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Mirano (Veneto): visita alla cittą e i suoi eventi

Mirano, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Il comune di Mirano si posiziona nelle vicinanze di ben tre capoluoghi veneti, cioè Padova, Treviso e Venezia, quest’ultima sua provincia e distante soltanto 21 km. Una buona notizia per i turisti frenetici, sempre in viaggio, incapaci di fermarsi per più di qualche ora. A Mirano, però, dovrebbero indugiare qualche giorno, considerate le tantissime attrattive a disposizione non soltanto degli oltre 27.000 residenti.

Cenni di storia

Questo censo architettonico e artistico è stato accumulato in svariati secoli di storia che videro svilupparsi l’abitato a partire da una torre di avvistamento romana, in un territorio inizialmente esiguo destinato all’assorbimento da parte di Padova, ergo alle vicende connesse alla città spesso al centro di traversie belliche, temporali politici e contese. Nel 1229, la località incontrò l’irrequietezza degli Ungari e fra il 1237 e il 1256 la brama di possesso di Ezzelino III da Romano, personaggio agguanta tutto.

Liberatosi dalla tirannia di quest’ultimo, il borgo provvide a rinforzarsi dal punto di vista difensivo, così si spiega la presenza di fortificazioni e un castello che, tuttavia, poco servirono contro le truppe della Repubblica della Serenissima, la quale fece sua Mirano dal 1403 al 1797, cioè prima dell’occupazione napoleonica a sua volta precedente all’Unità d’Italia, cui seguì molti anni dopo la tragica parentesi della Seconda Guerra Mondiale, durante la quale circa una quindicina di partigiani miranesi perirono nel tentativo di resistere alle angherie naziste: il sacrificio valse a Mirano la Croce di Guerra al Valor Militare, riconoscimento doveroso, così come il titolo di Città assegnato direttamente dall’ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi nel 2002.

Cosa vedere a Mirano

Con questa consapevolezza, il paese che paese non è più (lo abbiamo detto, è ormai una città) ha saputo emanciparsi rinvigorendo il suo retaggio urbano e ispessendolo con l’accentuazione dell’importanza architettonica espressa dai tanti edifici e monumenti che sono l’orgoglio di questa estesa realtà veneta. Gli unici due luoghi di culto contengono lustro e aneddotica da vendere e sono comprensive di opere d’arte ammirabili da qualunque prospettiva: in tal caso parliamo della Chiesa di San Michele Arcangelo e della Chiesa di San Leopoldo Mandich.

Il Duomo è in verità il rifacimento settecentesco di una piccola chiesa rinascimentale ma non è un errore indicarla come ex convento, dato presumibile soprattutto dall’incredibile nudità della facciata, priva di decorazioni, e da un’ostentata essenzialità vigente all’interno a unica navata, il cui soffitto affrescato presenta un emblematico Giudizio Universale dipinto da Belluno Giovanni De Min. Fiore all’occhiello ecclesiastico è – insieme all’organo Mascioni opus 442 a trasmissione elettrica e 28 registri fra due tastiere e pedaliera - la magnifica Pala d’altare raffigurante il Miracolo di Sant’Antonio, opera di Giambattista Tiepolo.

La Chiesa di San Leopoldo non può definirsi costruzione storica in quanto eretta nei primi anni ’90 del Novecento, ma ha nerbo, spigliatezza, estrema semplicità e il vanto di ospitare ogni seconda domenica del mese una rigorosa messa celebrata in rito romano antico.

Se da una parte gli edifici religiosi rilevanti sono soltanto due, per le ville parliamo di almeno 79 esemplari censiti in territorio comunale, un numero incredibile se si pensa che la maggior parte di loro possiede un ampio parco che ne cinge gli astratti confini: la Villa Belvedere, una delle più belle, annovera uno spazio verde inscritto nell’elenco dei giardini più belli d’Italia in virtù della presenza di una collinetta selvatica, una piccola rocca d’impianto neogotico e grotte sotterranee dall’aura insolitamente romantica.

Mirano è inoltre la città ad alto tasso commemorativo, prestando molto spazio a monumenti che ricordano personaggi di spicco associati ad ambiti storico-politici: tra questi si citino il Monumento al Partigiano in Piazza Martiri, la statua di Vittorio Emanuele II in Viale delle Rimembranze, la Colonna del Leone Alato di San Marco nella piazza principale, il Mausoleo Civico e il Monumento marmo-bronzeo dedicato ai caduti della Prima Guerra Mondiale.

Eventi, fiere e manifestazioni

Tener fede alla memoria è perciò una priorità per Mirano, ma lo sono anche gli eventi calendarizzati che rallegrano l’anno mitigando l’atmosfera del tragico ricordo e riequilibrando il tenore morale della cittadina. I grandi appuntamenti popolari coincidono con la Fiera di San Matteo il terzo sabato di settembre, la rievocazione del Gioco dell’Oca gigante la seconda domenica di novembre negli anni pari (l’oca rappresenta peraltro il piatto principe locale).

La Festa dell’Agricoltura si svolge nei primi giorni di settembre, come anche la Grande festa del Vino, mentre il Summer Festival, mix di musica e spettacolo imperversante quando l’estate ha ancora molto da dire.

Come arrivare a Mirano

L’Autostrada A4 Milano-Venezia prevede l’uscita Dolo-Mirano; due le stazioni ferroviarie, ovvero quella di Dolo e quella di Mira-Mirano, entrambe sulla linea Venezia-Padova; la cittadina è ottimamente servita da parecchi autobus dei servizi Actv e SITA, compresa la circolare urbana e i Flixbus; gli aeroporti “Marco Polo” di Venezia e “Canova” di Treviso sono vicinissimi, distano rispettivamente 28 e 24 km dal centro abitato.

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