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Le foto di cosa vedere e visitare a Pergine Valsugana

Pergine Valsugana (Trentino), la cittą e la Valle dei Mocheni

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Nella piazza al centro del paese, volgendo lo sguardo all’insù, ci si sente protetti da una culla verdeggiante, imponente e rassicurante allo stesso tempo: il borgo montano è Pergine Valsugana, in provincia di Trento, e la cornice tutt’intorno è fatta di montagne e foreste, di vallate che si intersecano fondendo le proprie storie millenarie, avvicinando tradizioni diverse e confondendo la leggenda con la realtà. Siamo nel capoluogo del comprensorio Alta Valsugana, in Trentino Alto Adige, all’inizio della Valsugana e allo sbocco della Valle del Fersina, dove comincia la Valle dei Mocheni.

Posizionata in un’ampia valle, inondata di sole per molte ore al giorno, Pergine si trova a 490 metri di quota ed è circondata da vari rilievi: le curve dolci del colle Tegazzo, la sagoma del Monte Marzola e quella del Monte Celva, il Cimirlo verso Trento, la Panarotta con le sue piste da sci e tanti altri giganti, che come imponenti sculture abbelliscono una regione fiabesca. Un ricamo argenteo e alcune chiazze di cielo spezzano il velluto verde: sono il fiume Fersina, che scivola lungo la catena dei Lagorai e raggiunge l’Adige, il lago di Caldonazzo e altri specchi d’acqua cristallini, come il lago di Costa, il lago Pudro, il Canzolino e il lago di Madrano.

Mentre le forze della natura, nel corso dei secoli, davano il meglio di sé per creare il magnifico paesaggio trentino, la maggior parte degli italiani non conosceva le meraviglie che se ne stavano nascoste tra le Alpi: la Valle dei Mocheni ad esempio, culla di una delle minoranze linguistiche del nostro paese, fu raggiunta dalle vie di comunicazione nella seconda metà del Novencento, e presenta tutt’ora un sapore misterioso, dove le tradizioni sono rimaste intatte e genuine come un tempo. Un clima autentico che si respira anche a Pergine Valsugana, con i suoi 20 mila abitanti, le sue testimonianze storiche e architettoniche, le abitazioni rustiche ma anche i palazzi eleganti, per non parlare delle attività economiche ancora legate alla terra e l’irresistibile arte culinaria, che fa innamorare qualunque forestiero.

Tra gli edifici più affascinanti, degno di un libro illustrato, c’è il Castello di Pergine, che impettito e fiero si erge sulla cima del colle Tegazzo. Fondato in epoca medievale, il maniero occupa una posizione strategica sulle terre che spaziano dall’Alta Valsugana ai monti Celva e Calisio, facendo da spartiacque tra il Veneto e il Trentino. La cinta muraria esterna, costellata di torri di guardia, si interrompe in corrispondenza di una torre quadrata per consentire l’accesso alla fortezza: al pianterreno si scoprono così le cucine, le cantine e l’ingresso al giardino, mentre la sala del trono (oggi utilizzata come reception), la Cappella di Sant’Andrea, un bar e un prestigioso ristorante si trovano il primo piano. Le cinque sale del secondo piano sono occupate da mostre di vario tipo, dedicate alla storia della regione e alle tradizioni paesane.
Il mistero non manca nel castello: narra la leggenda che il fantasma di una dama bianca sia stato avvistato tra i corridoi del castello, e lungo le scale si apre una macabra sala di tortura, dove i prigionieri venivano sottoposti al temutissimo stillicidio.

Ma lo spirito autentico di Pergine si respira soprattutto nel centro storico, ad esempio nel cosiddetto Spiaz de le Oche, antica piazza originariamente destinata all’agricoltura, costeggiata sino alla fine del Settecento dalla palude compresa tra il paese e la vicina località di San Cristoforo. Oggi si possono ammirare le vecchie case tipiche, strette le une alle altre, coi loro ballatoi in legno e i caratteristici graticci in cui si essiccava il granturco.

Interessante anche l’edificio del Municipio, formato da due nuclei distinti e di età differenti. La parte più antica risale al 1697, e originariamente consisteva in un piano terra adibito a Dogana e in un primo piano con le stanze del Monte dei Pegni, la sala riunioni del Consiglio e un piccolo archivio. Danneggiata da un incendio all’inizio del Settecento, la Casa Comunale venne ampliata nella seconda metà del secolo, mentre a metà Ottocento venne sopraelevato assumendo l’aspetto attuale. Da vedere, nelle immediate vicinanze, la casa Ochner a pianta decagonale e il Capitello dei Cerri, con un pregevole affresco di Raffaele Fanton, datato 1984.
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Numerose sono le chiese, testimoni della devozione popolare. Tra le più belle c’è quella di San Rocco, di piccole dimensioni, fondata nel 1631 dopo un’epidemia di peste per ringraziare della grazia ricevuta. Ampliata a più riprese nell’arco del Seicento, nel 1908 ha visto la rimessa a nuovo dell’affresco del timpano, raffigurante San Sebastiano e San Rocco.
A due passi dalla chiesa, in via della Pontara, si incontra il Museo della Banda Sociale di Pergine.

Chi visita Pergine Valsugana, aldilà del centro storico grazioso e curato, cerca il contatto con la natura e il relax assoluto che solo l’alta montagna può regalare. I più sportivi potranno optare per le escursioni nella stagione estiva, oppure per lo sci nel periodo invernale: a una decina di chilometri da Levico, nota città termale, ci sono le piste della Panarotta 2002, maggiore centro sciistico della Valsugana, situato alle porte del Lagorai; in alternativa, se si cercano maggiore adrenalina e una scelta di piste più ampia, ci si può spostare nella vicina Val di Fassa.

Per rilassarsi e divertirsi in paese, invece, si può contare su numerosi eventi e manifestazioni. A inizio luglio c’è la Notte Bianca affiancata dalla Festa dei Piccoli Frutti, in occasione della rassegna culturale ‘Pergine Spettacolo Aperto’. Alla fine di luglio, con le Serate e le Feste Medievali, il Castello e le vie del borgo trasportano i visitatori indietro nel tempo, alla riscoperta di un’epoca intrigante, mentre alla fine di agosto si fa onore alla tradizione culinaria locale con il trekking gastronomico ‘Perzenando’, una passeggiata a tappe lungo le frazioni del Perginese, tra aperitivi e stuzzichini, pasti gustosi e fresche golosità, accompagnati dall’animazione dei cittadini, trasformati per l’occasione in briganti e cavalieri, dame e cortigiane. L’autunno colora di oro il bellissimo Parco ai Tre Castagni, dove si svolge la golosa Festa della Zucca, ma è l’inverno a portare la vera magia in paese: nel 2010 parte il progetto Perzenland – La Valle Incantata e Il Villaggio delle Meraviglie, realizzato dal Comune e pro loco di Pergine, dal Consorzio delle pro loco della Valle dei Mocheni e dall’associazione Pergine Spettacolo Aperto. Dal 23 novembre al 24 dicembre si mette in atto una nuova sfida: proporre nell’arco di pochi chilometri un ventaglio innovativo di mercatini, spettacoli e eventi collaterali, rispettando l’antica tradizione delle feste natalizie ma con alcune peculiarità inedite. La ristorazione a chilometro zero e le luminarie ecologiche testimonieranno la sensibilità per l’ambiente montano; il villaggio per bambini, la ricerca dell’oro nel Fersina, la giostra settecentesca e lo spazio per inviare le e-mail a Babbo Natale saranno apprezzati dai più piccoli, e non mancheranno gli intrattenimenti per i più grandi, che potranno cimentarsi nello sport e imparare a conoscere questa valle incantata.

Il clima è fondamentale per creare l’incantesimo, e qui le caratteristiche sono quelle tipiche dell’ambiente montano: inverni freddi e secchi e estati piacevolissime, ideali per assaporare il paesaggio. Il gennaio, il mese più freddo, le temperature medie vanno da una minima di -5°C a una massima di 6°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 15°C ai 29°C. Le precipitazioni sono nevose nei mesi più freddi, mentre la pioggia si concentra tra luglio e agosto, quando cadono in media 92-93 mm al mese.

Per raggiungere Pergine Valsugana si possono valutare diverse soluzioni: chi viaggia in auto deve percorrere l’autostrada A22 del Brennero, uscire a Trento Centro e continuare sulla SS 47 della Valsugana per circa 13 km. La stazione ferroviaria di Pergine Valsugana si trova sulla linea Valsugana-Trento-Venezia, mentre l’aeroporto più vicino è quello di Bolzano.
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