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Cervo (Liguria) visita al borgo della Riviera dei Fiori e al suo mare

Cervo, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

La Riviera dei Fiori, tratto splendente del litorale ligure, è un concentrato di bellezze irresistibili: come suggerisce il nome ci sono i fiori, che godono del paradisiaco clima mediterraneo, ma soprattutto ci sono un mare cristallino dalle tinte accese, una collana di borgate pittoresche fatte di pietre antiche, e uno sfondo lussureggiante di montagne, coltivazioni e vegetazione rigogliosa. Qui, piccola pepita di un tesoro tanto ricco, splende la ridente località di Cervo, adagiata tra Sanremo e Alassio in provincia di Imperia.

L’originario nucleo romano, collocato sulla via Iulia Augusta, era preceduto da un’insegna su cui campeggiava la scritta “servo”, ovvero “offro servizi”: con il passaggio dal latino al volgare l’espressione si è corrotta in “cervo”, da cui l’attuale toponimo. Oggi Cervo, per chi conosce un poco le meraviglie della Liguria, è simbolo di pace e tranquillità, di paesaggio grandiosi e di un’ospitalità squisita. Borgo medievale più suggestivo della riviera, affacciato nel golfo di Diano Marina, Cervo è meritatamente compreso nel Club dei Borghi più belli d’Italia.

Non è solo merito dell’uomo e delle testimonianze storico-artistiche: anche le condizioni climatiche fanno la loro parte, agghindando il paesaggio intorno al villaggio di fiori variopinti, macchia mediterranea e coltivazioni di ulivi meravigliose, che ricamano le colline circostanti. Le temperature medie sono infatti miti tutto l’anno, grazie all’influsso benefico del Mar Ligure: in gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 1°C a una massima di 12°C, mentre in luglio e agosto passano dai 16°C ai 29°C. Le precipitazioni, scarse in estate, toccano il picco massimo in ottobre, quando cadono in media 106 mm di pioggia.

Con un clima così, è difficile resistere al richiamo del mare, che invita a fare il bagno dalla primavera ad ottobre inoltrato. Gli arenili di Cervo sono di vario tipo: ci sono stabilimenti balneari tradizionali, dotati di tutti i comfort e i servizi che si possano desiderare, ma anche tratti di costa ricoperti di ghiaia che formano la spiaggia libera. Da vedere le scogliere del Porteghetto e delle Ciappellette, ma la spiaggia migliore per i più piccoli è quella nella immediate vicinanze dell’abitato, con le dighe foranee che garantiscono un mare sempre calmo.

Dopo aver assaporato l’aria salata della fascia costiera vale la pena di addentrarsi nel cuore vero e proprio di Cervo, alla scoperta dei suoi tesori storico-artistici. L’esplorazione del centro può cominciare con la Salita Gramsci, attraversando la porta Marina della Montà, che fino alla fine del Settecento delimitava a sud le mura del Castello. Lungo la salita ci si imbatte nel Palazzo Morchio, oggi sede municipale, appartenuto un tempo all’ammiraglio Tommaso Morchio. Edificato alla fine del XVII secolo, il palazzo è impreziosito da un raffinato portale in ardesia, in stile tipico genovese.

Raggiunta la parte piana del borgo ci si trova al cospetto della cinta muraria imponente che un tempo formava gli spalti del maniero, nei secoli XV e XVI, e all’interno del perimetro si scopre la piazza con la grandiosa chiesa di San Giovanni Battista, in sontuoso stile barocco, detta dei “Corallini” perché costruita con i guadagni dei pescatori che praticavano la pesca del corallo al largo della Corsica e della Sardegna. Poco dopo l’inizio dei lavori, a dire il vero, tutti vollero contribuire: marinai, possidenti, commercianti e artigiani del borgo diedero un aiuto economico e pratico, trasportando dalla spiaggia le opere d’arte e le sculture marmoree giunte via mare. La facciata concava rivolta alle onde assicura un effetto scenografico emozionante, soprattutto quando il tramonto tinge di rosa e oro la parete e il campanile, che improvvisamente pare un faro illuminato per i naviganti.

Lasciata la chiesa dei Corallini si può salire lungo la gradinata di destra, raggiungendo la zona medievale di Cervo: qui si può ammirare il Castello di piazza Santa Caterina, datato XII secolo e oggi sede del Museo Etnografico, mentre uscendo dalla Porta Bondai si arriva su un bel panorama che comprende le valli di Cervo e di Diano. In basso, su una piccola altura, si scorge l’antica parrocchiale di San Giorgio di Cappadocia, abbandonata a metà del Quattrocento perché troppo esposta agli attacchi pirateschi. Per completare l’esplorazione della cittadina vale la pena di vedere l’Oratorio di Santa Caterina, un tipico esempio di edificio romanico a croce latina, e i numerosi palazzi padronali sparsi per i carruggi del borgo, tra cui il palazzo della Meridiana, della Merla, Palazzo Viale, De Simoni, Alassio e Arimondo.

Tuttavia a Cervo la cultura non è solo un fenomeno da osservare: è specialmente un aspetto da vivere, sentire e assaporare. Tra le manifestazioni più importanti del paese c’è un prestigioso Festival Internazione della Musica da Camera, che si svolge dalla fine di aprile al mese di giugno e richiama in paese i migliori artisti d’Europa, pronti a regalare concerti spettacolari al chiaro di luna. Per questo motivo Cervo è anche conosciuta come “Borgo della Musica”.

Non bisogna però dimenticare le sagre e le feste popolari, forse meno raffinate ma perfette per conoscere le tradizioni locali e commettere qualche peccato di gola. Ogni evento è infatti accompagnato da specialità gastronomiche deliziose, come le olive taggiasche in salamoia e il paté di olive, o semplicemente i l profumatissimo olio che si produce nella campagna circostante. Per innaffiare il tutto non c’è vino migliore del Vermentino, il bianco ricavato da un vitigno importato da Candia.

Se avete l’acquolina in bocca o volete conoscere il mare, il centro storico e le tradizioni di Cervo, non dovete fare altro che mettervi in viaggio. Le possibilità di trasporto sono varie: se vi spostate in auto dovete percorrere l’autostrada A10 e uscire allo svincolo di San Bartolomeo al Mare, per poi seguire le indicazioni fino alla meta. Se preferite il treno potete scendere alla stazione di Cervo-San Bartolomeo, sulla linea Genova-Ventimiglia, che però è servita da pochi treni: in alternativa potete scendere a Diano Marina e raggiungere Cervo da qui in autobus o in taxi. Infine gli aeroporti più vicini sono quelli di Villanova d’Albenga, Nizza (Francia) e Genova, rispettivamente a 45 km, 95 km e 108 km.
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 Pubblicato da - 27 Aprile 2010 - © Riproduzione vietata

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