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Sacile, visita al Giardino della Serenissima: cosa vedere e sapere

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Tutti conoscono la splendida Venezia, ma forse qualcuno non sa che la famosa città veneta ha una sorella minore nel Friuli Venezia Giulia: è Sacile, in provincia di Pordenone, che con i suoi 20 mila abitanti occupa due pittoreschi isolotti del fiume Livenza. Il paesaggio dominato dall’acqua, lo stile raffinato dei palazzo nobiliari e la memoria delle vicende storiche, che hanno visto le sorti di Sacile intrecciarsi con quelle di Venezia, hanno fatto guadagnare al paese il soprannome di “Giardino della Serenissima”.

Sacile, chiamata Sacîl in dialetto friulano, è la seconda città della provincia dopo il capoluogo, e ha tutte le carte in regola per essere considerata un piccolo gioiello di arte e cultura: la versione che oggi possiamo ammirare è quella che si è sviluppata nel periodo rinascimentale e moderno, quando la Repubblica Veneta viveva la sua Età dell’Oro e gettò le basi, nel 1420, per la cosiddetta città-porta del Friuli, appunto Sacile. Della località originaria, di origini remote, che fu un importante porto commerciale e una piazzaforte dello stato patriarcale friulano, rimangono pochissime testimonianze. Numerosi, invece, sono i palazzi nobiliari del periodo veneziano, che si specchiano nelle acque del Livenza raddoppiando la grazia delle linee architettoniche.

Tra gli edifici più belli del centro c’è il Duomo di San Nicola, realizzato da Beltrame e Vittorino da Como alla fine del Quattrocento, secondo il tipico gusto rinascimentale ma con influssi gotici. Restaurato dopo il terremoto del 1976, il duomo è situato nell’omonima “plazuta” su cui convergono le strade di origine medievale. Si affaccia sul fiume cittadino la piccola Chiesa della Madonna della Pietà, iniziata nel 1611 in seguito a un miracolo avvenuto nell’estate del 1609: secondo la tradizione una statua della Pietà, collocata accanto al ponte che conduceva alla piazzetta del Duomo, iniziò a versare lacrime, e presto si notarono in paese alcuni avvenimenti straordinari, tra cui diverse guarigioni inaspettate. La chiesa, a pianta esagonale, ospita tuttora una bella statua in arenaria raffigurante appunto la Pietà.

Un altro edificio di culto interessante è la Chiesa di San Gregorio, fondata nel XVI secolo, ormai sconsacrata e riservata a concerti, mostre e altri eventi culturali. Le pareti della chiesa, che apparteneva all’antico ospedale di origine medievale, riportano qualche traccia di affreschi antichi, con uno stemma della città e la figura di San Giacomo. Da vedere anche il Palazzo Flangini-Biglia del XV secolo, appartenuto per lungo tempo alla famiglia Ragazzoni di Venezia, decorato all’interno con un ciclo di affreschi realizzati da Francesco Montemezzano; merita un’occhiata la Piazza del Popolo, a pianta irregolare costeggiata da palazzi porticati in stile veneto, e i Torrioni trecenteschi di Prà Castelvecchio e di Largo Salvadorini.

Passeggiare per il centro di Sacile, insomma, è un po’ come sfogliare le pagine di un libro appassionante, che raccontano la storia di una Repubblica Veneziana ricca e sfarzosa. Ma a raccontare di un passato affascinante ci sono anche le manifestazioni del paese, organizzate in ogni periodo dell’anno e ricche di tradizioni locali. Tra le occasioni da non perdere c’è la famosa Sagra dei Osei, che ha origine nel 1274 e si ripete ogni anno a Ferragosto, con la fiera-mercato di uccelli e animali da cortile. Da vedere assolutamente la gara di chioccolo, in cui i concorrenti si sfidano nell’imitazione del canto dei volatili.
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Ha avuto inizio negli anni Ottanta, invece, la mostra-scambio “Fotomercato Sacilese”, dedicata a oggetti e libri sulla fotografia, che si svolge le terza domenica di aprile e la terza domenica di settembre. Particolarmente suggestivo, infine, il mercatino che per tutto il mese di dicembre viene allestito nelle tipiche casette di legno, agghindate di luci e addobbi natalizi.

L’atmosfera invernale è ancora più magica se il centro di Sacile, e le montagne circostanti, sono glassate di neve, il che non è tanto raro visto il clima della zona. Qui gli inverni sono piuttosto freddi e le estati fresche, piacevoli per passeggiare all’aria aperta: in gennaio, il mese più rigido, le temperature medie vanno da una minima di -2°C a una massima di 7°C, mentre in luglio si passa dai 17°C ai 28°C. Le precipitazioni sono piuttosto frequenti per tutto l’anno, ma raggiungono il picco massimo nel mese di giugno, quando cadono in media 171 mm di pioggia.

Per raggiungere Sacile si possono scegliere diverse possibilità. Chi viaggia in auto può percorrere l’Autostrada A28 fino all’uscita Sacile, oppure l’Autostrada A27 con uscita Conegliano, per poi continuare lungo la SS13 Pontebbana. Per chi preferisce il treno c’è la fermata di Sacile Centrale, sulla linea Venezia-Udine, mentre gli aeroporti più vicini sono quelli di Treviso e di Venezia, rispettivamente a 57 km e 68 km da Sacile.

Foto wikipedia, cortesia: Dani 7C3,
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