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Il Museo della Giostra e dello Spettacolo Popolare di Bergantino

Il Museo della Giostra e dello Spettacolo Popolare si trova a Bergantino in Veneto.

Il Museo Storico della Giostra di Bergantino, divenuto anche un importante Centro nazionale di ricerca e documentazione dello spettacolo itinerante, offre ai visitatori un percorso a ritroso nel tempo, alla scoperta delle tradizioni e della cultura di un territorio particolarmente fiorente per quanto riguarda il momento ludico e artistico che si esprime nello spettacolo. Unico nel suo genere, questo Museo storico e Centro di ricerca accompagna, prendendo per mano, chiunque voglia scoprire usi, costumi e tradizioni legate allo spettacolo itinerante. Un viaggio quasi onirico, che scorge atmosfere evocative, ricreate con sapienza e cura dei dettagli, ma anche tantissimi oggetti del passato che aprono scenari fantastici tutti da scoprire.

Un mondo solo in apparenza dimenticato che riaffiora quando si passeggia tra i burattini antichi, o tra le riproduzioni fedeli di giostre variopinte che funzionano alla perfezione. La modernità, con gli ultimi ritrovati tecnologici, aiuta a compiere questo viaggio nel tempo, grazie a una sinergia multimediale fatta di immagini, video, sonoro. Un'esposizione documentaria, ma anche un momento di grande divertimento e scoperta per tutta la famiglia.

Curiosa la storia legata al Museo. Il Museo fu inaugurato nel 1999, fortemente voluto dal Comune di Bergantino e dalla Provincia di Rovigo al punto che proprio la provincia ha reso disponibili per la realizzazione del Museo una parte del Palazzo Strozzi. Ma per comprendere le origini del Museo bisogna fare un salto temporale nel 1929 durante la grave crisi mondiale. In questo scenario, contestualizzato in un territorio situato nell'area più occidentale della provincia di Rovigo, che si insinua tra le altre province di Mantova, Ferrara e Verona, nasce l'idea di due artigiani che ha portato, nei nostri giorni, alla nascita del Museo. In questo territorio lontano dai centri amministrativi, lo spirito d'indipendenza portò i sui abitanti ad aguzzare l'ingegno per tirare avanti.

Questo fu quanto fecero due artigiani: Umberto Bacchiega e Umberto Favalli, che realizzavano biciclette. Da qui l'illuminazione: la realizzazione di un'autopista che ebbe grande successo nella tradizionale fiera del paese. Si mossero poi altri cittadini che iniziarono a viaggiare con le loro giostre. Dagli anni '50 in poi le famiglie del paese che intrapresero questo tipo di attività erano sempre più numerose.

Il percorso in cui si articola l'esposizione del Museo consta di 10 sale:

Sala del Labirinto: è la prima sala del Museo. Qui si percorrono i primi passi nel labirinto, una delle attrazioni principali delle fiere, tra immagini rappresentative di giochi e spettacoli a partire dall'antico Egitto, Creta, Grecia e di epoca romana dove, a farla da padrone sono le belve del Circo Massimo e gli spettacoli del Colosseo.

Sala della Fiera: qui si possono ammirare i personaggi, gli ambienti e le atmosfere delle antiche fiere. Si parte sempre dalla piazza, dove si trovano diversi personaggi in epoca medievale, tra cui imbonitori, guaritori, ciarlatani, cantastorie. In una seconda parte della sala, invece, si possono conoscere le origini della Commedia dell'arte o Teatro delle maschere le cui vicende narrate al pubblico traevano origine da fatti di vita quotidiana dell'epoca.

Sala dei Burattini: il sogno di ogni bambino, lontano da tutta la tecnologia moderna, solo i sogni qui contano, sogni che si plasmano tra le mai dei burattinai che muovono con sapienza burattini e marionette. Tanti burattini d'epoca, ma anche varie foto, manifesti di spettacoli e immagini.

Sala Parco dei divertimenti: è la sala più ampia del Museo in cui si può assaporare la vera atmosfera dei primi Parchi dei divertimenti: la musica degli organetti, le immagini e le giostre meccaniche fanno tuffare in un passato nostalgico e dal gusto autentico. Qui, come recita lo slogan del Museo, si può davvero trovare l'"Altrove".

Galleria delle meraviglie: una celebrazione dell'uomo e del suo ingegno attraverso immagini di grande impatto che raffigurano mangiafuoco, donne cannone, donne barbute, e così via.

Tunnel delle streghe: un viaggio iniziatico in cui il protagonista è un personaggio emblematico: il Mostro divoratore.

Sala origini del Luna Park: una suggestiva sala che mostra attraverso stampe antiche, miniature e riproduzioni, il magico mondo del Luna Park attraverso le tradizioni di diversi Paesi come la Russia, in cui ebbero origine le celebri Montagne Russe.

Sala del Luna Park: ripercorre la storia delle giostre fin dai tempi più remoti a oggi con un viaggio nel tempo fatto attraverso le immagini.

Sala gente del viaggio: un vasto repertorio di immagini ricrea quello che era il contesto storico degli anni 20-30 e che raccontano le vicende di uomini, di quegli uomini, legati alla nascita di questo percorso, del Museo. Da Umberto Bacchiega e Umberto Favalli a tutti gli altri protagonisti delle famiglie itineranti del territorio.

Sala industria dei sogni: questa è l'ultima sala espositiva e il suo intento è quello di far viaggiare i visitatori alla scoperta delle fabbriche dei sogni, ovvero i laboratori in cui questi sogni diventavano realtà. Si parla quindi delle botteghe artigiane in cui prendevano forma i primi meccanismi, le prime idee che portano, tra immagini e video, al nostro presente.


Orari di apertura del Museo

Dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00
Il sabato e la domenica pomeriggio aperto su prenotazione

Per info e prenotazioni:www.museodellagiostra.it

Biglietti

Il costo dei biglietti è di 3 euro per gli adulti
1,50 per ragazzi dai 6 ai 18 anni, gli over 65, i gruppi di minimo 20 persone
Gratis bambini sotto i 6 anni, portatori di handicapp (incluso accompagnatore)

Il Museo è accessibile a persone diversamente abili.

Come arrivare

Il Museo Storico della Giostra e dello Spettacolo Popolare si trova in piazza Matteotti 85 a Bergantino RO. Da Rovigo si deve percorrere la Transpolesana SS434 e si esce a Badia di Polesine, uscita Centro Commerciale Il Faro. Si prosegue su SR482 direzione Ostiglia. Da Mantova si prende la SR482 direzione Ostiglia-Modena. Da Ostiglia si prosegue su SS482 direzione Rovigo/Ferrara. Da Ferrara si raggiunge Occhiobello, si prende a SR6-SR482 direzione Ostiglia. Dalle altre direzioni si segue l'autostrada in direzione Rovigo.

 Pubblicato da il 21/12/2016 - 3.506 letture - ® Riproduzione vietata

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