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Le foto di cosa vedere e visitare a Riquewihr

Riquewihr (Alsazia), visita alla cittą e alla Torre del Dolder

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Una doppia cerchia muraria, porte austere e torri massicce, degne di una fiaba cavalleresca, ci danno l’idea che il piccolo borgo alsaziano di Riquewihr (in francese Riquevire) sia un gioiello che merita di essere protetto. Se un tempo le fortificazioni servivano da difesa contro gli attacchi nemici, oggi lo scrigno antico delle mura fa da spartiacque tra il sogno e la realtà, come ad avvertire i visitatori che stanno per addentrarsi in un mondo magico. E in effetti l’atmosfera che si respira in questo lembo orientale della Francia, nel dipartimento dell’Alto Reno, sa inebriare i sensi e stuzzicare l’immaginazione, risvegliando emozioni dimenticate.

Sarà perché Riquewihr è piccola, a misura di bambola, e conta appena 1200 anime; sarà perché è circondata da paesi altrettanto interessanti come Colmar e Ribeauvillé… fatto sta che la cittadina viene considerata tra le più belle del paese, e pochi riuscirebbero a sostenere il contrario: aldilà delle antiche mura c’è una campagna dai toni caldi, con colline dolci traboccanti di vigneti e costellate di borghi minuti. In settembre il sole inonda i campi di una bella luce ambrata, e le viti luccicano con i loro acini dolci, pronti ad essere utilizzati per la produzione di un Riesling squisito.

Ma la quiete attuale non ha sempre regnato a Riquewihr: la storia ha messo a dura prova le sorti del centro, facendolo scenario di guerre e battaglie, eppure gli edifici più belli hanno scampato i maggiori pericoli e oggi si possono ammirare le architetture locali nella veste originaria del XVI secolo. Una vicenda curiosa si era verificata nel XIV secolo: nel 1324 i signori di Riquewihr avevano venduto il feudo al Duca di Wurtemberg, ma il Vescovo di Strasburgo, non essendo stato informato dell’operazione, aveva deciso di colpire il maggior tesoro del borgo, le cantine. Ai soldati venne ordinato di ingurgitare quanto più vino potessero, e il resto venne caricato su dei carri diretti a Strasburgo.

Eppure nessuna controversia è mai riuscita a impoverire davvero Riquewihr, o almeno non a lungo, e grazie alle vigne e alle sue bellezze architettoniche, cui si aggiungono un’accattivante tradizione culinaria e suggestive feste nell’arco dell’anno, la cittadina ha fatto innamorare innumerevoli visitatori anno dopo anno. Il centro storico è completamente pedonale, dominato dalla quiete: soltanto il corri corri dei pedoni nei momenti più vivaci, il chiacchiericcio allegro dei passanti e la musica di qualche artista di strada spezzano la tranquillità. La Rue Général de Gaulle attraversa la cittadella ed è costeggiata da vecchie case: da vedere la Maison Irion del 1606, col suo grazioso balcone angolare, poco lontana dal vecchio pozzo del XVI secolo. E ancora la Maison Jung-Selig del 1561 con le travi scolpite, la Maison Liebrich del 1535 con la sua corte accogliente, la Maison Behrel del 1514 e la Maison Preiss-Zimmer, antica Locanda della Stella, del 1686. Infine la casa del fabbricante di chiodi del 1660.

Ma la fiaba vera comincia dalla Torre del Dolder, indiscutibile simbolo della città: qui, in questa struttura medievale in pietra che funge anche da porta d’accesso, da torre campanaria e da torre di guardia, è allestito il ‘Museo di storia locale’. All’interno della fortificazione del 1291, rinforzata nel corso del XV e del XVI secolo, oggi si possono ammirare utensili di vario tipo, tra mobili austeri, incisioni interessanti, armi e attrezzi da lavoro.
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Eppure non c’è bisogno di visitare un palazzo in particolare o di entrare in un museo per respirare un po’ di storia e comprendere lo spirito autentico dell’Alsazia: tutto, a Riquewihr, sembra un’opera d’arte raffinata, testimone di un momento storico glorioso e allo stesso tempo di un gusto delicato, che ricorda il paese dei balocchi. L’intreccio di strade è orlato di dimore antiche, dai colori accesi e le decorazioni caratteristiche, con balconi traboccanti di fiori e i comignoli fumanti nella stagione più fredda.

Proprio la stagione fredda è senza dubbio quella più affascinante, quando l’aria pungente fa apprezzare ancora di più il tepore di una taverna o la dolcezza ristoratrice di una bevanda calda. È anche il momento dei festeggiamenti, e infatti il borgo indossa l’abito della festa, tempestato di luci e gremito di bancarelle: nel periodo natalizio la via principale del paese è completamente invasa dal mercatino di Natale, con l’esposizione di oggetti artigianali e di dolciumi tipici dal profumo speziato. Le case a graticcio si colorano di addobbi e il negozio di Käthe Wohlfahrt si trasforma in un vero e proprio ‘villaggio natalizio’, allestito all’interno di una dimora colombage e popolato di streghe, gnomi e folletti. Nelle botteghe, nelle piazze e nelle strade cittadine l’incanto dura dalla fine di novembre alla fine di dicembre, ma in ogni periodo dell’anno è un piacere camminare nel centro di Riquewihr e scoprire le bellezze paesaggistiche dell’Alsazia.

Il merito è anche del clima, caratterizzato da inverni rigidi con un’aria pura e argentina, e da estati miti con temperature non troppo alte, mai appesantite dall’afa. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di -2°C a una massima di 3°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 13°C ai 25°C. Unico neo le precipitazioni, a carattere nevoso o piovoso, sempre piuttosto abbondanti: con una media di 15 giorni sul totale, gennaio è il mese dell’anno più colpito dal maltempo.

Non è necessario un viaggio nel tempo, o un’incursione nel mondo delle fiabe, per assaporare la bellezza di Riquewihr. Arrivare in paese è piuttosto semplice, trovandosi in una zona ricca di località turistiche rinomate: chi viaggia in auto e viene da Parigi può servirsi dell’autostrada A4 o della strada nazionale N4 per raggiungere Strasburgo, a pochi chilometri dalla meta. Se si arriva da Digione o da Belfort si possono usare la A36 o la strada nazionale N83, venendo da Basilea si prende l’autostrada A35 e si attraversano Mulhouse e Colmar, e arrivando da Friburgo si attraversa il ponte sul Reno all’altezza di Brisach. Gli aeroporti più vicini sono l’Euro Airport a Saint-Louis, a una decina di chilometri dalla frontiera elvetica, e quello di Strasburgo.
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