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Le foto di cosa vedere e visitare a Bergantino

Bergantino (Veneto): visita alla cittadina del Polesine

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Bergantino è uno dei centri più caratteristici e interessanti di quel territorio conosciuto col nome di Polesine, territorio che corrisponde alla provincia di Rovigo ed è situato nel basso corso dei fiumi Adige e Po. Questo spot dalla straordinaria potenza paesaggistica è di grande interesse dal punto di vista naturalistico. I paesaggi offrono atmosfere di incredibile bellezza in questa terra di acque e dune che si intersecano dando vita a pittoresche golene, piccole isole di sabbia, infiniti labirinti di acqua che non sono mai uguali. Natura, storia e cultura, questo è il Polesine, un territorio che offre innumerevoli spunti ai visitatori e la cui storia è strettamente connessa alla sua morfologia.

In questo scenario si contestualizza il paese di Bergantino, noto soprattutto per la maestria dei suoi artigiani giostrai che hanno dato lustro al borgo e alla comunità di artisti itineranti che si spostano ogni stagione per piazze e comuni dove mettono in scena i loro spettacoli. Bergantino sorge sulla riva sinistra del Po, in un territorio tanto suggestivo quanto affascinante, così intriso di leggende che scivolano nella storia e danno luogo a vicende quasi dal gusto fiabesco.

Il territorio appare abitato fin dalla preistoria, come confermano i resti di antiche abitazioni, palafitte, rinvenute nella valle di Ostiglia. Lo scenario doveva essere particolarmente impressionante: un'immensa palude nella quale affioravano, di quando in quando, diversi isolotti. Bergantino divenne avamposto sud orientale della Gallia transpadana per poi finire sotto il dominio dei romani, che lo acclusero alla prefettura di Verona. Con il declino dell'Impero romano fu la Chiesa ad avere il potere sul territorio. Un nobile longobardo, Anselmo, proprietario di gran parte dei possedimenti ostigliesi, dopo essere divenuto frate fondò un monastero benedettino a Nonantola. Il nobile fu riconosciuto come signore di tali terre. Il nome di Bergantino, Brachantinum, compare proprio in un documento del 1030. A proposito del toponimo, diverse sono le ipotesi tra cui la più accreditata sembra ricondurlo a una tribù di Celti stanziata attorno al lago di Costanza conosciuta col nome di Brigantii. Meno accreditata l'ipotesi di derivazione greca da Brakous anthos, palude fiorita, sebbene ben più romantica.

I passaggi di potere si susseguono, da Ferrara e Verona, lotte di potere particolarmente cruente durante la metà del 1400 quando erano particolarmente accesi gli scontri tra Verona, Mantova e Ferrara. La comunità di Bergantino divenne parrocchia nel 1507 e nel 1776 Bergantino divenne possedimento francese, sebbene per un periodo brevissimo. Fu quindi il momento degli austriaci che accorparono Bergantino a Melara. Dopo il Congresso di Vienna Bergantino entrò a far parte della provincia del Polesine che aveva Rovigo come capoluogo. Ma la fortuna del paese fu sancita, attorno al 1920, dall'ingegno di alcuni artigiani che realizzarono delle giostre meccaniche e diedero vita alla professione di “spettacolisti viaggianti”, al punto che Bergantino ha dedicato a questa curiosa attività e alle invenzioni dell'epoca un intero museo, oggi una delle principali attrazioni del paese. Ovviamente non è meno interessante il contesto naturalistico in cui il borgo sorge e dove si trova una delle golene più grandi del fiume.

La golena, di circa 23 ettari, è un vero e proprio microcosmo fatto di folta vegetazione: saliceti, tra cui il salice bianco e il pioppo bianco, liane Zucchino, di origine nordamericana e che regala un paesaggio quasi amazzonico, e una ricca fauna che contempla esemplari di aironi, germani reali, garzette, e della famiglia dei passeri. Preziosi gli esemplari, in estinzione, di rana agile e di testuggine palustre.
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Il Museo storico della giostra e dello spettacolo popolare è sicuramente l'attrazione principale del posto. Qui non solo si conservano le passate memorie di una professione, di un'arte, ma da qualche anno si fa un'intensa attività di ricerca di documentazione storica atta a completare sempre più le informazioni riguardo alla Fiera medievale e rinascimentale. Dieci le sale in cui scoprire, passo dopo passo, un mestiere che è più un'arte, una cultura e delle tradizioni che riservano davvero grandi sorprese. Il museo è ospitato all'interno di una sezione del Palazzo Strozzi, XVII secolo, col suo ricco portale. Altro edificio interessante è il Palazzo Diani, XV secolo, che apparteneva alla famiglia Romei e conosciuto anche come Castello Diani, caratterizzato da una torre centrale attorno alla quale sorgono i due corpi laterali e dei rustici. Tra gli edifici religiosi da non perdere sicuramente la bella chiesa Arcipretale di San Giorgio, edificata nel 1507 e rimaneggiata più volte in epoche successive.

Attività sportive e relax, ma anche tanti eventi, culturali e ludici, da scoprire durante tutto l'anno. Tra questi la Fiera di San Giorgio, ad aprile: un appuntamento con la tradizione dove scovare tanti oggetti curiosi e artigianali e dove assistere a manifestazioni, aperture straordinarie dei musei e il protagonista indiscusso: il Luna Park.

Come arrivare
Bergantino si trova a circa 50 km da Rovigo. Da nord ovest si percorre la E70 in direzione Padova, si segue poi per Rovigo. Da qui si prende la SS434 con uscita a Badia di Polesine per poi seguire su SR482 in direzione Ostiglia. Da nord est si raggiunge Padova e poi Rovigo proseguendo come appena indicato. Da sud si raggiunge Bologna, si prosegue su A13 direzione Ferrara, da qui si segue per Occhiobello imboccando quindi la SR6-SR482 direzione Ostiglia.
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