Cerca Hotel al miglior prezzo

Sofia, cosa vedere: visitare la capitale della Bulgaria

Sofia, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Sofia è la seconda città più antica d'Europa, capitale della Bulgaria e suo centro amministrativo, culturale e industriale. Situata nella parte occidentale del paese, di cui rappresenta anche la metropoli più vasta e densamente popolata, Sofia sorge al cospetto del monte Vitosha, che insieme ai rilievi del Rila regala panorami affascinanti e tante possibilità di divertimento all'aria aperta.

Ma l'attrattiva principale sono i monumenti del centro, testimoni di una storia appassionante. Fondata nel VII a.C da tribù tracie che la chiamarono Serdica, venne saccheggiata da Filippo II e da Alessandro Magno nel IV secolo a.C. e conquistata, tre secoli dopo, dal console romano Crasso. Distrutta da Attila nel 441, fu ricostruita da Giustiniano e nei secoli successivi fu più volte attaccata dalle tribù slave. I bulgari, guidati dal khan Krum, la presero nell'809 e la chiamarono Sredec. Nel 1018 i bizantini riuscirono a riconquistarla, battezzandola Triadica, ma la città tornò presto ai bulgari. Nel 1329 comparve per la prima volta il nome Sofia. Attaccata dai turchi nel 1382, dopo la conquista diventò il capoluogo del beilicato di Rumelia. Solo nel 1879 i russi la liberarono, facendone la capitale del principato di Bulgaria. Dal 1° gennaio 2007 i suoi abitanti, quasi 1.400.000, sono entrati a far parte della Comunità Europea.

Cosa vedere a Sofia e dintorni?
Alle spalle dell'albergo Balkan, nel centro della città, c'è la chiesa di San Giorgio, realizzata in età paleocristiana in laterizio rosso. Costruita a partire dal IV secolo, la chiesa è considerata il più antico edificio di Sofia, ma molte decorazioni e modifiche furono aggiunte successivamente, come gli affreschi del X e XII secolo. Durante l'occupazione degli ottomani divenne una moschea, mentre oggi è un museo circondato dai reperti dell'antica città di Serdica, con la cupola splendidamente affrescata.

Altro monumento interessante è la chiesa bizantina di Santa Sofia, voluta da Giustiniano in onore della "divina saggezza di Dio", proprio come l'omonima chiesa di Istanbul. Ha pianta a croce latina e un interno semplice e austero, povero di decorazioni ma di grande solennità. Le poche immagini contenute nella chiesa raffigurano Sofia, la saggezza, come una fanciulla in compagnia di altre tre donne, rispettivamente la fede, l'amore e la speranza.

Ma l'edificio più rappresentativo di Sofia è l'imponente cattedrale ortodossa di Alexander Nevskij, monumento commemorativo dei 200 mila soldati russi morti per l'indipendenza della Bulgaria. Lo stile architettonico è neo-bizantino, come da progetto di Aleksandăr Smirnov e Aleksander Jakovlev, che completarono il disegno nel 1898 e affidarono l'opera di realizzazione a scultori, pittori e artisti provenienti da tutta Europa. Capace di contenere oltre 5 mila fedeli, alta 45 metri (50 col campanile), all'interno è decorata con alabastro e metalli preziosi e comprende, in una sezione, un museo di icone bulgare che fa parte della Galleria Nazionale.

Da vedere anche il Teatro nazionale Ivan-Vazov, realizzato in stile neo-barocco dagli architetti viennesi Helmer e Felner, e il Palazzo della Cultura, un grande centro culturale con sale conferenze, spazi espositivi e esercizi commerciali.
Molto interessante una tappa al Museo di Storia Nazionale, che racconta la storia della Bulgaria dalla preistoria ai giorni nostri, esponendo reperti archeologici, pezzi d'arte sacra. ceramiche, arredi e costumi di ogni epoca.
La Chiesa di Bojana, appena fuori Sofia, sorge alle pendici del Monte Vitosha e dal 1979 fa parte del Patrimonio Mondiale dell'Umanità dell’Unesco. Si tratta in realtà di tre edifici di diverse epoche, ma la chiesa più antica è anche la più affascinante, risalente al X secolo e abbellita da magnifici affreschi medievali.

Nei dintorni, a soli 8 chilometri di autobus da Sofia, vi consigliamo un'escursione sulla cima del monte Vitosha, che domina la città (vedi foto). In inverno è una rinomata stazione sciistica, mentre nella stagione estiva è in funzione una comoda seggiovia che vi accompagnerà fin sulla vetta, dove potrete apprezzare un fantisco panorama. Si consiglia la visita nei giorni feriali, dato il grosso afflusso della popolazione locale durante il fine settimana.

Vi consigliamo di soggiornare in uno degli alberghi del centro, oppure di rivolgervi ad una delle numerose agenzie che affittano camere con bagno in appartamento. Vi sconsigliamo invece di alloggiare nei sobborghi.
I ristoranti tradizionali di Sofia sono chiamati Mehanas (taverne aperte fino a tardi), abitualmente economici, che preparano ricette tipiche: due le minestre: il tarator e la kurban corba. Fra i piatti di carne, il drob sarna, il kebap. Ottimi in generale i vini.
Per chi ama lo shopping consigliamo gli abiti in mussola, le terracotte di Plovdiv e gli indumenti in pelle.

Nell'arco dell'anno a Sofia si celebrano molte feste popolari, legate alle tradizioni della cultura contadina e ai cicli della natura. In gennaio in occasione del Surovakane si celebrano riti propiziatori per l'anno che inizia, mentre a metà febbraio c'è la festa dei viticoltori. In maggio è la volta del Nestinarki, dedicato ai santi Costantino ed Elena, con danze a piedi nudi sui carboni ardenti. Infine, gli ultimi giorni di dicembre, il Kukeri è una sorta di carnevale con maschere di animali e riti per la fertilità.

Ogni periodo dell'anno è buono per visitare Sofia e la Bulgaria. Il clima di tipo continentale è caratterizzato da inverni freddi e estati calde, con temperature medie comprese tra i -5 e i -2°C in gennaio, e tra i 16 e i 27°C in luglio e agosto.

Per raggiungere Sofia in aereo potete contare sulle compagnie Bulgaria Air e Alitalia, che effettuano voli diretti da Roma della durata di 2 ore, e Lufthansa da Milano o Roma con scalo a Francoforte o Düsseldorf, per un viaggio di 4 ore e mezza.
Gli amanti dell'auto possono percorrere il tragitto Trieste - Lubiana - Zagabria - Belgrado -Nis - Sofia, che corrisponde a poco più di mille chilometri.
In alternativa, dal sud d'Italia, prendere il traghetto da Brindisi a Igoumenitsa (Grecia), quindi dirigetevi in auto verso Salonicco - Kulata - Sofia, per 600 km circa.

  •  

 Pubblicato da - 29 Agosto 2015 - Riproduzione vietata

News più lette

close