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Cuneo (Piemonte), visitare la cittą, cosa vedere e sapere

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Lentamente, scorrendo da est e da ovest verso la pianura, il torrente Gesso e la Stura di Demonte hanno formato una terrazza a forma di cuneo. Qui, in un teatro naturale affascinante, dove l’arco delle Alpi sud-occidentali fa da sfondo e le quinte sono il Monviso, l’Argentera e la Bisalta, è nata una bella città d’arte e cultura, popolata da 55 mila abitanti. Vista la forma dell’altopiano, non poteva che chiamarsi Cuneo. Nel cuore del Piemonte, capoluogo della provincia omonima, Cuneo è stata fondata nel lontano 1198 e il nucleo più antico occupa proprio la punta del triangolo pianeggiante. Da qui si sono sviluppate, nel tempo, le altre vie cittadine, secondo l’impianto a scacchiera tipico del Medioevo, sino ad ottenere l’affascinante città di oggi.

La sua posizione, in una culla tra i monti a più di 500 metri di quota, influisce sul clima locale: Cuneo infatti, come tutte le grandi città piemontesi, ha un clima temperato sub-continentale, con estati calde inverni rigidi, ma l’altitudine contribuisce a mitigare le temperature estive, rendendole più piacevoli. In luglio, il mese più caldo, il valore medio è di circa 22°C, mentre in gennaio la media è di 2°C. Riparata dalle perturbazioni atlantiche, la città è colpita raramente dalle piogge, che si concentrano soprattutto in primavera e in autunno, mentre le nevicate invernali sono frequenti: è questo il capoluogo di provincia più nevoso d’Italia.

Il periodo più fiorente di Cuneo fu l’età napoleonica, quando l’insediamento si estese a poco a poco verso la base del “cuneo” naturale e assunse il volto della tipica città ottocentesca: una scacchiera ricca di palazzi e monumenti sfarzosi, congiunta alla zona antica dall’ampia Piazza Galimberti. Testimone delle tappe storiche cittadine è Via Roma, l’asse viario principale che lega i due diversi momenti dello sviluppo urbano: percorrere questa strada è come fare un viaggio nel tempo, all’ombra rilassante dei portici. Tra le tappe da non perdere c’è la Cattedrale, dedicata alla Nostra Signora del Bosco, iniziata nel Seicento ma modificata in maniera consistente nel Settecento e terminata solo nell’Ottocento, con una bella facciata neoclassica. Ottocentesca è anche la cupola, decorata all’interno dagli affreschi raffinati di Toselli, mentre il coro ligneo appartiene alla versione originaria della struttura.

Un’altra chiesa interessante, di impianto trecentesco, è quella di San Sebastiano, di cui si è perso quasi del tutto l’aspetto originario. Nel Seicento sono stati apportati vari cambiamenti, e la ricostruzione della facciata, nel 1880, ne ha definitivamente stravolto l’aspetto. Il gioiello più prezioso, custodito all’interno, è il coro ligneo di Tommaso Fontana, realizzato alla fine del XVI secolo. L’ultimo edificio di culto che vale la pena di segnalare è la Chiesa di Santa Croce, realizzata all’inizio del Settecento con un’originale facciata concava. Qui si può ammirare la bella cattedra gotica di San Bernardino, custodita nell’abside, e la tela del Moncalvo che raffigura la Madonna col Bambino e Santi, dipinta tra Seicento e Settecento.

Tra i monumenti civili più interessanti di Cuneo c’è invece il Palazzo della Torre, di fronte al Palazzo Municipale, eretto nel corso del Seicento ma in parte modificato successivamente, nei primi anni del XIX secolo. Con l’antica torre comunale, dominante il cuore del centro storico, ha costituito da sempre il fulcro del potere civile.
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Chi ama la storia e desidera conoscere meglio le vicende passate di Cuneo può visitare il Museo Civico: oltre alla collezione, appassionante e ricca in sé, vale la pena di osservare il palazzo in cui è allestita. La sede dell’esposizione è infatti l’antica Chiesa di San Francesco, la più importante costruzione medievale della città, con la facciata in cotto risalente al Quattrocento e il camoanile gotico. Tra le sezioni più originali del museo c’è quella di bambole “Lenci”, che indossano i tipici costumi delle valli alpine.

Dopo aver ammirato le testimonianze storico-artistiche del centro, arriva il momento di vivere la città in prima persona, entrando in contatto con la cultura e le tradizioni locali. A questo proposito sono molto stimolanti le manifestazioni, che si svolgono in vari periodi dell’anno: tra gli appuntamenti più attesi c’è la rassegna letteraria “Scrittorincittà”, che dal 1999 porta a Cuneo spettacoli, conferenze, mostre e incontri tra lettori e scrittori. Risale al 2004, invece, la prima edizione del “Cuneopizzafest”, una manifestazione culinaria che, nella seconda settimana di giugno, celebra la tradizione della pizza cotta nel forno a legna.

La cucina cuneese, comunque, è una componente immancabile e graditissima di ogni festa o manifestazione. Il territorio alpino è infatti generoso di carni prelibate, formaggi gustosi e vini eccellenti, mentre le Langhe si distinguono per le nocciole e il tartufo. Tra le specialità ci sono gli “gnocchi alla bava”, serviti con formaggio fresco, tartufo e panna, o la polenta, condita con salsiccia e lumache cotte nel vino. Da assaggiare il “lonzardo”, un prosciutto affumicato molto saporito, e i deliziosi “cuneesi al rhum”, cioccolatini di pasta morbida inzuppati nel profumatissimo liquore.

Raggiungere Cuneo e le sue bellezze non è difficile. Per chi viaggia in auto la città è collegata a Torino e alla riviera ligure mediante l’Autostrada A6 Torino-Savona. Per chi preferisce il terno, la rete ferroviaria collega Cuneo direttamente con Savona e Torino, e le stazioni cittadine sono due: Cuneo Centrale e Cuneo-Gesso, quest’ultima a pochi passi dal centro storico. Infine, per chi sceglie l’aereo, il vicino aeroporto di Torino Caselle garantisce voli di collegamento con tutte le principali città italiane e europee. A circa 30 km invece, nella piccola frazione di Levaldigi, c’è un aeroporto che collega regolarmente il cuneese con Roma e altre località italiane.
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