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Le foto di cosa vedere e visitare a Pordenone

Pordenone, visita alla cittą: cosa vedere e cosa sapere

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I commercianti medievali l’avevano fondata sulle rive del fiume Noncello, nell’attuale Friuli-Venezia Giulia, perché fungesse da porto fluviale, e in effetti ancora oggi Pordenone ha la vivacità tipica dei luoghi di passaggio, meta di viaggiatori e avventurieri, con una trama fitta di storie diverse che si sono intrecciate nei secoli, e ci regalano una città viva, ricca, pronta a raccontare di sé. Pordenone è il capoluogo dell’omonima provincia, un comune di circa 51 mila abitanti collocato al centro di una vasta area pianeggiante, nel cuore del Friuli-Venezia Giulia.

E’ soprattutto la strada centrale, che come una freccia trafigge il cuore dell’abitato, a toccare i punti più preziosi dell’anima cittadina: il Corso Vittorio Emanuele, un tempo noto come Contrada Maggiore, è infatti una delle arterie più importanti di Pordenone, costellata di meraviglie architettoniche da ammirare col naso rivolto all’insù. Chi passeggia costeggerà negozi, palazzi imponenti, caffè accoglienti e chiese magnifiche, assaporando al contempo l’atmosfera da grande città e da paese a misura nuovo, piacevole da esplorare.

Lungo il corso si incontra il Palazzo Ricchieri, nato nel XIII secolo come casa-torre a difesa del centro urbano, ma riadattato a residenza della famiglia Ricchieri nel periodo della dominazione veneziana. Oggi è sede della Pinacoteca Civica e del Museo Civico d’Arte, custode di interessanti tele tra cui quelle del celebre Giovanni Antonio de Sacchis, in arte “il Pordenone”, il più grande pittore friulano della storia. Un’altra via da gustare è Corso Garibaldi, realizzata nel XVII secolo e altrettanto ricca di edifici maestosi, orlata da portici eleganti e agghindata da balconi curati. Ad incantarvi ci penserà il Palazzo Comunale con le sue linee gotiche, realizzato tra il 1291 e il 1395, che si allunga verso il cielo coi pinnacoli slanciati e la torre dell’orologio, aggiunti nel Cinquecento per volere dell’artista Pomponio Amalteo.

Da vedere l’ex convento di San Francesco, acquistato recentemente dal Comune e destinato a eventi artistici e culturali: è una cornice magnifica per le manifestazioni più belle della città, realizzato nel 1419 e soppresso nel 1774, decorato all’interno da raffinati affreschi quattrocenteschi. Proseguendo la passeggiata si raggiunge il Duomo di San Marco, una chiesa imponente realizzata alla fine del Trecento secondo il gusto romanico e gotico, ma modificata in seguito tra il XVI e il XVIII secolo. La facciata frontale è rimasta incompiuta, ma entrando si scoprono le splendide opere rinascimentali e i quadri di Tintoretto e del Pordenone: di quest’ultimo, on particolare, si possono ammirare la pala d’altare con la Madonna della Misericordia e l’affresco di San Rocco. Ad affiancare la chiesa c’è il campanile del 1374, che con la cuspide aggiunta nel XVII secolo raggiunge un’altezza di circa 79 metri.

Ma Pordenone non è solo arte e cultura: ad affiancare l’affascinante dedalo di strade c’è tanto verde, con passeggiate incantevoli sulle sponde del lago e aree perfette per fare un pic-nic all’aria aperta. Il parco fluviale del Noncello vi offrirà uno scenario grazioso, e il parco di San Valentino vi stupirà per le grandi dimensioni: i suoi 7 ettari di ampiezza ne fanno il più grande parco cittadino di tutto il Friuli.

... Pagina 2/2 ... A rendere le passeggiate tanto piacevoli contribuisce il clima mediterraneo/continentale della zona, ma senza gli eccessi termici delle vicine pianure venete. In sostanza mite e gradevole, con temperature dolci in ogni stagione dell’anno: gli inverni freddi ma non troppo si alternano a estati calde, con l’unico neo di una piovosità diffusa. Le temperature medie di gennaio, il mese più rigido dell’anno, vanno da una minima di -2°C a una massima di 7°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 17°C ai 28°C. Le precipitazioni, frequenti e distribuite in maniera piuttosto equa in tutte le stagioni, raggiungono il picco massimo nel mese di giugno, quando cadono in media 171 mm di pioggia. I temporali estivi qui possono raggiungere intensità notevoli.

Ma qualche temporale non è certo sufficiente a scoraggiare la voglia di festa degli abitanti di Pordenone: come in una vera e propria città d’arte, qui gli eventi culturali sono numerosi e ben curati, radicati nella tradizione più genuina ma anche proiettati verso il futuro, tesi a valorizzare la città e svilupparne la vocazione turistica. Tra le occasioni più folcloristiche c’è il “rogo della vecia”, quando il fantoccio della Vecia viene portato in processione per le vie cittadine, processato e bruciato, nel giovedì di mezza Quaresima. Una rassegna di tutt’altro sapore è invece il Dedica Festival, un festival letterario dedicato ogni anno a uno scrittore diverso, a cui si dà la possibilità di essere protagonista per ben due settimane nel mese di marzo, presentando le proprie opere, dialogando con il pubblico, partecipando a mostre e spettacoli.

All’insegna della letteratura è anche il festival Pordenone Legge, che si svolge nel mese di settembre a partire dal 2000, mentre Le Giornate del Cinema Muto si sono tenute in città dal 1981 al 1998 per poi trasferirsi a Sacile, a causa della ricostruzione del Teatro Verdi di Pordenone: dal 2007 la manifestazione è tornata in città, riscuotendo il successo a cui si era da anni abituata.

Come arrivare a Pordenone
Raggiungere tanta vivacità culturale non è difficile: basta optare per il mezzo di trasporto più adatto e pianificare il viaggio, scegliendo tra le varie possibilità. Chi viaggia in auto deve percorrere l’autostrada A4 nella tratta Trieste-Venezia, uscire a Portogruaro e prendere la A28 verso Conegliano, poi uscire a Pordenone Centro. A questo punto si percorre la Statale 13 che collega Udine a Conegliano, fino a raggiungere la meta. Per chi sceglie il treno c’è la stazione di Pordenone sulla tratta Mestre-Udine, mentre gli aeroporti più vicini sono quelli di Venezia e di Trieste, entrambi a circa 80 km dalla città.
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