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Digione (Dijon): viaggio nel capoluogo della Borgogna

Digione, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Digione, per i francesi Dijon, è l’antica capitale della Cote-d’Or e della regione della Borgogna. Si trattava, in origine, di un “castrum” romano chiamato Divio, affacciato sulla via di collegamento tra Lione e Magonza. Fu nel 1016, in seguito alla sua donazione da parte del re di Francia Roberto il Pio al figlio, che nacque il Ducato di Borgogna e Digione divenne capitale.

Un’affascinante storia, al limite tra leggenda e realtà, circonda i fatti che si verificarono nel 1513, quando le truppe imperiali, composte da svizzeri e tedeschi, assediarono Digione, le cui truppe erano molto meno numerose. Per ovviare all’esiguità del numero, si narra che i soldati ricorsero all’astuzia, e decisero di offrire agli avversari grandi quantità di ottimo vino: l’assedio terminò in un clima goliardico e allegro, e il re dovette rinunciare alle sue pretese sul Ducato di Milano. Dopo una sfortunata perdita d’importanza inse guito alla caduta della dinastia dei Valois, la città rifiorì nei secoli XVIII e XIX, dimostrando di essere ancora bella e curata: le case vecchie non diminuivano l’eleganza delle strade, ampie, ben pavimentate e dotate di marciapiedi, cosa rara e prestigiosa nella Francia dell’epoca.

Sono molti i monumenti e gli angoli interessanti di Digione. Da vedere è il celebre Palais des Ducs, nel cuore del centro storico, uno splendido complesso di edifici la cui costruzione ha occupato ben 500 anni, testimonianze del periodo di maggior splendore cittadino. Gli stili che vi si riconoscono spaziano dal XIV al XVII e XVIII secolo, ricordando il periodo dell’Etats de Bourgogne e la caratteristica architettura di Versailles. Attualmente il palazzo ospita l’Hotel de Ville e il Museé des Beaux-Arts, che comprende sale interessanti come la Salle des Gardes, contenente le tombe di Giovanni Senza Paura e Filippo il Bello, ornata da fini decorazioni fiamminghe. Edificata nel VI secolo sulle antiche fondamenta di una basilica romana, la cui cripta è ancora accessibile ai visitatori, la Cattedrale St-Benigne ospita uno splendido organo originale del Settecento.

Ma la chiesa più nota è sicuramente la Elise Notre-Dame, famosa per l’inconfondibile stile gotico, tipico della Borgogna. All’interno, si erge la bellissima e statua lignea della Vergine Nera, la “Vierge Noire”. Molti sono poi i palazzi signorili disseminati per le vie di Digione, dalle linee architettoniche raffinate e di alto valore artistico, come le dimore del XV e XVIII secolo che si affacciano su Rue de la Chouette, Rue des Forges e Rue Berbisey. In Rue de la Chouette, vicino alla chiesa di Notre-Dame, il palazzo più bello è l’Hotel de Vogué, realizzato nel XVII secolo in impeccabile stile rinascimentale.

Un altro splendido edificio è l’Hotel Legouz de Gerland, risalente al XVI secolo, realizzato per la famiglia Chissey-Varange e impreziosito da una elegante arcata con porta in stile cochére.

Gli amanti della vita all’aria aperta e dei fiori più particolari potranno ammirare i bellissimi girdini di Digione, specialmente il Jardin de l’Arquebuse, che comprende al suo interno un interessante giardino botanico e un museo di storia naturale. Altri musei, dei molti presenti in città, sono il celebre Museo delle Belle Arti, tra i maggiori di Francia, il Museo Magnin, il Museo Rude e il Museo Etnologico.

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono sullo scenario incantevole della città, i più golosi potranno apprezzare il Festival del Pane che si tiene in dicembre, durante il quale si celebra il tipico “pain d’épice”, delizioso pane speziato servito con fois gras o mostarda di Dijon.
In inverno invece nessuno potrà resistere alla magia dei mercatini, famosi in tutto il mondo, soprattutto quello di Place de la Liberation, che offre una vasta gamma di prodotti gastronomici locali e oggetti artigianali. Gli sportivi non devono mancare alla Maratona le Grands Crus, un lungo percorso panoramico che si snoda lungo i vigneti della campagna circostante, partendo dal Palais de Ducs, in Place de la Liberation. Rinomato a livello mondiale è poi il Festival Internazionale del Folklore e Festival del Vino, che in settembre raduna artisti provenienti da molte parti d’Europa. Le competizioni e le esibizioni musicali e folkloristiche sono addolcite da deliziosi prodotti mangerecci e ottimo vino.

Una curiosità, in materia culinaria: pare sia dovuta ai Duchi di Borgogna l’invenzione della senape. Vista la difficoltà, all’epoca, di conservare la carne coi rudimentali sistemi a disposizione, i cuochi ducali idearono una salsa in grado di mascherare il sapore rancido della carne. La ricetta fu realizzata usando semi di senape e aceto, e prese il nome di “Mout ma tarde” che significa “rimando il mio pasto”, poi abbreviato in “mostarde”, mostarda.

La città francese è dotata di un aeroporto, il Dijon-Burgundy, situato nella località di Longvic, 6 km a sud-est dal centro. Tuttavia, esso non serve voli di linea, ma funziona soltanto come servizio aereo-taxi. Per raggiungere Digione dall’estero usando l’aereo, ci si può servire dell’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi, da cui parte il TGV per raggiungere la stazione ferroviaria nel cuore di Digione.

Il clima di Digione presenta estati calde ma non afose, con temperature medie che si aggirano intorno ai 20°C in luglio e agosto,e inverni più freddi ma non eccessivamente rigidi, con temperature medie di 1-2°C in dicembre e gennaio. I mesi più piovosi sono giugno, ottobre e novembre, anche se le precipitazioni sono distribuite piuttosto equamente nel corso dell’anno.

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