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Alsazia (Alsace): tour nella regione tra vino e cicogne. Francia

Alsazia, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Incastonata tra la Germania, la Svizzera, e le regioni della Franca Contea e della Lorena, si estende la regione francese dell’Alsazia, un lembo di verde dalla forma allungata e dalla superficie in prevalenza liscia o ammorbidita da dolci colline. L’area dell’Alsazia è composta dai due dipartimenti del Basso e dell’Alto Reno, dove la lingua francese incontra l’alsaziano e un nutrito gruppo di dialetti alemanni, dai suoni antichi e per molti misteriosi. Tedesco è anche il termine da cui deriva il nome della regione, Ali-sazzo, ovvero “abitante dell’altra riva”, definizione usata in passato probabilmente per indicare gli alemanni che risiedevano ad ovest del Reno.

Per raggiungere l’Alsazia si ha l’imbarazzo della scelta: chi ama la calma e i ritmi tranquilli e placidi del fiume potrà concedersi il vezzo di un viaggio in battello, mentre chi cerca la funzionalità potrà affidarsi all’efficiente rete autostradale, al treno veloce TGV est o ai TER Alsace (Treni Espressi Regionali), o ancora ai due aeroporti di Basilea-Mulhouse e di Strasburgo.

Strasburgo è la città principale nonché la capitale naturale dell’Alsazia e capoluogo del Basso Reno. Nel cuore cittadino il carattere medievale è ben rappresentato dalla Cattedrale, dalla Maison Kammerzell e dalla Petite France, ma non mancano edifici dalle linee moderne proiettate verso il futuro. Il sapore del passato può essere gustato anche tra le vie suggestive di Selestat, anticamente centro di orticoltura e fiorenti traffici commerciali, oggi arricchito da diverse attrazioni turistiche e culturali, come la prestigiosa Biblioteca Umanistica. Da non perdere sono poi le feste tradizionali e il mercato, uno dei più popolari e sentiti della regione.

Città industriale per eccellenza è invece Mulhouse, i cui musei raccontano magistralmente le tappe storiche che ne hanno fatto la ricca città attuale, mentre uno scenario idillico viene offerto dalla dolce Colmar, con i suoi pittoreschi canali e i suoi fiori, capoluogo del dipartimento dell’Alto Reno. A Mulhouse gli appassionati potranno perdersi nelle magnifiche sale del più grande museo dell’automobile del mondo, in cui è custodita la celebre collezione Schlumpf; mentre a Colmar si trova il museo d’Untrelinded, una raccolta sorprendente di opere d’arte di alto livello fra le quali il polittico d’Issenheim, capolavoro di arte religiosa.

Infine una posizione di particolare rilievo è sempre stata detenuta da Saverne, grazie al passaggio naturale al suo interno del Col de Saverne. Qui non ci si può dimenticare di addentrarsi nel castello dei Rohan, grandiosa dimora in stile neoclassico.

La concentrazione di castelli in Alsazia è in realtà molto elevata, per cui non si ha che da scegliere tra le infinite possibilità e avventurarsi alla scoperta di questi bellissimi palazzi, preziosi testimoni di un passato turbolento. Uno dei monumenti più visti e famosi di Francia è certamente l’Haut Koenigsbourg, celebre in tutto il mondo, ma sono molto suggestive anche le più di 400 vestigia di vecchi castelli fortificati, ad esempio quello di Hohlandsbourg, ristrutturato di recente.

Una componente triste ma immancabile e non trascurabile del patrimonio storico dell’Alsazia è costituita dai ricordi della guerra, sciagura che ha fortemente segnato la regione. Le vicende che videro protagoniste l’Alsazia e la Mosella dal 1870 alla riconciliazione franco-tedesca sono ricordate dal Memorial de l’Alsace-Moselle. Diversi sono i forti che hanno resistito del tutto o in parte ai bombardamenti, come il Four à Chaux, una delle maggiori opere della linea Maginot, il Forte di Schoenenbourg, considerato indistruttibile nel 1935 quando venne costruito, e il rifugio di Hatten. Quest’ultimo custodisce una ricca collezione di materiali militari, raccolti dal 1940 ai giorni nostri. Infine, il Forte di Mutzig costituì, ai tempi della prima Guerra Mondiale, il più resistente e il più imponente sistema difensivo d’Europa, edificato nel 1893 servendosi di tecniche allora considerate innovative e infallibili.

Presso la bella cttadina di Hunawihr, inserita sul percorso della Strada dei Vini d’Alsazia, troviamo il celebre Parco delle cicogne e delle lontre, una area verde che copre una superficie di circa cinque ettari. Qui c'è la possibilità di vedere oltre 150 cicogne, oltre che ad essere un importante luogo per la riproduzione delle lontre. E' un luogo ideale per i bambini, con molti spunti didattici, ricco di acquari che ospitano fanune ittiche locali, ed un interessante tunnel con le pareti in vetro che consente di ammirare le evoluzioni subacquee delle lontre.

La tradizione dell’Alsazia si respira poi durante le feste tradizionali, prima fra tutte la suggestiva festa dei suonatori ambulanti che si svolge ogni anno sul finire dell’estate e che vede l’esibizione di molti artisti, sullo sfondo di un’ambientazione medievale ricreata nei minimi dettagli per l’occasione. Sempre in settembre si avrà poi l’occasione magica di ammirare le sfilate dei carri, durante le quali decine di carri agghindati con migliaia di dalie scorrono per le vie delle città e dei piccoli villaggi della regione. In particolare a Sélestat questa manifestazione si ripete dal 1927, e in origine aveva l’obiettivo di favorire negli animi dei giovani dell’Alsazia la vocazione all’arte del giardinaggio. A ferragosto si tiene a Marlheim un’importante festa folkloristica, la Festa dell’Amico Fritz, che si ispira al romanzo omonimo di Emile Erckmann e Alexandre Chatrian del 1864. Concerti, spettacoli e giochi pirotecnici mozzafiato sono solo alcune delle attrazioni che in queste giornate estive regalano alla città un’atmosfera magica di allegria.

Non mancano poi le feste gastronomiche e vinicole, durante le quali si banchetta e si brinda per onorare alcuni prodotti locali prelibati: dalla birra alle ciliegie, dalla tipica carpa fritta al vino. In effetti la presenza di numerose vigne è la testimonianza del clima tiepido e soleggiato di cui gode l’autunno d’Alsazia., una regione troppo spesso considerata fredda e ostile da un punto di vista climatico. La cattiva reputazione è dovuta principalmente al rigore degli inverni, quando le temperature si abbassano notevolmente, in particolare in gennaio, quando la temperatura media di Strasburgo scende a 0°C. In realtà i mesi più freddi portano con sé tante note positive, tra cui l’abbondanza di neve che regala visioni paesaggistiche indimenticabili e piste da sci tentatrici per i più sportivi, che non potranno rinunciare a una gita sui Vosgi. All’inverno pungente si accostano poi primavere dolci, estati calde e piacevoli e autunni dal fascino magnetico, durante i quali le nebbie argentee delle pianure avvolgono i bagliori dorati dei chicchi di uva al sole, creando un contrasto d’incanto. Il mese migliore per una vacanza in Alsazia è giugno, quando il freddo e il caldo si bilanciano in un clima temperato al punto giusto e la natura è al culmine del suo splendore.

Fonte foto, cortesia: wikipedia
Autori:Christian Amet, Giraud Patrick
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 Pubblicato da - 09 Gennaio 2009 - Riproduzione vietata

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