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Le foto di cosa vedere e visitare a Mulhouse

Mulhouse (Alsazia, Francia): la cittą e il museo dell'automobile

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La geografia la vuole nel dipartimento dell’Alto Reno, nella regione francese dell’Alsazia, ma il nome della città è senza dubbio di sapore tedesco: Mulhouse, nome della cittadina alsaziana di 110 mila abitanti appollaiata sul corso dell’Ill, significa in tedesco “casa del mulino” e richiama alla mente la memoria di un’antica leggenda.

Narra la storia che nel 58 a.C. si combatté in queste terre una sanguinosa battaglia, tra l’esercito di Giulio Cesare e quello germanico del re Ariovisto, vinta dalle truppe latine e conclusa con una ritirata tempestiva degli avversari. Dei giovani soldati vinti, erranti per queste zone, un ragazzo ferito trovò ospitalità presso un mulino, e ben presto si innamorò della bella figlia del mugnaio. La loro storia d’amore, coronata da un felice matrimonio, si diffuse presto tra gli altri fuggiaschi, che non esitarono a prendere in moglie altre dolci fanciulle della regione e a riunirsi intorno al mulino in una piccola comunità di nuove famiglie. Gli abitanti del piccolo centro erano i Mulhousiens, e l’insediamento era proprio Mulhouse, la “casa del mulino”.

Oggi a Mulhouse c’è ben più di un modesto mulino ad acqua: la città francese è un forziere ricco di monumenti storici, a partire dall’elegante edificio del Municipio risalente al XVI secolo: realizzato nel 1553 in tipico stile rinascimentale, il municipio fu in seguito descritto dallo scrittore Montaigne come un “palazzo magnifico e tutto dorato”. Oggi è famoso specialmente per gli splendidi dipinti trompe l’oeil, rappresentanti l’allegoria dei vizi e delle virtù umane.

Ma il nome della città è legato soprattutto alla celebre Città dell’Automobile, un museo contenente diverse automobili della collezione Schlumpf e il maggior numero di veicoli Bugatti esistenti al mondo. Oggi l’esposizione ha meritato da parte del governo francese la nomina a sito di Eredità Nazionale, con i suoi 520 mezzi di trasporto divisi in tre diverse sezioni, disposte in ordine cronologico.

Una volta varcata la soglia del magico museo dell’automobile, i turisti vengono dotati di un’audio guida che, nella loro lingua, li conduce attraverso un percorso avvincente: filmati, simulazioni di guida, automi meccanici e programmi multimediali rendono la mostra un’esperienza interessante, curiosa anche per chi credeva di non avere niente a che fare coi motori. Per restare in tema di mezzi di trasporto, si può passare poi alla visita della Città del Treno, il museo nazionale francese del trasporto su rotaia.

... Pagina 2/2 ...Infine, una volta fatto il pieno di nozioni meccaniche e storie eroiche di piloti d’altri tempi, potrebbe venire la voglia di immergersi nel verde e respirare a pieni polmoni l’aria fresca d’Alsazia: a soddisfare gli amanti dell’ambiente c’è il parco Zoologico e Botanico di Mulhouse, che avvolgerà i visitatori in ben 12 ettari di meraviglie naturali. Creato nel 1868 come romantico guardino ornamentale ad opera degli imprenditori industriali del tempo, il parco conteneva molte specie esotiche di animali tra cui canguri, cervi e uccelli di ogni tipo. Fortemente danneggiato durante la seconda guerra mondiale, il parco venne riaperto nel 1950: oggi contiene più di 1200 esemplari di 190 diverse specie animali, di cui molte rare o addirittura in via di estinzione. Non mancano neppure i colori e le forme affascinanti delle dalie e di altre piante venute da lontano.

Una particolarità del parco è la zona dedicata ai non vedenti, detta “giardino dei sensi”: in questa originale sezione gli ingegnosi direttori del parco hanno pensato di mettere scritte in alfabeto braille, e soprattutto specie vegetali scelte per l’inebriante profumo e le forme bizzarre, tenere o sorprendenti da toccare. Un’ultima nota meritano il quartiere dei lavoratori, ispirato ai distretti industriali di Manchester, la Piazza della Borsa e la sede della Società Industriale di Mulhouse.

In una città dove l’automobile è celebrate come una regina non potevano mancare le manifestazioni pubbliche in suo onore: in luglio infatti, in occasione del Festival dell’Automobile, le vie cittadine vengono invase da una miriade di auto d’epoca, tirate a lucido per l’occasione ed esibite in parate ed esposizioni speciali. Le altre manifestazioni più importanti sono il festival del Jazz, che si tiene nel mese di agosto, e il Carnevale, che tra fine febbraio e inizio marzo vede sfilare nelle strade e nelle piazze carri colorati e gente allegramente mascherata.

Diverse sono le soluzioni per raggiungere Mulhouse: chi desidera spostarsi in treno può contare su una stazione efficiente, servita ogni giorno da corse frequenti e numerose. Da Parigi il TGV Européen consente di raggiungere Mulhouse in sole tre ore. Chi deve servirsi dell’aereo atterrerà all’Aeroporto di Basilea-Mulhouse-Friburgo, a soli 30 minuti di auto dal cuore della città, mentre chi ha a disposizione la propria automobile raggiungerà la meta percorrendo le autostrade A35 e A36.

Una volta giunti a destinazione, siccome Mulhouse è situata in una sorta di conca naturale, si viene accolti da un clima piuttosto mite, riparato dai venti freddi settentrionali. In gennaio, il mese più rigido, la temperatura media giornaliera è di 4.5°C, mentre il luglio e agosto si aggira intorno ai 25°C.

 Pubblicato da - 25 Febbraio 2009 - © Riproduzione vietata

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