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Nis (Niš), Serbia: viaggio nella cittą tra le terme e i suoi monumenti

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Situata nella parte centro-meridionale della Serbia lungo il corso del fiume Nisava, da cui prende il nome, Nis è una vitale città di circa 240.000 abitanti particolarmente apprezzata per gli accoglienti centri termali e per le numerose rovine storiche. Dal punto di vista amministrativo, Nis è il centro più importante del distretto di Nisava e rappresenta un polo industriale fondamentale per il paese; rinomata è anche l’università, che attualmente conta poco più di 14.000 studenti iscritti, i cui effetti positivi si constatano nella vita quotidiana della città, animata sia di giorno che di sera da tantissimi ragazzi giovani.

Naissus, così era chiamata la città dai romani, cadde nelle mani di Roma nel periodo della guerra dardanica, tra il 75 e il 73 a.C., sviluppandosi poi come snodo commerciale strategico tra oriente e occidente. A partire dal III secolo l’insediamento fu più volte invaso da popolazioni barbariche provenienti dall’Europa centro-orientale, intraprendendo una fase di lento declino che neanche l’imperatore Giustiniano riuscì ad invertire nonostante molteplici sforzi. Nel IX secolo i bulgari si impossessarono di Nis, ma successivamente il centro cadde in mano ungherese e poi ottomana, nel 1375. Durante il recente regime di Slobodan Milosevic, Nis fu una delle prime città a ribellarsi, divenendo un punto di riferimento per tutti coloro che si trovavano in disaccordo con l’oppressione nazionalista.

Tra le attrattive turistiche di Nis, numerose sono quelle di carattere storico e architettonico, date le tante influenze e le svariate culture che vi si sono succedute nel corso della storia. Uno dei siti più affascinanti è indubbiamente la Tvrdjava, la fortezza turca che si erge in pieno centro; costruita tra il 1719 e il 1723, la rocca è una delle fortificazioni ottomane meglio conservate di tutti i Balcani ed è visitata ogni giorno da migliaia di turisti. Altre belle architetture di impronta ottomana si possono ammirare percorrendo Kazandžisko Sokače, un’antica strada che conserva ancora numerosi edifici storici ai quali si sono aggiunti animati bar e negozi di souvenir, rendendo questa passeggiata una tappa fissa per tutti i visitatori di Nis.

La testimonianza più antica tuttora visitabile a Nis è la Mediana, un insediamento romano di grandi dimensioni costruito sulla riva sinistra del fiume Nisava a 4,5 chilometri dall’attuale centro storico. Di epoca ben più moderna è il Campo di concentramento 12 febbraio (Croce Rossa), uno dei pochi campi di epoca fascista sopravvissuto fino ai giorni nostri, mentre a testimonianza della seconda guerra mondiale si possono visitare anche i cosiddetti “Tre Pugni”, ovvero il monumento realizzato da Ivan Stambolic nel 1963 in memoria dei quasi 10.000 abitanti di Nis che morirono nel luogo esatto dove oggi si erge questa particolarissima opera d’arte. Un altro monumento funebre presente in città è la Torre dei Teschi, un monumento sulla cui superficie sono ben visibili i teschi dei tanti caduti della battaglia di Cegar, avvenuta il 19 maggio 1809 tra serbi e turchi.
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Oltre alla storia e ai numerosi edifici storici, Nis vanta una tra le stazioni termali più apprezzate di tutti i Balcani, in grado di attrarre amanti di questo genere di soggiorno da ogni parte d’Europa. Niska Banja, ovvero le terme di Nis, rappresentano la destinazione ideale non solo per coloro che fossero interessati ad intraprendere un ciclo di cure, dai fanghi ai bagni nelle acque minerali e termali, ma anche per tutti quelli in cerca semplicemente di un luogo dove rilassarsi e concedersi un periodo di assoluto riposo. Raggiungere le terme partendo da Nis è molto facile, dato che si trovano ad appena 10 chilometri di distanza dal centro lungo la strada che conduce a Sofia, a breve distanza dalla Suva Planina Mountain.

Il clima è continentale, caratterizzato da una temperatura media annuale di 11 gradi frutto di una media estiva di 21 gradi in luglio e di una invernale di 0 gradi in gennaio. In generale le condizioni atmosferiche sono piuttosto stabili sia in inverno che in estate, mentre la maggior parte delle precipitazioni si verificano in tarda primavera, tra maggio e giugno, e alla fine dell’autunno, tra novembre e dicembre; in totale Nis è bagnata ogni anno da circa 550 mm di pioggia, di cui parte cade sotto forma di neve da dicembre a febbraio, quando possono registrarsi accumuli al suolo anche di una certa consistenza.

Per quanto riguarda i trasporti, Nis è dotata di un piccolo aeroporto situato pochi chilometri ad ovest del centro. Dallo scalo ci si sposta alla volta della città mediante un efficiente servizio di autobus, che raggiunge in maniera capillare tutti gli angoli del centro e della prima periferia. Tuttavia, dato che la maggior parte dei siti di interesse si concentra in un’area ridotta, non c’è niente di meglio delle proprie gambe per visitare la città, mentre è consigliabile muoversi con mezzi propri per raggiungere le terme.
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