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Zero Branco (Veneto): visita alla cittadina del trevigiano

Zero Branco, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

È in primis il nome a destare la maggior curiosità di chi si reca in visita a Zero Branco, comune molto popolato (oltre 11.000 abitanti) della provincia di Treviso. Più che certezze esistono più o meno valide ipotesi che cercano di spiegarne le origini, forse legate a un patrizio romano, forse più concernenti la posizione geografica del borgo in una pianura aperta ricca di corsi d’acqua tra i quali lo Zero, e densa di boschi di querce denominati “zeroni”.

Storia di Zero Branco

Insediamento già discretamente organizzato nell’era paleoveneta, Zero Branco venne assoggettato ai domini romani nel II secolo a.C. e fu un bene in quanto l’intera area giovò di una proficua centuriazione recante bonifiche e ragionate canalizzazioni. Il ‘300 fu il secolo dei diversi passaggi di proprietà dai Della Scala alla Serenissima, dalla podesteria di Treviso a quella di Mestre. Divenuta località di villeggiatura per molti nobili proveniente da tutta Italia, non fu indenne all’occupazione austriaca di fine ‘700 né a quella napoleonica a inizio ‘800, seguì il ritorno austriaco, l’assoggettamento alla provincia di Padova e poi a Treviso dopo i moti risorgimentali, infine la nomina a Comune dopo l’Unità d’Italia.

Cosa vedere a Zero Branco

Non vi è dubbio che Zero Branco abbia tratto complessivo vantaggio dalla storia arricchendo il proprio forziere di tesori tradotti in edifici di ragguardevole vanto artistico e di rimando culturale. La Parrocchiale ha un passato da pieve riconosciuta tale nel 1152, ma la sua nuova vita si registrò a partire dalla ricostruzione a metà Seicento, secolo in cui venne innalzato il campanile attiguo. Rifacimenti, modifiche e ampliamenti furono compiuti nel XIX secolo. Oggi la chiesa si presenta come contenitore di preziose opere, a partire dall’altare maggiore realizzato nel 1695 dai fratelli Bettanelli di Venezia, e proseguendo con l’organo a canne assemblato da Giovanni Placa e svariati affreschi, i più rilevanti dei quali risultano essere la Madonna del Parto dipinta da Jacopo Palma il Giovane, la Sacra Conversazione di Vittore Belliniano e, infine, Gesù Bambino con i Santi Antonio e Valentino raffigurati da Giovanni Carlo Bevilacqua.

La Chiesa di Sant’Alberto appartiene al XVII secolo, si articola in tre navate e possiede quattro altari esaltati da uno sfondo su cui compare il dipinto della Beata Vergine col Bambino. Tre altari e il dipinto con la Beata Vergine del Rosario e il profeta Simeone sono il tesoro della Chiesa di Scandolara che, come la parrocchiale, contempla un proprio campanile.

Nel centro storico di Zero Branco s’erge pregevolissimo l’edificio più antico e rappresentativo, Palazzo Sagramora, esponente dello stile gotico trecentesco ed ex convento rinascimentale. A far da cornice al monumento ci sono le tante ville venete che attorniano il loco d’insorgenza, citiamo la stupenda Villa Guidini immersa nel suo bellissimo parco d’alto valore botanico. La dimora si distingue dalle altre per la facciata piacevolmente divisa in riquadri e campiture e la terrazza che riprende perfino l’ispirazione tardo barocca. Poco distante sorge il settecentesco Oratorio di Sant’Ignazio, che si ricorda per l’altare in marmo che si fregia della pala dipinta in cui è raffigurata la Madonna del Carmine con Gesù Bambino e i Santi Antonio da Padova e Ignazio di Loyola.

Altre ragguardevoli residenze si possono identificare in Villa Albuzio (notevoli le decorazioni in facciata che riportano arabeschi vegetali e protomi antropomorfe rosseggianti), Villa Corò (attorniata da una zona parcale che accoglie pini, magnolie e limoni), la settecentesca Villa Bon in compagnia dell’Oratorio di San Pietro e, in ultimo, Villa Libralato, finemente stuccata e posta in prossimità del fiume. L’Oratorio di San Girolamo in località Sant’Alberto ha un bell’altare e l’annessa pala in cui è dipinta la Madonna con Bambino e Santi.

Eventi, sagre e manifestazioni

In quanto a eventi, Zero Branco non è seconda a nessuno. Tante le iniziative organizzate e promosse, alcune ancorate a una tradizione annosa, ad esempio il Torneo dei Comelli, manifestazione che dal 1996 vede sfilare cortei in rappresentanza di ciascun comello (quartiere) e poi susseguirsi giochi, mercatini, degustazioni, dimostrazioni degli antichi mestieri ed esposizioni artistiche, insomma un grande evento di fine estate (si svolge a settembre). Agosto è il mese più ricco di avvenimenti in quanto sono di scena la Sagra del Peperone, la Sagra dell’Assunta e quelle di San Rocco e di Sant’Alberto. La Mostra del Radicchio apre l’anno a gennaio, la Mostra dell’Asparago si tiene invece ad aprile, mentre la Festa della Birra rinfresca l’assolato giugno.

Come arrivare a Zero Branco

Dall’Autostrada A27 bisogna uscire a Mogliano Veneto (ove c’è la stazione ferroviaria più vicina) e imboccare la SS 515; l’aeroporto di riferimento è quello di Treviso.

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