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Castelmagno, visita al borgo: il formaggio, il Santuario e lo scialpinismo

Castelmagno, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Una costellazione di borgate antiche, sparpagliate nella montagna come indizi di una storia infinita, unite da un amore comune per la natura, per le tradizioni popolari e la genuinità delle piccole cose. Questa è Castelmagno, località piemontese in provincia di Cuneo popolata da appena 95 abitanti, composta da 15 frazioni diverse. Più elevato di tutti gli altri paesi della Valle Grana, appartenente alle Valadas Occitanas, Castelmagno è un gioiello antico che si fonde nel paesaggio con armonia: le sue forme un po’ spigolose, come intagliate da una mano sapiente, sono incastonate tra la roccia selvaggia, coperta qua e là di boschi e pascoli, e abbracciate da scorci mozzafiato sulle vette alpine. Il nome del borgo deriva da un vecchio maniero a pianta quadrata, con quattro torri sugli angoli, di cui possiamo ancora ammirare alcuni resti in località Colletto.

L’industrializzazione degli ultimi decenni ha portato gran parte della popolazione originaria ad abbandonare il paese, per cercare occupazione e alloggio nelle città, e delle borgate sono soltanto sei quelle ad essere tuttora abitate. Tuttavia Castelmagno, che più che un paese è una schiera di agglomerati, ciascuno con un fascino particolare, ha saputo mantenere vivo il turismo: alcune bellezze storico-artistiche ne fanno una buona meta per gli itinerari culturali, il santuario è raggiunto ogni anno da moltissimi pellegrini, la natura circostante è una cornice splendida e le tradizioni, forti di secoli di storia, si fanno sentire con garbo e calore nelle usanze locali e nelle manifestazioni.

Forse l’attrattiva maggiore del paese è proprio il santuario, dedicato a San Magno. La versione visibile oggi risale ai primi anni del Settecento, ma è custode di oggetti precedenti di grande valore. Nella Cappella Allemandi ci sono i raffinati affreschi della seconda metà del XV secolo, probabilmente realizzati dal Saluzzo, mentre una seconda cappella, detta Cappella Vecchia, venne dipinta da Giovanni Botoneri di Cherasco nel lontano 1514: questi ultimi affreschi raccontano la condanna e la passione di sette martiri di Tebe. Da vedere la vasta collezione di ex voto.

Ogni anno, soprattutto in occasione della festa patronale che si tiene il 19 agosto, i pastori, i margari e le genti della pianura si recano in visita al santuario per onorare San Magno, il protettore del bestiame. Chi vuole conoscere meglio i costumi e le abitudini paesane potrà visitare due interessanti musei: il primo è quello “Dal Travai d’isì”, in località Chiappi, dedicato al lavoro che un tempo si svolgeva sulle montagne e ricco di utensili caratteristici; il secondo invece è quello della “Vita d’isì”, a Colletto, che ricorda la vita quotidiana della vecchia Castelmagno, con gli spazi dedicati ai vari mestieri e una particolare sezione dedicata ai lustrascarpe.

Come un tempo, ancora oggi l’artigianato è una risorsa importante: alla tessitura manuale a telaio, alla lavorazione del cuoio e alla scultura in legno si accompagnano l’allevamento, l’agricoltura e una produzione gastronomica eccezionale. Sono deliziosi i biscotti prodotti artigianalmente dalla popolazione locale, ma la vera specialità è il formaggio Castelmagno, che porta lo stesso nome del paese. E’ un formaggio semiduro, erborinato, dal profumo molto intenso grazie alla particolare varietà di erbe presenti nei pascoli della zona.

Ma Castelmagno non sarebbe il gioiello che conosciamo se la natura che lo circonda non fosse così bella e lussureggiante. Gli amanti dell’escursionismo troveranno nelle montagne circostanti una rete interminabile di sentieri: potrete dirigervi verso le vecchia borgate di Valliera, Battuira e Cauri, dove si osserva l’architettura tipica della montagna, oppure, se siete più temerari e cercate una visione da vertigine, potrete salire sui monti Tibert e Tempesta e godere di una panorama eccezionale sull’arco alpino e la pianura piemontese.

A breve distanza dall’abitato si apre il “Pertus d'la Patarassa”, una caverna con ghiaccio perenne, e a metà strada tra le frazioni di Pradleves e Campomolino c’è il selvaggio vallone di Varquiaousa. L’estate offre percorsi divertenti, per ogni grado di difficoltà, non distante si trova il valico della Fauniera, una impegnativa salitaa ben nota ai cicloturisti, ma anche molti tracciati per i patiti della mountain bike, mentre l’inverno regala un paesaggio perfettamente innevato, con tanti itinerari per lo sci alpinismo o l’escursionismo come le ciaspole. Si può passeggiare tra il santuario di San Magno e le cime del Monte Tibert o del Monte Crocetta, sino a raggiungere il Colle des Lesches o il Monte Viribianc.

A rendere la natura e le borgate ancora più godibili c’è il clima secco di Castelmagno, che consente di meglio sopportare le temperature basse invernali, e anche le ondate di caldo estive, mai afose. Le temperature medie del mese più freddo, gennaio, variano tra i -3°C e una gli 0°C, mentre in luglio si raggiungono medie intorno ai 12-15°C. Le precipitazioni, quasi assenti in luglio, si presentano con maggiore frequenza e intensità in primavera, quando cadono in media circa 150 mm d’acqua (o neve) al mese.

E’ questo stesso clima a favorire l’atmosfera di festa, e in paese sono numerose le ricorrenze popolari, religiose o tradizionali. Aldilà della già citata festa di San Magno del 19 agosto si svolgono tante feste occitane nell’arco dell’anno, come la festa di San Jouan Muzico a luglio e, negli ultimi tempi, il concerto di ferragosto.

Per arrivare a Castelmagno potete valutare diverse possibilità. Da Coraglio, il primo paese del fondovalle, potete raggiungere il paese in mezz’ora di auto, mentre da Cuneo ci vogliono circa tre quarti d’ora. In estate, dall’inizio di giugno alle prime nevicate, si può scegliere una strada alternativa: dalla valle Stura si attraversano i colli Valcavera e Founiera, oppure dalla valle Maira si valica il colle d’Esischie percorrendo una magnifica via panoramica d’alta quota. L’aeroporto più vicino è il Caselle di Torino, a 157 km circa.

Dove sciare?

Da Castelmagno sono raggiungibili, nel raggio di 30km, 5 comprensori sciistici: il comprensorio sciistico Canosio - Pra La Grangia Fine stagione (a 11 Km), il comprensorio sciistico Sampeyre Fine stagione (a 19 Km), il comprensorio sciistico Argentera Fine stagione (a 22 Km), il comprensorio sciistico Pian Mune - Paesana Fine stagione (a 28 Km) e il comprensorio sciistico Pontechianale Fine stagione (a 28 Km).

Per le nevicate previste e l'innevamento delle piste consultate:
» il Bollettino neve Canosio - Pra La Grangia.
» il Bollettino neve Sampeyre.
» il Bollettino neve Argentera.
» il Bollettino neve Pian Mune - Paesana.
» il Bollettino neve Pontechianale.
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 Pubblicato da - 31 Dicembre 2009 - Riproduzione vietata

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