto. I collegamenti, sia stradali che ferroviari, sono pertanto efficienti.
L’aeroporto più vicino è quello dei Ronchi dei Legionari di Trieste, mentre quelli di Venezia e Treviso sono a un’ora di auto. Chi arriva in macchina deve percorrere l’autostrada A4 nel tratto Trieste-Venezia, imboccando l’uscita di Latisana e seguendo le indicazioni fino al centro.
La stazione ferroviaria di Latisana-Lignano-Bibione si trova lungo la tratta Venezia-Trieste.

A destinazione ci si immerge in un clima piuttosto dolce, mite in inverno grazie alla vicinanza del mare e caldo, ma non afoso, in estate. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 2°C a una massima di 7°C, mentre in luglio si va dai 20°C ai 28°C. Le precipitazioni si concentrano tra la fine dell’estate e l’autunno, quando cadono più di 100 mm di pioggia mensili.
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